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  • Martedì 25 Aprile 2017 - Aggiornato alle 16:36

Novanta minuti di speranza per collegare Avellino a Napoli con il treno. Regione Campania permettendo

Dopo otto anni un treno proveniente da Napoli giunge a Borgo ferrovia. Ferraro: “Abbiamo dato un segnale, spetta alla Regione decidere la riapertura”. Mitrione: “Parlano di Universiadi e turismo e non abbiamo la stazione collegata con tutti i capoluoghi di provincia”

Novanta minuti di speranza per collegare Avellino a Napoli con il treno. Regione Campania permettendo

Otto anni circa dall'ultima corsa ritorna il treno che collega Avellino a Napoli, ma per un solo giorno. Il regionale 24710 partito da Napoli alle 9 con a bordo i tecnici di ferrovie italiane si è fermato a Pompei, Nocera Inferiore e Mercato San Severino prima di giungere nella stazione di Avellino con 15 minuti di ritardo alle 10.45. Un viaggio utile a testare l'ultima tratta riqualificata da RFI che collega Mercato San Severino a Borgo Ferrovia ma anche per alimentare quello che al momento sembra piĂą un sogno che una realtĂ  concreta.

Novanta minuti ha impiegato il treno che transita anche per Montoro, Solofra per percorrere il tragitto "ma potrebbero scendere anche a settanta – spiega l'ing. Modestino Ferraro a destra in foto, e tra gli organizzatori del convegno che si è tenuto all'interno della stazione avellinese per parlare dell'infrastruttura Francesco Favo Modestino Ferraroappena riqualificata – se ci saranno meno fermate". La riqualificazione dell'impianto realizzato agli inizi del 900 ha riguardato le rotaie ed il fondo stradale "il nostro compito si esaurisce rendendo la linea sicura e percorribile. Oggi abbiamo dato un segnale di percorribilitĂ , la regione Campania ha previsto l'elettrificazione di tutta la linea, al momento è percorribile con i treni a diesel ed anche ad una velocitĂ  ragionaevole. Ma non spetta a noi stabilire se sarĂ  riaperta o meno, è la Regione che si occupa di queste cose". Il problema è rappresentato dalla domanda di viaggio e dalla mancanza di integrazione tra trasporto su gomma e ferro. La sensazione è che quella di oggi resterĂ  una corsa rara, così come lo è stato per l'Avellino – Rocchetta riaperta lo scorso anno solo in occasione dello Sponz Fest "il protocollo d'intesa con la Regione Campania per la riapertura a fini turistici della Avellino - Rocchetta è stato sottoscritto, la tratta dovrebbe essere prolungata fino a Lioni sempre nel periodo estivo. La prospettiva c'è, servono investimenti ingenti e la Regione Campania non ha ancora finanziato".

"Quello di oggi è un impegno importante di Ferrovie Italiane, dopo i lavori di riqualificazione c'è un comfort di viaggio – spiega Francesco Favo, direttore territoriale di Rfi (a sinistra nella foto in alto). "Il servizio servirebbe adeguatamente Avellino con tempi medi di percorrenza intorno all'ora di viaggio se limitassimo le fermate alle stazioni piĂą importanti". Percorrenza che è stata fatta con un treno, il Minuetto, alimentato a gasolio "Abbiamo viaggiato sui 130 km/h, una buona percorrenza per un treno di questo genere che può trasportare fino a 300 passeggeri quando è accoppiato. L'elettrificazione lo renderebbe meno inquinante e darebbe la possibilitĂ  di sfruttare piĂą potenza per treni piĂą pesanti, ma giĂ  così è molto competitiva". 

Non poteva mancare all'appuntamento Pietro Mitrione dell'associazione In_Loco_Motivi "siamo l'unica città senza collegamenti con gli altri capoluoghi di Provincia. Una Regione che si candida a diventare leader per il turismo non può essere collegata in questo modo. E nel 2019 ci saranno anche le Universiadi che faranno tappa ad Avellino. Proprio in quest'ottica, con le innovazioni che ci sono state, il collegamento con Napoli in un'ora dimostra la fattibilità del progetto". Ma per Mitrione ristabilire il collegamento con il capoluogo di regione ha un valore enorme per il quartiere di Borgo Ferrovia. "Dopo le nefandezze che ha dovuto sopportare con l'Isochimica sarebbe un piccolo risarcimento che darebbe nuova linfa alla zona. L'importante è mettere da parte i campanilismi nel settore trasporti ed integrare il ferro con la gomma aprendo scenari che possono portarci ai collegamenti con le Università di Salerno e Benevento".

Ultima modifica ilGiovedì, 20 Aprile 2017 17:03

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