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  • Martedì 12 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 11:06

Liceo scientifico, da febbraio si torna a scuola di mattina. A settembre piano di razionalizzazione che coinvolgerĂ  tutte le scuole

Fumata bianca in Prefettura. La Provincia mette sul tavolo una soluzione attuabile nel giro di tre mesi. Sfuma, per ora, l’ipotesi prefabbricati. Giaquinto: clima rasserenato utile per affrontare il problema

Liceo scientifico, da febbraio si torna a scuola di mattina. A settembre piano di razionalizzazione che coinvolgerà tutte le scuole

Da febbraio i 1200 studenti del liceo scientifico "Mancini" potranno tornare tra i banchi con la luce del giorno, mentre da settembre per loro si apriranno le porte di un unico plesso, dopo che la Provincia avrĂ  varato un piano di razionalizzazione del patrimonio edilizio scolastico che, inevitabilmente, porterĂ  allo spostamento di altri istituti.
E' questo, in sintesi, l'esito del vertice tenutosi questo pomeriggio in Prefettura. Una prima fumata bianca che arriva ad oltre un mese dal sequestro preventivo dell'immobile di via De Concilii: Palazzo Caracciolo è pronto a recuperare, tra l'Ipia "Amatucci" e il campus del liceo "Pietro Colletta", gli spazi utili per far tornare i ragazzi a scuola di mattina. Un piano che dovrebbe, salvo intoppi, diventare esecutivo entro metà febbraio. Un piano che domani sarà all'ordine del giorno del collegio dei docenti convocato presso la palestra di via De Concilii.

«Al di là del lavoro degli uffici che punta a trovare soluzioni praticabili nel minor tempo possibile per riportare i ragazzi a scuola di mattina, quel che emerge è che, superato l'inevitabile trambusto iniziale, uno spirito collaborativo come quello registrato oggi, contribuisce senza dubbio a risolvere l'emergenza- evidenzia Girolamo Giaquinto, consigliere delegato all'edilizia scolastica- Il futuro del "Mancini" è il nostro principale pensiero: Sicuramente non è nostra volontà di minare la storia di un'istituzione scolastica. Al netto del percorso giudiziario e della ripresa delle attività scolastiche, la nostra attenzione è sulla programmazione. La vulnerabilità sismica dell'istituto ci restituisce un lasso di tempo utile a prevedere interventi di riequilibrio».

Accantonata, per il momento, l'ipotesi dei moduli prefabbricati da collocare a Campetto Santa Rita, «come si poteva immaginare non è un'ipotesi di semplice e rapida concretizzazione» sottolinea Giaquinto, si lavora per individuare una collocazione mattutina nel breve termine ma anche a riunire, a partire da settembre, la comunità del "Mancini" in un unico plesso: «siamo abituati a ragionare non sul singolo caso, ma sulla pluralità di istituti scolastici per mettere a sistema il nostro patrimonio edilizio».

Il tavolo tecnico in Prefettura si aggiornerà al 20 dicembre. Nel frattempo gli studenti si dicono più sereni, perché hanno ricevuto almeno in parte le garanzie di prospettiva che chiedevano. «Da quanto ci è stato riferito- spiegano- a febbraio torneremo a scuola di mattina, con turni interni da organizzare sulla disponibilità di una quarantina di aule. La Provincia, pur non entrando nel dettaglio dei progetti, ci ha assicurato che dal 1 settembre avremo una struttura unica, grazie ad un piano di razionalizzazione che coinvolgerà diversi istituti. Speriamo che in questo modo non ci siano altri ragazzi costretti a trasferirsi in altre scuole. Ad oggi purtroppo sono stati 85 i nostri compagni di scuola che, impossibilitati a frequentare nel pomeriggio, hanno chiesto il nulla osta per iscriversi in altre scuole».

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