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  • Lunedì 10 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 10:31

L'associazione "Avellino Rinasce" diffida la lista omonima a sostegno del candidato Pizza

Da anni impegnata in battaglie nella cittĂ  di Avellino, l'associazione diffida la lista ad intestarsi battaglie e creare equivoci

L'associazione "Avellino Rinasce" diffida la lista omonima a sostegno del candidato Pizza

In tempo di elezioni può davvero succedere di tutto. Persino che una lista elettorale pensi bene di darsi un nome identico ad un gruppo che, guarda un po', sta lavorando da tre anni per la città su vari fronti, uno per tutti il riutilizzo dell'ex-struttura ospedaliera del Moscati sita in Viale Italia.

E' quanto è accaduto a noi di "Avellino Rinasce" che ci siamo ritrovati, è il caso di dire "a nostra insaputa" il nostro nome sui giornali, capeggiante una delle sette liste elettorali a sostegno di Pizza.

Premesso che il gruppo di cittadinanza attiva "Avellino Rinasce", oggetto dell' esproprio, è stato fondato nel 2015 da alcuni attivisti del Meetup di Avellino, e che nel tempo è diventato sempre più trasversale, accogliendo persone di ogni schieramento politico, tanto da indurci a togliere dal nostro logo le 5 stelle originarie, ci sembra davvero paradossale oggi venire accomunati ad una realtà che è quanto di più distante da noi si possa immaginare e dal cui operato ci corre obbligo di prendere le distanze.

Diffidiamo dunque questa formazione politica da qualsiasi azione o dichiarazione tesa a pescare nell'ambiguità creatasi: abbiamo lavorato sodo e lungamente su diversi temi, da quello ambientale occupandoci del recupero di aere verdi abbandonate, a quello sociale, essendo tra i primi a prestare soccorso agli alluvionati del beneventano, attraverso diverse raccolte di beni di prima necessità e girando un video finalizzato alla raccolta fondi a favore della Caritas beneventana. Sicuramente la più nota delle nostre battaglie è quella per il recupero dell'ex-Moscati in Viale Italia, per cui abbiamo posto in essere una raccolta firme con una concreta proposta di riutilizzo che ha raccolto ben 3000 firme, e che ora è all'attenzione della Regione Campania.

Pertanto: se qualcuno pensa di poter utilizzare il nostro nome per intestarsi anche le nostre battaglie si sbaglia di grosso. Vogliamo credere ad un errore di buona fede: se così non fosse non esiteremo un solo momento ad agire per tutelare il nostro nome e soprattutto il nostro operato. Restiamo in attesa di un chiarimento da parte di chi ha agito in maniera così inopportuna. "Avellino Rinasce"

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