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  • Sabato 23 Giugno 2018 - Aggiornato alle 21:26

Nessun Uomo è Illegale. #Apriteiporti: Avellino si mobilita contro il respingimento dei migranti

Appello della rete antirazzista. Mercoledì presidio davanti alla Prefettura

Nessun Uomo è Illegale. #Apriteiporti: Avellino si mobilita contro il respingimento dei migranti

La vicenda della nave Acquarius, della ONG Sos Mediteraneè, è una delle pagine più buie della storia recente della Repubblica. Per la prima volta è stato negato l'accesso ai porti del nostro Paese, violando il millenario diritto del mare, all'accesso di una nave di soccorso colpevole di aver salvato vite umane.
Mentre la Spagna, dopo ore drammatiche in cui era a rischio la stessa incolumitĂ  delle persone salvate, apre il porto di Valencia alla nave; il Governo con il Ministro Salvini, cantano vittoria, annunciando nuove chiusure ad altre navi giĂ  in mare come la Sea Watch 3.

Volontari e associazioni pronte a salvare le vite dei "dannati della terra" che scappano da miseria, guerra, fame, siccitĂ  e che da decenni non vedono l'organizzazione di corridoi umanitari pubblici che renderebbero superfluo il lavoro delle ONG garantendo il diritto alla libertĂ  di movimento e alla ricerca della felicitĂ .

Non si può rimanere in silenzio. Quando l'ingiustizia diventa legge, resistere è un obbligo ed è sempre più importante smascherare la demagogia di un governo sempre più forte con i deboli – i migranti – e debole con i forti – i grandi interessi economici e finanziari.
Anche ad Avellino abbiamo deciso di mobilitarci, di attivarci, di dimostrare attivamente la nostra solidarietà. La CGIL, l'ARCI, Libera, la Rete di solidarietà e mutualismo SOMA, Comunità Accogliente ed altre realtà associative e sociali hanno deciso di organizzare un presidio per mercoledì 13 Giugno alle ore 10:30 alla prefettura di Avellino.

Non accettiamo la fine dei valori umani e quindi non possiamo tollerare questa situazione in cui i diritti umani, salvaguardati dal diritto internazionale e dal diritto marittimo, oltre che naturalmente dalla nostra Costituzione, in queste ore siano calpestati a mero scopo propagandistico e in oscuramento delle difficoltà a mantenere le promesse elettorali su pensioni, reddito, fisco. Non si può continuare a scaricare sui migranti la colpa della povertà, della disuguaglianza, della disoccupazione. Il governo si assuma le sue responsabilità in termini di materia economica, industriale e sociale. Non accetteremo uno scarica barile elettorale sulla pelle degli ultimi, in un rischioso gioco che non ha a cuore la vita di donne, bambini, persone.

Noi sosteniamo, e sosterremo, tutti quei sindaci delle città portuali italiane che in queste ore hanno dichiarato la propria disponibilità ad essere accoglienti e disponibili a prestare i necessari soccorsi. Contrastare questa deriva razzista che sta caratterizzando, sempre più marcatamente, le politiche sull'immigrazione del nostro Paese e dell'intero continente europeo è per noi un obbligo, un dovere civico a cui non ci sottrarremo mai.

Chiediamo a tutti i cittadini, i lavoratori, le donne e gli uomini di questa cittĂ , di essere con noi, di essere insieme ad un presidio di giustizia e di eguaglianza.

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