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  • LunedĂŹ 16 Luglio 2018 - Aggiornato alle 22:12

“Contro il mucchio selvaggio dei mediocri candidati con Pizza, candidiamo le nostre idee, il nostro programma”: Si Può traccia il bilancio e suona la carica verso il 10 giugno

Arace, Di Iorio e Giordano rendicontano sul lavoro svolto dai banchi dell’opposizione: “La cifra di questa amministrazione, è la mediocrità. Il fallimento, dal Teatro all’Acs al Piando di zona sociale, il minimo comun denominatore con l’accozzaglia ci centrosinistra che si ripropone”

“Contro il mucchio selvaggio dei mediocri candidati con Pizza, candidiamo le nostre idee, il nostro programma”: Si Può traccia il bilancio e suona la carica verso il 10 giugno

Si Può traccia un bilancio di fine mandato e suona la carica verso le amministrative del 10 giugno. I tre consiglieri comunali di sinistra, Nadia Arace, Francesca Di Iorio e Giancarlo Giordano incontrano la stampa non per un'autocelebrazione, ma per un'operazione di trasparenza nei confronti di tutti i cittadini che, al di là del nostro posizionamento politico, devono sapere che c'è stato un gruppo consiliare che con coerenza e perseveranza, oltre a fare opposizione ha prodotto proposte ed idee, spesso votate all'unanimità dal consiglio comunale e poi rese vane dall'amministrazione.

La prima a prendere la parola, Nadia Arace candidata a sindaco per la sinistra cittadina: è stata senza dubbio un'esperienza conflittuale, che ci ha visto sempre in aula e nelle commissioni, portare il nostro punto di vista con idee e proposte, spesso approvate all'unanimità, ma rese vane dagli infiniti interessi e conflitti di interesse dell'amministrazione. Dalle politiche sociali, rispetto alle quali abbiamo chiesto una programmazione comprensibile e strutturata, alla gestione del patrimonio comunale caratterizzata da assegnazioni senza bando o strutture, come il Parco Santo Spirito, rispetto al quale avevamo proposto una gestione partecipata, fino alle politiche culturali affrontate con logiche commerciali, non abbiamo mai fatto mancare il nostro apporto di denuncia e proposta alternativa. Arace torna sull'incontro di ieri sera organizzato dalle associazioni ambientaliste (leggi qui) sono stata l'unica dei candidati a sindaco a sottoscrivere per intero quell'appello, perchÊ racchiude per intero quello che è stato e sarà il nostro impegno per l'ambiente: dalla gestione della risorsa idrica tramite l'azienda speciale consortile, alla bonifica dell'Isochimica fino alla delocalizzazione dello Stir. Ricandidiamo il nostro programma contro l'ammucchiata di portatori di voto messa in piedi intorno alla figura di Nello Pizza, perchÊ convinti che Avellino ha ancora bisogno di generosità.

Un lavoro rivendicato anche da Francesca Di Iorio, candidata nella lista "Si Può" alla carica di consigliere comunale: non è stato semplice fare un'opposizione seria, cioè non limitandoci alla critica ma aggiungendo per ognuna delle questioni a nostro avviso prioritarie, anche la proposta alternativa. Non abbiamo mai avuto la presunzione di essere tuttologi, ogni nostra mozione è stata frutto del confronto costante con chi vive principalmente i disagi, soprattutto sul versante sociale. Siamo stati gli unici a dire con chiarezza che le strutture sportive, grandi e piccole, i locali comunali assegnati ad associazioni che spesso rappresentano solo se stesse, l'assegnazione degli alloggi comunali, andavano rese trasparenti. La nostra non è un'autocelebrazione, ma la volontà di rendere conto ai cittadini del lavoro svolto da un gruppo consiliare che è sempre stato dalla loro parte.

Non sarà candidato Giancarlo Giordano che definisce la campagna elettorale caratterizzata dalla stessa mediocrità che ha contraddistinto la peggiore delle esperienze amministrative che la città di Avellino ricordi. Ci troviamo di fronte a candidati improvvisati che odiano la politica, ma per moto "spontaneo" si ritrovano nelle liste. Questa è l'amministrazione del fallimento e della bigliettopoli del Teatro, di Acs, della chiusura della piscina, del patrimonio pubblico piegato spesso ad interessi di famiglie di consiglieri. Tutti gli autori del fallimento sono candidati a sostegno di Nello Pizza, un mucchio selvaggio piÚ che un'ammucchiata. Noi, proprio come nel celebre western, vorremmo fare la parte dei salvatori, mettendo a disposizione la nostra capacità di fare comunità e offrendo novità non improvvisate, sul piano dei servizi, dell'ambiente, del personale bistrattato e attaccato come non mai. Rivendichiamo proposte, ma anche la perseveranza che ci permette di uscire in piedi integri da questa difficile esperienza potendo ricandidare il nostro programma, con una lista di sinistra che mette insieme 32 candidati che hanno competenze e voglia di fare. Fuori da noi non abbiamo incontrato grandi novità, anche tra quelli che avrebbe dovuto essere dalla nostra stessa parte politica. Questa campagna elettorale servirà a prendere le misure anche di loro.

Ultima modifica ilMercoledĂŹ, 16 Maggio 2018 21:45

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