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  • Lunedì 25 Settembre 2017 - Aggiornato alle 04:41

La maggioranza non “regge” le informative della giunta su Comandante Polizia Municipale, Tunnel, Forum Giovani e Expost

Sei ore di consiglio comunale interrotte poco prima della mezzanotte dalla verifica del numero legale

La maggioranza non “regge” le informative della giunta su Comandante Polizia Municipale, Tunnel, Forum Giovani e Expost

Seduta di consiglio comunale fiume, dove alle numerose informative chieste dall'opposizione sui temi caldi del momento (concorso comandante Polizia Municipale, Tunnel, attività del Forum dei Giovani, bando Benessere Giovani, bando Avellino Expost) si è inevitabilmente aggiunta, entrando a gamba tesa, la questione politica tutta made in casa Pd. Il consigliere dem Gianluca Festa, come annunciato a margine dell'ultima riunione di maggioranza, ha tentato di mettere all'ordine del giorno una mozione di "fiducia" sull'operato del sindaco Paolo Foti. Discussione poi rinviata, su decisione dei gruppi di maggioranza, alla prossima seduta. Sei ore di assise, conclusasi solo alle 23.40 quando i consiglieri da ventotto si erano ridotti a 13, in cui i componenti della giunta, con poco supporto da parte dei consiglieri che siedono alla loro sinistra, hanno risposto, ma non soddisfatto, i quesiti posti dalla minoranza.

Il consiglio è iniziato con i chiarimenti del sindaco Paolo Foti, che poi per un malore ha abbandonato l'aula, sulle procedure dell'individuazione di due componenti dell'ufficio stampa. Sollecitato da Giancarlo Giordano che ha ricordato di un documento sottoscritto da 18 consiglieri in solidarietà con le due giornaliste professioniste a cui non è stato rinnovato il contratto, Foti ha chiarito che la scelta avverrà tramite selezione pubblica.

La prima informativa tocca all'assessore al personale Anna Carbone che relaziona sulla procedura concorsuale per l'individuazione del Comandante della Polizia Municipale. Carbone richiama quanto accaduto in questi anni, a partire dalla sentenza con cui nel 2014 il Tar Campania annullò il concorso precedente, lasciando l'ente nell'impossibilità di individuare tra i suoi dirigenti uno che appartenesse al corpo e dunque potesse ricoprire, seppur temporaneamente tale ruolo. Fino ad arrivare al 2015 e dunque all'approvazione del nuovo avviso, vinto dal comandante Michele Arvonio già in forze all'ente in virtù di una convenzione stipulata con il Comune di Tufino dove già lavorava. Procedura di assunzione che, come si ricorderà, è stata prima bloccata dalla dirigente al personale per l'impossibilità prevista dalla Legge di Stabilità di fare assunzioni, poi sbloccata fino ad arrivare alla firma del contratto. Un'informativa che non ha convinto il consigliere Costantino Preziosi che ha anche accusato l'amministrazione di aver «avete aggirato la legge perché pur sapendo di non poter procedere ad assunzioni e in spregio a qualsiasi logica, avete si è comunque portato avanti un concorso».

All'assessore ai lavori pubblici Costantino Preziosi il compito di relazionare invece la storia del cantiere più longevo della città, il Tunnel, dal 2005 ad oggi fino ad arrivare alla richiesta di rescissione del contratto presentata dalla ditta affidataria, la "D'Agostino costruzioni" respinta dal Comune che provvederà a pagare quanto dovuto per i mesi di stop e a completare l'ultimo tratto dell'opera. Per la consigliera Nadia Arace, che ha elencato gli ultimi decreti di liquidazione alla ditta, 50mila euro ad ottobre per la manutenzione del tratto fognario di via San Leonardo e 250mila euro per lavori di rifinitura interna, «non è stata fatta chiarezza su una ferita aperta per la città, rispetto al cui completamento, ad oggi, non ci sono garanzie. Evitiamo di continuare a speculare politicamente su risorse che appartengono ai cittadini». A sostengo del lavoro dell'amministrazione, Enza Ambrosone: «a Preziosi riconosco serietà perché con il lavoro che si sta portando avanti sul tunnel, si fa carico della continuità amministrativa su un'opera che la città necessita di vedere completata». Un tunnel ridotto a «fosso» commenta Giordano che ricorda che proprio sul tunnel, con voto contrario in giunta, nel 2005 abbandonò l'amministrazione Galasso. «Oggi – continua -le cose non sono cambiate. In questa città quando si inizia un'opera pubblica non la si conclude mai senza problemi. Senza colpo ferire il capo della D'Agostino costruzioni dice che il rup del Comune è moscio e l'assessore il giorno dopo gli dà ragione. Questo perché non vi è alcuna connessione sentimentale con la città. I cittadini di spiegazioni tecniche non ne possono più. E tempo da attendere per dare una funzione a quel fosso, non c'è più».

