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  • Sabato 23 Giugno 2018 - Aggiornato alle 18:04

Teatro e Acs, si cerca la luce in fondo al tunnel

In giornata il bilancio di liquidazione del “Carlo Gesualdo”. In conferenza dei capigruppo informativa dell’amministratore della municipalizzata

Teatro e Acs, si cerca la luce in fondo al tunnel

Il countdown per la fine della consiliatura è ormai iniziato, ma i nodi amministrativi più complicati restano ancora da sciogliere. Primi tra tutti la liquidazione e la successiva ripartenza del Teatro "Carlo Gesualdo" e la ricapitalizzazione dell'Acs.
In mattinata, come annunciato venerdì dal vicesindaco Maria Elena Iaverone (leggi qui), l'estratto conto della debitoria accumulata dalla vecchia Istituzione di Piazza Castello, dovrebbe finalmente diventare ufficiale. E' attesa in giornata infatti la pubblicazione del piano di rientro affidata, a luglio scorso, al commissario liquidatore Marco Chiauzzi. Il computo ufficiale non dovrebbe discostarsi di molto da quello ufficioso: circa 700mila euro a cui il Comune dovrà far fronte, approvando tutta una serie di debiti fuori bilancio, per saldare i conti con tutti i prestatori d'opera del Teatro fino alla data della messa in liquidazione, maggio scorso. Si tratta di società o singoli professionisti che, con contratti di collaborazione, hanno fornito quei servizi essenziali all'apertura stessa del Teatro: dalle pulizie al service di palcoscenico, dalla biglietteria alla manutenzione, dal servizio accoglienza a quello del trasporto delle scenografie. Il bilancio di liquidazione, una volta pubblicato, dovrà passare prima in giunta, poi all'attenzione della conferenza dei capigruppo, molto probabilmente con un'informativa dello stesso Chiauzzi, infine in consiglio comunale per il via libera definitivo. Solo successivamente sui conti correnti dei prestatori d'opera arriveranno materialmente i compensi arretrati in alcuni casi addirittura da gennaio di due anni fa.

Diversa la situazione dell'Acs, ancora in attesa della conclusione del lavoro di riconciliazione dei debiti e crediti, maturati tra l'ente e la municipalizzata, e il conseguente accordo transattivo tra le parti, in mattinata l'amministratore pro tempore Giovanni Greco incontrerà, su richiesta del gruppo "Si Può", i rappresentanti dei gruppi consiliari per un'informativa. I tempi per chiudere la partita stringono.
Senza la chiusura dei conti di Teatro e Acs, anche il bilancio di previsione dell'ente, che va approvato entro metà aprile, cioè prima che il Comune entri nella gestione ordinaria pre elettorale, resta congelato.

Ultima modifica ilMartedì, 13 Marzo 2018 13:25

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