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Question time - D’Ercole e l'aula vuota: "spettacolo indecente" ![]() Non è così. Perché domani al vaglio del consiglio comunale ci sarà l’approvazione del bilancio e l’ordine è quello di ‘serrare le righe’. A non aver dubbi sulla motivazione della mancanza di assessori interrogati e di eventuali loro sostituti, così come previsto da regolamento comunale, è proprio D’Ercole. “C’è la volontà politica di non rispondere al quesito”. E il ‘quesito’ è quello relativo all’incremento delle sedi farmaceutiche nel quartiere di San Tommaso. “A fronte di quanto previsto dalla legge, e cioè di una farmacia ogni tremilatrecento abitanti, qui in un quartiere abitato da diciottomila cittadini, insiste una sola farmacia”. Non è la prima volta che D’Ercole solleva il problema, interrogando il sindaco o un suo delegato. Oggi, entrambi assenti come, denuncia D’Ercole, già avvenuto in passato. “E’ evidente che ho toccato un nervo scoperto e che l’assenza di tutti i rappresentanti della giunta è segno che non c’è la volontà politica di mettere un’altra farmacia a San Tommaso. E’ una scena di fronte alla quale l’intera città dovrebbe indignarsi e chiedere spiegazioni. E’ il segno della non trasparenza della gestione della cosa pubblica”. Sulla questione D’Ercole non ha alcuna intenzione di fermarsi e avverte: “mi rivolgerò ad altre sedi, in primis al Prefetto che è tenuto a far rispettare il regolamento consiliare (art. 63) che obbliga gli assessori oggetto delle interrogazioni ad essere presenti. Il servizio farmaceutico è un servizio primario ed è inammissibile continuare a far prevalere l’interesse del privato sull’interesse dei cittadini”. Dopo lo ‘sfogo’, dai banchi dell’opposizione, anch’essi per onor di cronaca vuoti, D’Ercole ha comunque esercitato il suo diritto di consigliere comunale eletto de la Mancha, presentando normalmente la sua interrogazione alle sedie al vento. R.F. (giovedì 28 giugno 2012 alle 14.08)
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