Background ADV
  • Lunedì 25 Settembre 2017 - Aggiornato alle 18:52

Autobus a borgo Ferrovia, comitato di cittadini per dire no e petizione per portarli in cittĂ 

Beniamino Petracca considera incomprensibile la scelta dell’assessore Preziosi e punta il dito sulla carenza di collegamenti e la scarsa illuminazione della nuova fermata

"Purtroppo per noi quest'amministrazione comunale continua a coprirsi di ridicolo e la telenovela infinita dei trasporti ĺocali continua da tempo immemore. Come scusante viene addotta la mancata apertura dell'autostazione di via Moccia, ma questa non può rappresentare un alibi. Anzi, costituisce un atto di accusa alle precedenti amministrazioni, e di autoaccusa alla corrente, per il ritardo ventennale della sua inaugurazione". A protestare contro lo spostamento a borgo Ferrovia della fermata per le corse nazionali e internazionali degli autobus è Beniamino Petracca, che si presenta come cittadino definendo "raffazzonato" il rimedio escogitato dall'assessore ai Lavori Pubblici Preziosi (leggi qui). Da agosto una quindicina di bus fermeranno davanti al campo da calcio della periferia avellinese. Una soluzione pensata con un occhio di riguardo ai residenti di piazza Kennedy che da anni sono costretti a fare i conti con gli sforamenti nei tassi di polveri sottili nell'aria.

"L' intenzione di alleggerire traffico e smog in centro - continua Petracca - sembrerebbe un provvedimento dovuto, ma l'assessore ha forse dimenticato che città come Milano, Roma e Salerno hanno delocalizzato i pullman potendo contare su collegamenti ferroviari, metropolitane e bus con corse frequenti e prolungate anche in orari notturni. Noi al contrario abbiamo una ferrovia dove arrivano e partono solo due treni al giorno e bus che terminano le corse alle 21.30. Così tutti i viaggiatori o quasi dovrebbero pagare un taxi, oppure fare a piedi e con le valigie il tragetto da e per il centro. Inoltre quella del campetto da calcio è un'area male illuminata che rappresenta un rischio per chi è costretto a restarci a lungo".

Per Petracca il problema è rappresentato dalla mancanza di collegamenti frequenti con l'area designata per i nuovi stalli a fronte del fatto che i bus lascerebbero borgo Ferrovia percorrendo la strada piĂą rapida per l'autostrada, ovvero senza avvicinarsi a chi abita ad Avellino o in alcune zone dell'hinterland. "Infine - continua Petracca - se fosse vero, come riportano alcune fonti di stampa, che il provvedimento non riguarderebbe qualche societĂ  che dispone degli stalli in piazza Kennedy, sarebbe interessante conoscere il pensiero in merito del Ministero dei Trasporti, dell'autoritĂ  garante della concorrenza e del mercato, del commissario europeo per la concorrenza". AutoritĂ  che saranno chiamate in causa con una petizione e una raccolta di sottoscrizioni che partirĂ  giĂ  da domani insieme a una campagna informativa. Petracca annuncia inoltre la costituzione di un comitato nel giro di 24 ore: "Seguiremo con attenzione gli sviluppi di questa vicenda e saremo pronti, se necessario, ad ogni azione legale, di intervento e di sensibilizzazione per tutelare chi voglia o abbia bisogno di risparmiare, specie se l'amministrazione non individuasse almeno una fermata urbana". Invece una soluzione alternativa per lo snellimento del traffico e la diminuzione dei tassi di inquinamento sarebbe "che i bus non partissero tutti nello stesso momento - sostiene Petracca - e che un nuovo piano traffico snellisse la rotonda dal traffico veicolare privato, almeno negli orari di punta, così da evitare anche l'inopportuno stallo dei bus scolastici a via Pescatori". 

Ultima modifica ilMartedì, 02 Agosto 2016 13:03

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.