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  • Martedì 16 Gennaio 2018 - Aggiornato alle 16:15

Scuola “Cocchia”, il Comune si costituisce in Cassazione contro il ricorso della Procura

La decisione della giunta. Carbone: “un atto opportuno a tutela del bene e delle attività messe in campo, valutate positivamente dai giudici che hanno firmato il dissequestro”

Scuola “Cocchia”, il Comune si costituisce in Cassazione contro il ricorso della Procura

Il Comune di Avellino si costituisce nel giudizio pendente in Cassazione contro il ricorso presentato dalla Procura della Repubblica avverso il decreto di dissequestro della scuola media "Enrico Cocchia". La decisione, di affidare l'incarico all'avvocatura comunale, in vista dell'udienza fissata per il prossimo 19 gennaio, è stata presa questa mattina in giunta.

L'ente, in sostanza, si costituisce dinanzi alla Suprema Corte di Cassazione Penale, a tutela del proprio bene e delle azioni messe in campo per ottenere il dissequestro dell'istituto, dopo i sigilli apposti dai Carabinieri, su ordine della Procura, il 29 ottobre 2016 e poi dissequestrata, dal giudice Antonio Sicuranza, il 28 giugno scorso.

Un dissequestro confermato poi dal Tribunale del Riesame, a cui gli inquirenti si erano appellati, lo scorso 1 agosto. Una partita che, se nonostante il rientro a scuola dei circa 900 alunni della "Cocchia", arriva ai tempi supplementari con la prossima udienza in Cassazione.

A conferire il mandato difensivo, per nome e per conto dell'ente, il vicesindaco Maria Elena Iaverone in sostituzione del primo cittadino che risulta tra gli indagati nell'inchiesta aperta sullo stato di salute dell'edificio di via Tuoro Cappuccini.

«L'ente in qualità di proprietario, si costituisce nel giudizio in Cassazione a tutela del proprio bene, contro il ricorso della Procura, a sostegno delle ragioni del dissequestro perché, a nostro avviso, i dati tecnici ricevuti dagli uffici certificano che l'istituto è in sicurezza – spiega l'assessore al contenzioso Anna Carbone- un atto opportuno rafforzativo del percorso di interventi che sono stati messi in campo dall'amministrazione per permettere il ritorno a scuola di allievi e docenti in sicurezza, ritenuti idonei evidentemente dalle istanze di dissequestro. La costituzione in giudizio dell'ente rappresenta un passaggio dovuto dal nostro punto di vista perché siamo arrivati al termine di un percorso che l'ente approva in quanto è frutto dell'operato dell'amministrazione».

Ultima modifica ilMercoledì, 10 Gennaio 2018 12:11

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