Background ADV
  • Mercoledì 23 Agosto 2017 - Aggiornato alle 02:33

Bigliettopoli al Teatro e bilanci: minoranza al contrattacco. “Non c’è privacy per chi, forte di una carica pubblica, abusa di un’Istituzione comunale”

Intanto la Prefettura diffida il Comune ad approvare entro vento giorni stato patrimoniale e conto economico

Bigliettopoli al Teatro e bilanci: minoranza al contrattacco. “Non c’è privacy per chi, forte di una carica pubblica, abusa di un’Istituzione comunale”

Lunga conferenza stampa dei consiglieri di minoranza sulla "bigliettopoli" al "Carlo Gesualdo" e sull'approvazione del bilancio consuntivo 2016. Giancarlo Giordano e Francesca Di Iorio del gruppo "Si Può" e Costantino Preziosi de "La Svolta Inizia da Te" avvertono maggioranza e amministrazione: "quello che ci separa dalle prossime amministrative sarà un anno durissimo. Al primo odore di abuso, non esiteremo a rivolgerci alla magistratura".

Il consigliere di "Si Può" sfida il sindaco a fare chiarezza sul presunto abuso da parte di consiglieri comunali e assessori degli omaggi al Teatro di Piazza Castello. «Ho denunciato un malcostume, cioè quello di approvvigionarsi di biglietti gratis, il gruppo Pd da solo ha utilizzato 320 omaggi nell'arco di tempo controllato e il sindaco sbaglia nel dire che c'è stata manipolazione. L'unica cosa sbagliata è stata quella di utilizzare la propria posizione pubblica per ottenere finanche una cosa miserevole quale appunto un ingresso al Teatro. Poter dare un biglietto ad un amico, farsi bello e potente di una funzione pubblica che non prevede tale possibilità, è una pratica che crea consenso. Approfittamento della cosa pubblica per soddisfare qualche piacere privato. Vogliamo che questo malcostume venga tolto di mezzo e che il Teatro venga trattato con la dignità che merita. Foti pone una questione legittima quella della privacy, ma lui può disporre della propria. Quindi dica alla città se è stato di buono o di cattivo esempio, se poi vuole fare un buon servizio pubblichi la parte di lista che non riguarda privati cittadini o funzioni dello Stato che giustamente erano invitati regolarmente al Teatro, luogo in cui si ritrovano anche le autorità. Certo mi sarebbe piaciuto magari trovare anche la lista degli anziani ospitati al Rubilli magari invitati ad un concerto di Massimo Ranieri, perché il Teatro, a chi è in difficoltà, potrebbe anche concedere un giorno di gioia».

La minoranza chiede inoltre al presidente del consiglio Livio Petitto di convocare una capigruppo urgente, subito dopo Ferragosto, per un confronto con i componenti del comitato di gestione del "Carlo Gesualdo". «Leggiamo interviste preoccupate e preoccupanti di chi, avendo accettato un incarico. oggi non sa che farne. Il Teatro non è una cosa privata dei consiglieri di maggioranza o del sindaco, appartiene alla città e ad ottobre, se partirà la stagione teatrale, quel luogo va restituito alla comunità» tuona Giordano.

Ha avuto ragione su una delle tante pregiudiziali presentate, il consigliere Preziosi: la Prefettura ha infatti diffidato il Comune ad approvare entro venti giorni a partire da oggi, lo stato patrimoniale e il conto economico dell'ente, allegati obbligatori al bilancio consuntivo approvato due giorni fa rispetto al quale Preziosi chiede la revoca del parere di regolaritĂ  ai revisori dei conti.

«Il bilancio del comune di Avellino non è attendibile, e questo lo abbiamo detto in tutte le salse- commenta Preziosi- purtroppo però quando segnaliamo delle cose, con tanto di legge alla mano, l'unica riposta che arriva dall'amministrazione è la posizione contraria a prescindere. Questo denota che quel luogo, il consiglio comunale, viene svuotato del suo senso. Convocare un consiglio ad agosto, per approvare un bilancio in seconda convocazione con 15 voti, non è altro che un atto di prepotenza da parte di chi peraltro non ha più una maggioranza».

Preziosi ritorna sulla condizione di ente strutturalmente deficitario: «quel che ci sta a cuore è il futuro della città. Un ente strutturalmente deficitario porta entrate inferiori a quelle previste, il che vuol dire che queste dovranno essere coperte con ulteriori tasse. Stesso discorso riguarda i pignoramenti che sono dei debiti che il Comune ha. Quindi, superata la soglia prevista dalla legge, chi amministrerà dall'anno prossimo si troverà dei debiti da dover saldare. Per questo mi auguro che la prossima amministrazione faccia una due diligence che, in sessanta giorni, sia in grado di comprendere lo stato economico del Comune senza aver paura di dichiarare il predissesto o, se necessario, il dissesto stesso. Le tasse ormai sono già ai massimi livelli quindi non cambierà molto per i cittadini, ma di sicuro non si potranno dare premialità ai dirigenti, i creditori non potranno chiedere interessi sulle somme, il Comune ne trarrebbe addirittura beneficio. Questo ovviamente determinerà l'incandidabilità futura di chi dichiara il dissesto, ma allo stesso modo ci sarebbe un organo terzo, la Corte dei Conti, a garantire la regolarità degli atti».

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.