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  • Martedì 12 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 11:11

Piscina comunale, il debito aumenta: si va verso lo scioglimento della convenzione

Sciopero dei lavoratori per le retribuzioni arretrate e problemi sui contratti di lavoro. A palazzo di città tavolo tecnico per discutere del debito di 800mila euro nei confronti del credito sportivo. La Polisportiva: “manca solo Novembre, sarà pagato tra qualche giorno come avviene da 11 anni. Con il credito sportivo nessun problema”

Piscina comunale, il debito aumenta: si va verso lo scioglimento della convenzione

Nuova grana per la piscina comunale di Avellino. I lavoratori del centro sportivo di via De Gasperi sciopereranno l'intera giornata del 7 dicembre per problemi di spettanze arretrate. A comunicarlo i rappresentanti sindacali di Uil Michele, Caso e Filcams Cgil Carpino " I lavoratori che operano alla piscina di Avellino da troppo tempo sono costretti a subire ritardi considerevoli sul pagamento degli stipendi. Cosi come comunicato con nostra precedente nota, i lavoratori sono creditori delle retribuzioni di ottobre, novembre, la 13° mensilità del 2016 e la quattordicesima 2017". Oltre alle spettanze arretrate i sindacalisti chiedono anche il rispetto del contratto nazionale di lavoro avendo rilevato in busta paga " in seguito ad un controllo ammanchi già verificati e certificati dall'Ispettorato del Lavoro". Una situazione che ha creato "notevoli difficoltà ai dipendenti , mettendoli incondizioni non più sostenibili.

Per questi motivi viene proclamato lo sciopero del personale per l'intera giornata del 7dicembre 2017". A margine della nota i sindacalisti precisano anche che la situazione della Polisportiva Avellino, che gestisce il Centro Sportivo, non è delle più rosee "la società Polisportiva ha un debito circa 800mila euro con il credito sportivo, nonché debiti considerevoli verso i servizi" motivo per il quale domani mattina "a partire dalle ore 8.00 organizzeremo un presidio davanti ai cancelli della Piscina Comunale di via de Gasperi". 

A stretto giro è arrivata la replica della Polisportiva "In merito allo sciopero proclamato per giovedì 7 dicembre da alcune sigle sindacali, la Polisportiva Avellino tiene a precisare quanto segue: Le spettanze mensili, da undici anni a questa parte, vengono erogate a partire dalla metà del mese successivo. I dipendenti, che sono stati tutti retribuiti fino ad ottobre 2017, riceveranno le spettanze relative al mese di novembre 2017 a metà dicembre 2017". Nello stesso comunicato la Polisportiva Avellino fa riferimento anche al debito nei confronti del credito sportivo "la Polisportiva ci tiene a sottolineare che sta portando avanti la trattativa con il Credito Sportivo con ripianamenti degli importi senza alcun aggravio per il Comune di Avellino".

Comunicazione che non è stata recapitata a palazzo di città. In concomitanza con l'iniziativa dei sindacati, ma è stato soltanto un caso, al Comune di Avellino si è riunito il tavolo tecnico convocato dal dirigente al Patrimonio Luigi Cicalese proprio per discutere della piscina comunale, al quale hanno preso parte l'assessore al ramo Paola Valentino, il comandante della Municipale e Rup del project financing Michele Arvonio ed il segretario generale Riccardo Feola. Oggetto il debito che la Polisportiva Avellino ha nei confronti del credito sportivo. Con precisione sarebbero 829mila euro gli euro di debito accumulati dalla Polisportiva con il credito sportivo che informa il Comune di Avellino della vicenda essendo garante del mutuo. A Palazzo di città è scattato il campanello d'allarme, e non è la prima volta. Già a giugno 2017 l'amministrazione chiese lumi sulla vicenda, allora il debito era di 709mila euro. La Polisportiva assicurò il pagamento grazie ad una transazione sottoscritta con il credito sportivo di cui fu messa al corrente l'assessore Valentino che non ha neanche menzionato la struttura di via De Gasperi nella recente relazione sullo stato del patrimonio del comune di Avellino. Se oggi il debito è aumentato, quella transazione non è stata onorata ed il Comune si troverà nuovamente nella condizione di percorrere la strada prevista dal contratto, ovvero lo scioglimento della convenzione della durata di 33 anni firmata con la giunta Galasso. A quel punto la Polisportiva, che nel frattempo è impossibilità ad essere rappresentata dall'amministratore Aniello Cesaro arrestato nell'ambito di un'inchiesta che riguarda gli appalti nella zona Pip di Sant'Antimo, avrà due settimane di tempo per opporsi e portare la documentazione per bloccare il procedimento.

Non c'è pace intorno alla struttura di via De Gasperi che a Luglio, subito la nomina a Rup del comandante della Municipale Michele Arvonio, ha subito la chiusura parziale di alcune aree per lavori non autorizzati, e fu interessata da una sospensione temporanea di qualche giorno per la mancanza di una licenza, successivamente giudicata non dovuta dal Tribunale Amministrativo. 

Ultima modifica ilGiovedì, 07 Dicembre 2017 23:01

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