All'assessore alla cultura Bruno Gambardella doppia relazione su due temi strettamente legati, le attività del Forum dei Giovani e il bando Benessere Giovani. Sul primo Gambardella ha ammesso, seppure il suo insediamento risale solo ad ottobre, «è mancata interlocuzione tra consiglio, amministrazione, commissione e Forum. Senza indirizzi su un tema così delicato si rischia di navigare a vista. Senza una sinergia tra le parti non si va verso lo stesso obbiettivo, cioè creare occasioni buone per i giovani della città. Da parte mia piena collaborazione, anzi io richiedo al consiglio indirizzi politici da dare al Forum». Chiarimenti sui motivi della richiesta di informativa, arrivano dalla consigliera Francesca Di Iorio «non siamo contro il Forum, ma contro l'utilizzo errato che ne fa l'amministrazione. I giovani sono una risorsa, ma vanno accompagnati e guidati da chi ha responsabilità in questo senso e cioè il consiglio comunale». Punta l'attenzione sulla necessità di costituire l'albo delle associazioni Francesca Medugno, mentre Gerardo Melillo ha auspicato, almeno sulle politiche giovanili, il superamento delle appartenenze di partito per lo sviluppo di un metodo diverso. Critico il capogruppo Udc Alberto Bilotta «dopo tre anni invece di tirare le somme sulle politiche giovanili, siamo ancora a parlare del libro dei sogni».

Sul bando "Benessere Giovani", Gambardella ha precisato «contrariamente a quanto si è detto, il Forum non è stato incaricato di presentare un progetto, ma di favorire incontri con le associazioni per raccogliere idee» e poi ha annunciato un recentissimo decreto di rettifica della Regione grazie al quale «apriremo le modalità di partecipazione a tutti i soggetti interessati, anche se non hanno interagito con il Forum. Poi una commissione tecnica individuerà la migliore proposta da candidare al bando regionale. Se l'idea di Avellino vincerà il bando, il Comune non gestirà un solo euro, ma avrà solo un ristoro per le spese di utenza delle strutture individuate, Villa Amendola e Casina del Principe, e parte di Parco Santo Spirito per eventuali eventi di una certa portata». Sul bando della Regione le critiche sono arrivate anche dai banchi della maggioranza, in particolare da Barbara Matetich: «mi preoccupa la modalità di approccio ai finanziamenti, pratiche che,come accaduto con "Avellino Expost", lasciano l'amaro in bocca per lo sperpero di denaro pubblico. Restando sul processo Benessere Giovani ci sono alcuni punti da chiarire, a partire dal rispetto delle destinazioni d'uso previste dal Pica per le strutture individuate». Da registrare la proposta di Ida Grella che, ammettendo i «limiti registrati in questi anni anche per il continuo cambio di assessori», rilancia «lavoriamo per mettere in piedi una sorta di conferenza dei servizi sulle politiche giovanili, un luogo che con il coinvolgimento di tutti gli attori protagonisti, sia in grado di organizzare una proposta politica a trecentosessanta gradi».

Archiviate solo da un punto di vista cronologico, le festivitĂ  natalizie arrivano in consiglio con l'informativa, sempre delegata all'assessore alla cultura, del progetto "Avellino Expost".
Gambardella ricorda di essersi insediato a fine ottobre, quando la pratica era già incardinata e già in ritardo per la crisi politica che ha tenuto in stallo l'amministrazione. «Per tempi e numero esiguo di personale al settore cultura, si è messa a bando sul Mepa l'intera organizzazione di Expost – spiega -Molte attività, come luminarie ed albero di Natale, sono partite in ritardo e per questo ho chiesto sinceramente scusa alla città. L'amministrazione, dopo l'approvazione del programma, ha chiesto a Sviluppo Campania una proroga per organizzare l'evento finale (il concerto di Allevi ndr.). Anche qui tramite procedura Mepa, sono state invitate tutte le società che si occupano di organizzazione eventi». Gambardella elenca i benefici di cui la città ha goduto grazie al progetto, passando dai passaggi televisivi regionali e nazionali, ai dati sulle stanze degli alberghi occupate in quei giorni «il 75%» e ricostruisce l'obbiettivo del finanziamenti europeo da 370mila euro: manifestazioni artistiche, culturali ed enogastronomiche in grado di mettere in evidenza le peculiarità locali. Il tutto da rendicontare entro il 31 marzo.
Relazione bocciata da Giordano che accusa «dove sono le cifre? Il consiglio comunale deve sapere quanto è costato il concerto, quanto le istallazioni, quanto le casette. Nel villaggio del gusto irpino su Corso Vittorio Emanuele, si vendevano finanche gli arancini di Palermo, abbonamenti alle tv private, l'aspirapolvere, magliette squadre di calcio, tutti prodotti tipici della provincia. Chi le doveva chiudere visto che non erano conformi al bando? Erano queste le misure anticicliche per la salvaguardia dei posti di lavoro nell'ambito del capitolo di finanziamenti destinati alla Terra dei Fuochi? – chiede il consigliere che, senza giri di parole, definisce la modalità di spesa dei fondi Expost come «una vera e propria violenza».

E così, proprio come le luminarie di Corso Vittorio Emanuele, anche le luci dell'aula consiliare alle 23.40, vengono spente da una tardiva richiesta di verifica di un numero legale inesistente già da ore.

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