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  • Giovedì 21 Settembre 2017 - Aggiornato alle 21:31

Piano rifiuti, isola ecologica all’ex Macello e controllo sui furbetti del sacchetto le novità

Lungo incontro tra l’amministratore IrpiniAmbiente, i tecnici di società e Comune e l’assessore all’ambiente Augusto Penna

Piano rifiuti, isola ecologica all’ex Macello e controllo sui furbetti del sacchetto le novità

Lungo confronto tecnico tra Comune e IrpiniAmbiente per l'avvio del piano di raccolta porta a porta che dovrà portare la città di Avellino a salire dall'attuale 35% al 65% entro la fine del 2017. L'amministratore unico della società di via Cannaviello Nicola Boccalone, l'assessore alle politiche ambientali Augusto Penna, insieme alla squadra di tecnici dei due enti, hanno lavorato per l'intera giornata a mettere a punto gli ultimi ma significativi dettagli prima di adottare il nuovo piano.

«Si tratta di un contratto da 12 milioni di euro e chiaramente va preparato bene, nei minimi particolari tecnici» ha spiegato Penna. Tra le novità più importanti a cui si sta lavorando, la nuova isola ecologica, i controlli sulla regolarità del conferimento, e sul decoro urbano.

ISOLA ECOLOGICA- Â«visto che dovrà essere trasferita da Campo Genova, puntiamo a portarla all'ex Macello. Sulla struttura abbandonata c'è già il progetto proposto alla Regione nell'ambito del fondo di rotazione, per la creazione di un polo formativo e informativo sulla raccolta differenziata (leggi qui). L'obiettivo è integrare le due idee, e magari pensare anche ad un'isola sovracomunale visto che è l'area individuata è al confine con Atripalda. I tecnici di IrpiniAmbiente ha avuto incarico di preparare una bozza di programma in questo senso, da integrare col polo per la raccolta differenziata».

I CONTROLLI- «Per il porta a porta in tutta la città ci saranno pattumiere e carrellati condominiali. Poiché il nostro obiettivo è arrivare, anzi superare il 65% di raccolta differenziata, introduciamo premialità e penalità. Abbiamo proposto un sistema per cui l'operatore ecologico che si ritrova di fronte ad un rifiuto non conforme, non lo ritira e appone un apposito bollino sulla biopattumiera per evidenziare l'irregolarità. Al Comune spetterà il controllo di secondo livello, cioè quello sull'esecuzione del servizio e sulla congruità dell'eventuale segnalazione dell'operatore. Ogni bidone avrà un codice che lo associa all'affidatario, nel caso di un condominio ad esempio sarà l'amministratore. In questo modo introduciamo una catena di responsabilità in grado di arrivare a tutti i cittadini. Nessuno potrà più dire quel sacchetto non è mio».

DECORO URBANO- «Avevamo pensato di introdurre nel contratto una clausola per il decoro urbano. Estendere lo spazzamento delle strade, attualmente in capo ad IrpiniAmbiente, alle zone residuali in cui ad esempio cresce l'erba in modo indiscriminato e che di solito diventano ricettacolo di rifiuti. Ovviamente non si tratta della cura del verde, ma di pulizia urbana. I dettagli di questa operazione sono ancora da definire bene».

I TEMPI- «L'idea è una partenza in due step: partire con il grosso del piano della raccolta dei rifiuti e delegare i servizi accessori ad un secondo momento. I tecnici si confronteranno ad oltranza per chiudere quanto prima il piano. L'auspicio è farlo entrare a regime prima dell'estate, perché entro fine anno dobbiamo passare dall'attuale 35% al 65% di raccolta, altrimenti rischiamo una sanzione dal Governo».

Ultima modifica ilVenerdì, 21 Aprile 2017 14:40

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