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  • Martedì 12 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 11:09

Comune, monta la protesta dei parcheggiatori: "da un anno trattati come munnezza"

Una delegazione questa mattina ha chiesto invano di incontrare il sindaco ma è stata ricevuta dall’assessore regionale alle politiche sociali Lucia Fortini

Comune, monta la protesta dei parcheggiatori: "da un anno trattati come munnezza"

Si prospetta un Natale amaro per gli ex parcheggiatori che avevano in custodia le aree di sosta nella città di Avellino. Questa mattina si sono recati nuovamente a palazzo di città per avere risposta dal sindaco Paolo Foti in merito alla loro situazione, essendo rimasti nel limbo da oltre un anno, da quando è scaduto l'affidamento delle aree e non è stato mai più emesso il nuovo bando nonostante gli annunci.

Poco più di una decina questa mattina hanno atteso inutilmente l'incontro al primo cittadino "vogliamo sapere che fine dobbiamo fare" dicono disperati "è da un anno che ci sta portando in canzone".

Della vicenda è stata interessata in passato anche l'assessore alle politiche sociali Teresa Mele che aveva stilato una lista di persone in base al reddito aventi diritto a delle agevolazioni. L'amministrazione comunale aveva pensato di aderire ad un bando dell'Inps e affidare il servizio di manutenzione delle aree di sosta a queste persone, ipotesi successivamente rivelatasi non percorribili. Prima ancora era stato emesso il nuovo bando, dall'amministraore pro tempore dell'Acs Giovanni Greco, per affidare le aree di sosta che ha visto la partecipazione di due cooperative, l'Athena Servizi e la Multiservice Amica. La prima era stata esclusa per un presunto contenzioso con il comune di Nola, l'altra rimasta l'unica in gara, dopo esser risultata aggiudicataria, aveva rinunciato per motivi non meglio specificati. Sulla vicenda si ricorderà, c'è anche un'indagine della Procura della Repubblica di Avellino per una telefonata di minacce al capo della Polizia Municipale Michele Arvonio. Nel frattempo a Palazzo di città stavano già pensando ad emanare il nuovo bando, questa volta triennale, sotto la supervisione del colonnello Michele Arvonio che prevedeva la custodia e guardiania e non la riscossione, senza però che il segretario generale Riccardo Feola, responsabile del settore bandi e gare, avesse chiuso il precedente come segnalato dallo stesso Greco il cui incarico nel frattempo è scaduto. Puntuale è arrivato il ricorso al Tar per l'esclusione dell' Athena Servizi che ha bloccato tutte le procedure.

"Vogliamo sapere quando sarà emanato il bando, tra un mese, quattro, l'importo è che ce lo dicano e noi ci sentiamo più tranquilli. Qui invece stanno facendo di tutto per metterci nelle condizioni di fare pazzie" dicono ancora gli ex parcheggiatori "fino ad oggi siamo stati tranquilli perché abbiamo ricevuto la disoccupazione, ma adesso siamo preoccupati. E' un anno che ci dicono di attendere. Abbiamo compreso che ci sono indagini in corso, siamo stati in disparte, ma adesso vogliamo e pretendiamo chiarezza. Noi abbiamo bisogno di mangiare, di crescere i nostri figli. Abbiamo bisogno di risposte, ci sono persone che hanno più di 50 anni come possono ricollocarsi nel mondo del lavoro?" si chiedono gli ex parcheggiatori che hanno interessato della vicenda anche l'assessore regionale alle politiche sociali Lucia Fortini questa mattina in città per parlare del reddito di inclusione "ci hanno trattato sempre come munnezze" è stata l'espressione rivolta dagli ex parcheggiatori alla delegata della giunta De Luca per speigare il trattamento ricevuto. Fortini si è fatta carico della vicenda, il reddito di inclusione potrebbe essere una risposta ai problemi di queste persone.

Ultima modifica ilMercoledì, 06 Dicembre 2017 14:09

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