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  • Martedì 16 Gennaio 2018 - Aggiornato alle 16:12

Ex parcheggiatori, la lunga giornata di presidio al Comune

Da questa mattina un gruppo di dipendenti delle vecchie cooperative sociali in sit in permanente a Piazza del Popolo

Ex parcheggiatori, la lunga giornata di presidio al Comune

Sciopero della fame, cartelli e coperte. Come annunciato la scorsa settimana gli ex parcheggiatori iniziano con la protesta ad oltranza. "Ci hanno ridotti alla fame, trattati peggio di criminali. Prima ci hanno fatto promesse di tutti i tipi, e oggi invece il sindaco non si degna più neanche di rivolgerci la parola" urlano. Una lunga giornata, iniziata questa mattina intorno alle dieci, quando una decina di ex dipendenti delle cooperative sociali si sono presentati con tanto di cartelli appesi al collo, a Piazza del Popolo.

L'ennesima richiesta caduta nel vuoto, quella di essere ricevuti da Paolo Foti, poi l'annuncio: "da oggi iniziamo lo sciopero della fame". Gli ex parcheggiatori hanno presidiato fino alle 15 l'atrio interno del Comune, poi convinti dalla Digos, hanno lasciato che gli uscieri chiudessero il Palazzo per trasferirsi all'esterno. Qui, hanno creato giacigli di fortuna per passare la notte all'agghiaccio. Uno di loro ha accusato un lieve malore, solo per questo la protesta è momentaneamente rientrata. "Non ci muoviamo da qui, finchè chi di dovere non verrà a darci le spiegazioni che meritiamo- dicono- per un anno ci hanno preso in giro, ci hanno promesso un reinserimento lavorativo momentaneo, in attesa della pubblicazione della nuova gara, ma ad oggi nulla è stato fatto per noi. Sindaco, segretario generale, comandante della Polizia Municipale, tutti quelli che in questi mesi ci hanno dato garanzie, ora sono spariti, se ne sono lavati le mani". Gli ex parcheggiatori mostrano cartelli eloquenti sulla loro attuale condizione e si dicono disposti a tutto, anche a ritornare sui tetti come forma estrema di protesta.

"Non vogliamo la carità, ma un lavoro proprio come quello che ci è stato tolto. Hanno deciso di eliminare la figura del parcheggiatore, per mettere i parchimetri? Bene, allora devono reinserirci in servizi d pulizia e guardiania proprio come deliberato dal consiglio comunale. Ormai ci hanno ridotti alla disperazione, siamo a pochi giorni da Natale e non sappiamo cosa mettere nel piatto ai nostri figli. Ci hanno portato in canzone per arrivare, come sempre accaduto negli ultimi venti anni, a ridosso delle elezioni. Ma stavolta è meglio che nessun politico di questa città venga a chiederci un solo voto". La protesta, come detto continuerà ad oltranza. Quella di domani sarà l'ennesima giornata di mobilitazione. A meno che, dai piani alti, qualcuno non decida di dirgli, una volta e per tutte, che il loro rapporto di lavoro per il Comune è definitivamente concluso.

paa

 

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