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  • Martedì 12 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 11:15

Teatro, indetta la gara per l’esternalizzazione: oneri e onori a chi si aggiudicherà l’appalto

Rup del procedimento sarà il segretario generale, gara sotto soglia comunitaria: poco più di un milione e seicento mila euro per due anni di concessione dell’immobile

Teatro, indetta la gara per l’esternalizzazione: oneri e onori a chi si aggiudicherà l’appalto

Il Teatro 'Carlo Gesualdo' attende il suo affittuario. Dopo il voto in consiglio comunale che ha accolto l'indicazione del sindaco Paolo Foti di esternalizzare la gestione artistica e non solo dell'immobile di Piazza Castello, con determina dirigenziale è stata indetta la gara.

Una procedura che resterà agli atti per non meno di trentacinque giorni, così come previsto dalla legge per i bandi sotto soglia comunitaria. Tale è la stima del valore dell'intera operazione così come calcolato dagli uffici comunali: il valore di concessione per il 2018 e il 2019 del 'Gesualdo' è pari a un milione e 673mila euro e chi lo gestirà dovrà far fronte ad un canone complessivo di 169mila euro.

Tra gli oneri di chi si aggiudicherà l'appalto, per partecipare sarà obbligatorio un sopralluogo preliminare, ci sarà innanzitutto quello di far fronte a tutte le spese essenziali per tenere in vita il Teatro, quelle che oggi, a quindici anni dalla sua fondazione, l'ente, proprietario dell'immobile, non può permettersi. In pratica il soggetto esterno dovrà sostenere costi di biglietteria ed accoglienza, direzione e assistenza tecnica di palcoscenico, manutenzione degli impianti tecnologici, responsabile della sicurezza, manutenzione e controllo annuale obbligatorio degli impianti di palcoscenico, degli ascensori e degli impianti elevatori, servizi vigilanza antincendio dei Vigili del Fuoco, trasbordi, Siae, oneri previdenziali, polizze assicurative, manutenzione ordinaria, rinnovo delle certificazioni obbligatorie, utenze e pulizia dei locali. Resta ferma la destinazione d'uso della struttura, e dunque al gestore l'onere e l'onore di dar vita, seppur in ritardo estremo, alla stagione artistica 2017/18, che di fatto si terrà solo nel 2018, e quella successiva 2018/19.

Il criterio di assegnazione sarà quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa, e l'appalto sarà affidato anche in presenza di una sola offerta, purchè questa risulti congrua rispetto a quanto chiesto dall'ente nel capitolato di gara che, presumibilmente in giornata, dovrebbe essere affisso all'albo pretorio del Comune e in gazzetta ufficiale, per dare trentacinque giorni di tempo agli aspiranti gestori di poter bussare a Piazza del Popolo e tentare di ottenere il ruolo da protagonista.

Ultima modifica ilMartedì, 05 Dicembre 2017 20:19

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