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  • Martedì 13 Novembre 2018 - Aggiornato alle 05:25

Piscina comunale, il Comune vira dritto verso la rescissione

Ipotesi passaggio di consegne con tanto di debito a carico dell’eventuale successore della Polisportiva. Tavolo tecnico a Palazzo di Città, la prossima settimana confronto con il Credito Sportivo

Piscina comunale, il Comune vira dritto verso la rescissione

Un confronto con i responsabili del Credito Sportivo, previsto per la prossima settimana, poi Palazzo di CittĂ  potrebbe firmare la definitiva rescissione contrattuale con la societĂ  che gestisce la piscina comunale. E' quanto emerge dal tavolo tecnico che ha visto insieme l'assessore al patrimonio Paola Valentino, il dirigente del settore Luigi Cicalese e il rup del project financing, il comandante della Polizia Municipale Michele Arvonio.

Al centro della discussione gli 800mila euro di debiti che la società del gruppo Cesaro ha accumulato non pagando rate di pari importo del mutuo acceso presso il Credito Sportivo. La stessa società però alcune settimane fa (leggi qui nel dettaglio) aveva fatto sapere di aver ottenuto l'ok al piano di rientro presentato al Credito Sportivo. Un piano che però non convince il Comune, che non si sentirebbe abbastanza garantito nella sua funzione di garante del mutuo: proprio per questo le ipotesi al vaglio di dirigenti e avvocati dell'ente, vanno nella direzione estrema di chiudere definitivamente il rapporto con la Polisportiva.

Al tempo stesso però l'ente, che non sarebbe in grado di far fronte alla copertura del debito, chiederà al Credito Sportivo di dilazionare il debito in più anni. In questo modo l'eventuale nuovo gestore, che dovrebbe essere comunque scelto tramite bando, nel prendersi oneri e onori connessi alla gestione dell'impianto di via De Gasperi, dovrà pagare in pillole gli 800mila euro di debito, oltre che accollarsi i due milioni e quattrocentomila euro di rate mancanti fino al 2032.

Un percorso che appare però abbastanza arduo da seguire fino all'ultimo: una volta rescisso contratto e fideiussione con il gruppo Cesaro, riuscirà il Comune a trovare un provato che abbia capacità di investimento così alta? Difficile, ma non impossibile, Ma, nella peggiore delle ipotesi, Palazzo di Città si ritroverà costretto non solo a coprire gli 800mila euro di debiti accumulati fino ad ora, ma a dover chiudere l'impianto in considerazione della magrezza delle casse comunali. Il rischio è quello di assistere ad un film già visto per le tante strutture inattive vandalizzate e violate, con la conseguenza esborsi economici notevoli per ripararle. Per ora però, è bene evidenziarlo, la piscina resta aperta e funzionante.

Ultima modifica ilMartedì, 13 Febbraio 2018 02:22

1 commento

  • Balo99
    Balo99 Martedì, 13 Febbraio 2018 11:51 Link al commento

    Cacciateli dalla nostra citta che schifano e sfruttano da 10 anni.

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