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  • Martedì 12 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 11:23

Regolamento ludopatie, la replica di Iannaccone: da Festa e compagni solo bestialità e falsità

L'assessore annuncia: il deliberato tornerà in aula, prima però chiederò al sindaco un'ordinanza per vietare nuove aperture di punti scommessa. Non accetto lezioni da chi tradisce ogni giorno il mandato degli elettori

Regolamento ludopatie, la replica di Iannaccone: da Festa e compagni solo bestialità e falsità

Continua il botta e risposta tutto interno alla maggioranza consiliare a matrice Pd del Comune di Avellino sul regolamento ludopatie. Al j'accuse di Festa e i consiglieri damelianireplica punto per punto l'assessore alle attività produttive, proponente del regolamento, Arturo Iannaccone: "sono state dette delle bestialità. Oggi abbiamo tre regolamenti: uno vero, uno appezzottato e quello emendato a penna" ha replicato l'esponente della giunta Foti in conferenza stampa.

Rispedite al mittente, Gianluca Festa, le offese personali "I miei padrini politici sono stati De Mita, Mancino, Gargani , De Vito per altri Pecoraro Scanio" ed anche alcune citazioni "se uno legge Topolino è normale che lo citi. Non ho la levatura per replicare a chi cita l'Allenatore nel pallone. Non sono all'altezza di ripetere aforismi tipo fumo con la manovella" quest'ultima in risposta al consigliere Melillo.

Poi Iannaccone è entrato nel merito del problema sorto con i dissidenti che hanno abbandonato l'aula consiliare facendo così decadere il numero legale necessario all'approvazione. "Il regolamento che volevano approvare non ha precedenti in Italia. Sposa in pieno la tesi delle sale scommesse, non equiparandole alle sale slot e vlt, sostenendo che il giro di soldi per le scommesse è inferiore rispetto a quello dei giochi, favorendone il proliferare sul territorio comunale". Alla commissione presieduta da Festa, ribadisce Iannaccone, ha partecipato anche il responsabile per le relazioni istituzionali di Eurobet con il quale ha interlocuito successivamente "mi ha detto di aver trovato un muro al Comune di Napoli, dove hanno imposto la distanza a 500 metri dai luoghi sensibili approvando all'unanimità il regolamento. Qui invece – aggiunge Iannaccone – gli hanno steso il tappeto verde. Magari l'azienda lo premierà per il risultato portato a casa". Smentita anche l'affermazione del ricorso al Tar perso dal Comune di Bergamo "una falsità, il Tar ha respinto tutti i ricorsi presentati dando ragione all'ente".

L'assessore alle attività produttive è deciso ad andar avanti nell'approvazione del regolamento "non so quando riusciremo a portalo in aula, prima mi confronterò con il sindaco per valutare un'ordinanza che vieti l'apertura di nuove sale scommesse e giochi sul territorio cittadino prima di aver licenziato il regolamento" del quale rivendica la validità "nuove aperture dovranno avvenire entro i 300 metri dai luoghi sensibili senza alcuna distinzione tra sale giochi e scommesse. Coloro che hanno già un'attività sul territorio dovranno adeguarsi entro tre anni. Ci sembra un lasso di tempo opportuno per gli imprenditori che dovranno fare le loro valutazioni. Tutto in perfetta coerenza con il decreto Balduzzi che parla di ludopatia senza fare alcuna distinzione tra le differenti tipologie di gioco".

"Il nostro regolamento - ha aggiunto - è frutto di una riflessione molto lunga. Abbiamo patrocinato uno studio del dipartimento superiore della sanità diretto dalla dottoressa Roberta Pacifici per studiare il fenomeno. L'allarme è talmente atto che sempre l'istituto superiore di sanità ha attivato un numero verde per chi ha problemi legati al gioco di azzardo. Il problema non riguarda solo la città di Avellino".

Iannaccone è ritornato a replicare alle accuse di Festa e soci "presa per i fondelli? Contro di noi si è scatenato l'intero mondo delle sale scommesse mobilitando addirittura personaggi di livello nazionale. Evidentemente con lo spostamento delle sale scommesse dal centro a luoghi lontani si riduce il numero di scommettori, quindi il volume di affari, ma anche il rischio di ammalarsi di ludopatia. E' un classico sillogismo, ma non pretendo lo capiscano tutti".

Stesso discorso per il copia e incolla del regolamento"non l'ho fatto io. Il regolamento vero è stato approvato dalle commissione competenti: regolamento e attività produttive. Il regolamento appezzotato, questo si copia e incolla, assorbe al proprio interno gli emendamenti fantasma che non mi sono stati consegnati. C'è anche una scritta a penna. Facendo finta di essere più rigorosi, prevedono lo spostamento entro un anno di sale slot e Vlt ma lasciano la possibilità di aprire sale scommesse in ogni luogo della città. Il nostro regolamento non chiude ma delocalizza tutte le sale giochi e scommesse Chi è più responsabile - ribadice - ha detto che chi entra nelle sale scommesse non è un soggetto a rischio ludopatie. Andando contro il decreto stesso.Questo è il regolamento che avrebbero proposto i tutori della salute pubblica".

La replica di Iannaccone si sposta sull'asse politico "In questo Comune abbiamo una supercommissione che si occupa di tutto. Prima delle ludopatie con l'avvocato Vizzino, non esperto in ludopatie, che ha lasciato una traccia importante agli atti della commissione dandoci ragione. Nello stesso giorno la stessa commissione nelle stesse persone ha valutato anche la partecipata ASI. Ci troviamo ad un classico caso di dissociazione di personalità". Replicando nuovamente alle accuse personali di Festa "nella mia vita politica sono stato coerente con chi ha scelto di votarmi appartenendo ad un'area politica ben identificabile. Né Razzi, né Scilipoti, né la nipote di Mubarak mi hanno telefonato. Non potrei dire lo stesso di un noto esponente del centro sinistra al quale ho risposto che non faccio, appunto, lo Scilipoti del centrosinistra. Ho votato Pd e fatto votare Pd con una lista in appoggio a Paolo Foti. Sfido a trovare un solo atto di questa consiliatura in contrasto con la coerenza al mandato degli elettori. Non mi sono astenuto, non sono fuggito dal consiglio o dalla giunta. Partecipo regolarmente alle riunioni di maggioranza. Non solo quando è conveniente, come fa Festa che si è presentato per questo regolamento e non è mai avvenuto durante la consiliatura". Festa, conclude Iannaccone "dovrebbe sapere che appartenere ad un partito, in questo caso il Pd, significa sostenerlo. I sindaci di altri comuni hanno effettuato la stessa nostra scelta approvata all'unanimità. E' notoriamente una persona che mi è ostile. Non è una novità, non condivido nulla di come fa politica e di come agisce nelle sedi istituzionali. Il mondo delle scommesse non lo frequento. Io, non conosco nessuno di quel mondo".

Ultima modifica ilVenerdì, 13 Ottobre 2017 13:38

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