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  • Mercoledì 23 Agosto 2017 - Aggiornato alle 02:25

Stadio, Us Avellino e Comune trattano per la licenza d'uso ma l'intesa appare lontana

Mancano sei giorni all’iscrizione al campionato di serie B e l’Us Avellino è ancora senza stadio. Le parti continuano a trattare, ma la Corte dei Conti non lascia scampo al Comune che deve incassare. Il Frosinone giocherà proprio al Partenio-Lombardi le gare casalinghe del prossimo campionato di serie B

Stadio, Us Avellino e Comune trattano per la licenza d'uso ma l'intesa appare lontana

Conto alla rovescia per l'iscrizione al campionato di serie B 2017/2018 dell'Us Avellino. Tra trattative di mercato e fantomatiche cordate extraterritoriali interessate al pacchetto azionario biancoverde si avvicina una scadenza che giĂ  lo scorso anno aveva regalato un brivido ai supporters biancoverdi, con la licenza d'uso dell'impianto da allegare all'iscrizione rilasciata l'ultimo giorno utile per motivi burocratici.

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Quest'anno la vicenda è totalmente diversa, c'è la consapevolezza che la licenza potrebbe non essere rilasciata per motivi economici. Dopo il botta e risposta tra Walter Taccone e Paolo Foti (leggi qui) con quest'ultimo molto chiaro che ha invitato a pagare il presidente biancoverde, anche ratealmente, ma sottoscrivendo un piano rientro per i circa 800mila euro di debito maturati per canoni mai pagati dal 2009 ad oggi. A sua volta Taccone attraverso il professore Pietro Schiavone, che ha preso il posto dell'avvocato Maurizio Vigilante, ha chiesto all'amministrazione comunale di valutare anche i sette lavori di manutenzione straordinaria dal 2013 al 2016, come quelli relativi ai tornelli, al terreno di gioco e al sistema di illuminazione e tribuna Montevergine.

Valutazione che spetta però non più al settore lavori pubblici, ma al Patrimonio. Quest' ultimo non avendo tecnici a disposizione per le verifiche ha nuovamente inviato una nota ai lavori pubblici chiedendo di effettuare le verifiche. Lungaggini burocratiche che nulla hanno a che fare con il debito maturato dall'Us Avellino relativo ai canoni di fitto. Il comune si è impegnato a riconoscere i 280mila euro per i lavori del 2013 e del 2015, eventuali somme da riconoscere per quest'altra richiesta andrebbero a sommarsi a questi ultimi, ma come ha spiegato il primo cittadino si tratta di attività che viaggiano su binari differenti. La compensazione con i canoni di fitto, come specificato nella delibera commissariale del 2013, non può avvenire almeno per gli importi precedenti quella data (più di 300mila euro, ndr), così come la convenzione stipulata con scadenza 2021 non sarebbe valida proprio perché non rispetta le linee guida commissariali e sarebbe impugnabile da chiunque.

Le parti stanno provando a trovare una soluzione pacifica, dall'incontro, al quale non parteciperĂ  Walter Taccone in partenza per la Russia, ma i legali della societĂ  biancoverde, il direttore generale Massimiliano Taccone ed i dirigenti del comune, potrebbero esserci novitĂ  importanti. L'Us Avellino sembrerebbe disposta a pagare il canone di quest'anno (93mila + iva, ndr) accantonando i debiti pregressi in ragione di una valutazione super parters da effettuare sui lavori eseguiti che avrebbe tempi lunghi. Proposta che sbloccherebbe almeno il problema della licenza d'uso 2017/2018 ma che non potrebbe essere accolta dal comune. Sulla vicenda, è bene forse chiarirlo a cittadini, tifosi e non, incombe la scure della Corte dei Conti che ha messo sotto osservazione il settore patrimonio del comune di Avellino che da oltre due anni e mezzo sta provando a fare chiarezza, insieme alla societĂ  biancoverde, ed incassare le somme. Se il dirigente del settore Patrimonio Luigi Cicalese dovesse rilasciare la licenza d'uso senza aver provveduto ad incassare le somme, anche con rateizzazione, rischierebbe il danno erariale ed una corresponsione in solido del danno. Se il comune dovesse adire le vie legali per tutelarsi dal danno erariale, come paventato dall'assessore al ramo Paola Valentino, avendo giĂ  ricevuto il parere positivo dell'avvocatura, scatterebbe in automatico la rescissione contrattuale. Insomma il cane che si morde la coda.

A queste condizioni la soluzione piĂą congeniale per far sì che lo Stadio Partenio Lombardi venga concesso all'Us Avellino e ai tifosi di assistere le partite casalinghe, sarebbe quella proposta dall'amministrazione che meno piace all'Us Avellino. La societĂ  biancoverde riconoscerebbe un debito certo di 800mila circa pagando un acconto e dilazionando, allo stesso tempo non solo potrebbe tentare il recupero in tempi brevi dei 280mila dal comune,  ma avrĂ  tempo per agire anche con una perizia super parters su tutti i lavori e magari far valere anche le proprie ragioni di importi maggiori rispetto a quelli riconosciuti fino ad oggi. 

Nel frattempo a palazzo di città è giunta la comunicazione ufficiale del Frosinone calcio che ha chiesto all'Us Avellino e al Comune la disponibilità dell'impianto per le gare interne 2017/2018 in attesa che venga completato il nuovo stadio "Stirpe". Sarebbe davvero una beffa assistere alle partite del Frosinone in città e magari doversi spostare in un altro stadio per seguire i propri colori. In tal senso, scartate a priori le soluzioni di stadi "amici" come Cava e Nocera in quanto non idonei, in Campania resterebbero gli stadi di Napoli, Salerno e Benevento con quest'ultimo disponibile ad ospitare i biancoverdi. Beffa su beffa.

Ultima modifica ilMercoledì, 14 Giugno 2017 17:06

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