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  • Giovedì 19 Luglio 2018 - Aggiornato alle 00:30

Amministrative, assessori in pressing su Foti: ricandidati. Il sindaco conferma il no, ma...

Alcuni esponenti del governo cittadino avrebbero cercato di convincere il sindaco a ripensarci. Lui ha escluso, ma non è detto che non ci stia riflettendo...

Amministrative, assessori in pressing su Foti: ricandidati. Il sindaco conferma il no, ma...

E' da almeno un anno che, ad ogni uscita pubblica, Paolo Foti viene tampinato sempre dalla solita domanda dei cronisti "sindaco, si ricandida?". La risposta, sempre uguale e lapidaria, "no, per nessuna ragione al mondo". Ma non tutti sembrano essersi rassegnati alla fuoriuscita definitiva di Foti dalla scena politica cittadina. E così ieri mattina, tra una pausa e l'altra della lunghissima riunione di giunta per l'approvazione del bilancio di previsione (leggi qui), diversi esponenti della squadra di governo hanno accerchiato il sindaco, tentando di convincerlo a ripensarci.

Un pressing che, caduto nel vuoto il primo tempo, si è giocato anche su un altro tavolo. L'intera giunta si è infatti rifugiata in un noto ristorante del capoluogo dove, tra una portata e l'altra, alcuni assessori, in particolare sembrerebbe Iannaccone, Penna e anche il dameliano Gambardella, hanno tentato l'ultimo affondo. Ufficialmente Foti non avrebbe cambiato idea, ma stando ad indiscrezioni, il suo "no" sarebbe stato meno perentorio e, a volte stizzito, di quelli passati. Affermare che Foti ci abbia ripensato sarebbe semplicemente strumentale a sparare il classico titolone attira click. Dire che forse, almeno in cuor suo e senza palesarlo ad anima viva, adesso ci stia ragionando è invece probabile.

Il punto è capire eventualmente candidato di quale Pd. Si, perché dallo sfacelo cittadino a quello provinciale, lo scenario che viene fuori è quello di un partito addirittura più spaccato di quanto non lo fosse alla vigilia del 4 marzo ed è di dominio pubblico ormai la possibilità che all'appuntamento con il voto amministrativo i Pd che si presenteranno agli avellinesi potrebbero essere due. Quello ufficiale, con una schiera di assessori e consiglieri pronti a correre sotto un simbolo che oggettivamente non convince più, ed un altro ufficioso di altrettanti uscenti pronti a "sacrificarsi" sull'altare di un finto progetto civico dietro cui celare il volto Pd. Inoltre l'ennesimo slittamento del congresso, seppure di una sola settimana sempre che sia l'ultimo, sembra arrivare a mettere una pietra tombale, visti i tempi, sull'ipotesi primarie per la scelta del candidato.

Questo significherebbe un'ulteriore tacita autorizzazione al 'rompete le righe'. Da aggiungere che, questo era fino a poche settimane fa il timore principale del Pd cittadino, quel Movimento cinque stelle che tanto faceva paura il 5 marzo, oggi in città appare indebolito dalla faida interna tra M5S e Meetup sulla scelta dei candidati. Stesso discorso per il centrodestra, ancora in alto mare per la selezione di un candidato sindaco unitario, per non parlare di tutto quello che si muove a sinistra, o giù di lì, del partito democratico. Elementi che, stando ai rumors di Palazzo di Città, sarebbero stati usati, e non solo dagli assessori, proprio nel tentativo di convincere Foti ad un bis. Basterà tutto questo a far cambiare idea a Foti? Impossibile affermarlo ma, allo stato odierno delle cose, neanche scartarlo definitivamente.

Ultima modifica ilDomenica, 15 Aprile 2018 09:20

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