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  • Lunedì 21 Maggio 2018 - Aggiornato alle 14:57

Scrutatori, la carica dei 300 ‘nominati’ divisi tra la Poppa’s list e i sorteggiati da maggioranza e minoranza

Russo (Pd): non potevamo infrangere la legge, ma abbiamo provato almeno in parte a rispettare la volontà dell’aula

Scrutatori, la carica dei 300 ‘nominati’ divisi tra la Poppa’s list e i sorteggiati da maggioranza e minoranza

Tanto tuonò che piovve, almeno un po', sul criterio di scelta dei circa trecento scrutatori che il 4 marzo, dalle 8 alle 23, saranno chiamati ad assicurare il corretto svolgimento del voto ai cittadini avellinesi.

La commissione elettorale riunitasi oggi in doppia seduta ha dovuto, gioco forza, adottare una soluzione intermedia per rispettasse da un lato il dettato normativo, dall'altro la volontà sovrana del consiglio comunale. La prima seduta nei giorni scorsi si era infatti conclusa con una fumata nera: uno dei componenti della commissione, il capogruppo di Scelta Civica Nicola Poppa infatti aveva votato contro il criterio di selezione adottato, quello del sorteggio dei cittadini iscritti all'apposito elenco, modalità votata dal consiglio comunale nel 2013 per garantire maggiore trasparenza ed evitare che finanche una giornata di 'lavoro' all'interno dei seggi potesse trasformarsi in merce di scambio elettorale.

La legge però impone che in caso di mancata unanimità, si dia seguito alla nomina diretta dei nominativi designati. Il primo ad alzare la voce nei giorni scorsi era stato il sindaco Paolo Foti che aveva addirittura minacciato di far commissariare la commissione dal Prefetto. Ma in mattinata proprio da Palazzo di Governo è arrivata l'indicazione di dare seguito a quanto previsto dalla legge in questi casi. E così nel pomeriggio la commissione, presieduta dal sindaco e composta dai consiglieri Giuseppe Negrone per la maggioranza e Monica Spiezia per la minoranza, ha adottato una soluzione a metà. Circa 222 nominativi sono stati infatti sorteggiati tra i cittadini al di sotto dei 35 anni d'età e poi formalmente nominati, i restanti, circa 60, sono stati invece di scelta diretta del consigliere dissidente.

«Abbiamo fatto il possibile per rispettare la volontà del consiglio comunale, ma non potevamo certo violare la legge- spiega il consigliere dem Franco Russo- abbiamo, in accordo maggioranza e minoranza, trovato l'artifizio tecnico di sorteggiare 222 nomi che poi, come previsto dalla normativa, dovranno risultare comunque nominati visto che l'unanimità di intenti non è stata raggiunta. Dispiace che il collega abbia voluto fare un passo indietro rispetto a quanto deciso dall'aula. Non posso non dirmi rammaricato per aver dovuto assistere ad un esempio di non brillante trasparenza. Da parte nostra abbiamo mantenuto fede alla volontà dell'aula, aggiungendo il parametro dell'età anagrafica per dare maggiore spazio ai giovani. Insomma, Poppa ha scelto di presentarsi con un suo elenco in mano, noi di fare pubblicamente un'estrazione elettronica».

Ultima modifica ilLunedì, 12 Febbraio 2018 19:22

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