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  • Mercoledì 22 Novembre 2017 - Aggiornato alle 14:03

Isochimica: sì al piano di caratterizzazione. Via libera alla progettazione della bonifica del sottosuolo

Conferenza dei servizi fiume a Palazzo di Città. Penna: all’unanimità approvata anche l’analisi di rischio per sito specifico. Dalla Regione in arrivo altri 4 milioni per il risanamento

Isochimica: sì al piano di caratterizzazione. Via libera alla progettazione della bonifica del sottosuolo

Approvato il piano di caratterizzazione integrativa del sottosuolo dell'ex Isochimica. La conferenza dei servizi riunitasi nella sala stampa del Comune ha dato l'ok all'insieme di monitoraggi suppletivi a quelli eseguiti nel 2008 e deciso, su spinta dell'ente di Piazza del Popolo, di effettuare l'analisi di rischio per sito specifico necessaria ad individuare la fonte degli inquinanti diversi dall'amianto rinvenuti nella falda acquifera.

A fare il punto sull'esito dell'incontro che ha visto partecipare Comune, Provincia, Regione, Asl e Arpac, oltre che i responsabili della Theolab di Volpiano, ditta affidataria delle operazioni di caratterizzazione, l'assessore all'ambiente Augusto Penna.

«All'unanimità si è deciso di prescrivere l'analisi di rischio e dunque il successivo avvio della progettazione anche per la bonifica dell'amianto interrato. Come è già stato reso noto, all'esito dei nuovi carotaggi sono state ritrovate aree ben circoscritte che contengono terreno contaminato da fibre di amianto, volumi per circa 350 metri cubi. Altri contaminanti sono stati rinvenuti nella falda e riguardano principalmente idrocarburi e clorati, come tetracloroetilene e tetraclorometano, rispetto ai quali la conferenza ha suggerito ulteriori indagini per stabilire l'esatta circolazione delle acque sotterranee e la possibile sorgente di queste sostanze. L'analisi di rischio per sito specifico, sarà necessaria a comprendere se la fonte inquinante è interna o esterna all'Isochimica. Un'opzione che, a differenza dell'analisi di rischio per ogni singolo inquinante, permette di stabilire quali provvedimenti prendere per ridurre il rischio a livello accettabile, che mentre per l'amianto è pari a zero, per gli altri inquinanti invece ha una soglia minima prevista dalla legge».

Sui tempi di esecuzione delle nuove analisi, Penna assicura: «saranno fatte con urgenza, immaginiamo di riuscire a completarle entro due o tre mesi. Poi si potrà avviare il progetto preliminare di bonifica del sottosuolo, da concludere entro sei mesi dall'approvazione dell'analisi di rischio, programamzione che andrà avanti parallelamente alla fase esecutiva della progettazione del risanamento superficiale». Buone nuove sarebbero in arrivo sul fronte finanziamenti. Ai 13 milioni di euro stanziati complessivamente da Governo e Regione per la bonifica superficiale, starebbe per aggiungersi un ulteriore finanziamento da4 milioni di euro sempre da parte di Palazzo Santa Lucia. «In questo modo- conclude Penna- comprendendo anche quanto resterà dalle economie di gara dell'intervento superficiale, dovremmo riuscire a coprire finanziariamente anche quello del sottosuolo».

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