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  • Lunedì 21 Maggio 2018 - Aggiornato alle 14:54

Distretto Asl all’ex Maffucci: arriva il niet del comitato dei sindaci

Foti scrive a Morgante: “sede troppo distante dal centro città e mal collegata con i mezzi pubblici. L’azienda sanitaria ci ripensi e apra al confronto con le organizzazioni interessate”

Distretto Asl all’ex Maffucci: arriva il niet del comitato dei sindaci

Il Comitato dei sindaci boccia l'ipotesi di trasferire all'ex Ospedale "Maffucci" il distretto dell'ASL Avellino, che dovrebbe interessare anche il poliambulatorio specialistico. Paolo Foti, in qualità di presidente del comitato di rappresentanza dei sindaci per l'Ambito Territoriale dell'Asl di Avellino, scrive una lettera indirizzata al direttore generale dell'azienda sanitaria Maria Morgante in cui esprime il più vivo disappunto in merito alla nuova localizzazione.

«Diverse sono le motivazioni alla base della ferma contrarietà, riconducibile peraltro non solo al Comitato che presiedo, rispetto a detta scelta. Cittadini ed organizzazioni anche estranee al mondo della sanità-scrive Foti- hanno posto l'accento in particolare sui gravi disagi che rischiano di investire l'utenza, in virtù della distanza eccessiva, se si pensa ai soggetti destinatari dei servizi erogati da un'azienda sanitaria e alla circostanza della scarsa presenza di mezzi pubblici di collegamento, che separa la sede dell'ex ospedale Maffucci dal centro della città, con la conseguenza che la tutela del diritto alla salute, già fortemente compromesso da endemiche carenza di risorse, rischierebbe di subire, anche per effetto di scelte di natura meramente logistica, ulteriori pregiudizi in relazione a quel connotato di effettività che deve invece seriamente caratterizzarla. Si auspica pertanto che si voglia tenere in debita considerazione le istanze che sono state da più parti manifestate, anche alla luce di un percorso che, se da un lato evidenzia un apprezzabile tentativo di rimettere in ordine i conti per la sanità, dall'altro si scontra con l'assenza di un confronto con le organizzazioni interessate che avrebbe potuto favorire l'assunzione di scelte più compatibili con le esigenze di fasce della popolazione non solo già di per sé disagiate, ma il più delle volte deboli».

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