Background ADV
  • Venerdì 19 Ottobre 2018 - Aggiornato alle 00:14

“Non ci lasciamo intimidire dalla gogna mediatica di Ciampi. I cittadini sappiano che se salta il Ferragosto la responsabilità è del sindaco, non nostra”

Gli otto consiglieri comunali che hanno bloccato la variazione di bilancio per gli eventi estivi, rispondono alle “minacce” social del primo cittadino, chiedono l’intervento della Prefettura e valutano azioni legali: “ricorda i tempi più bui vissuti dalla nostra democrazia”

“Non ci lasciamo intimidire dalla gogna mediatica di Ciampi. I cittadini sappiano che se salta il Ferragosto la responsabilità è del sindaco, non nostra”

Nadia Arace, Costantino Preziosi, Nello Pizza e la sua squadra di "Area Popolare", insieme al consigliere Pd Stefano La Verde tentano di facilitare il lavoro del sindaco Vincenzo Ciampi che, ieri sera, ha minacciato tramite social (leggi qui) di tappezzare la città con manifesti "6x3 con le facce e con i nomi dei consiglieri che hanno privato Avellino della sua festa storica" e si mettono in posa insieme davanti al Comune. Una vera e propria "minaccia" per i consiglieri che, ritenendo illegittima la variazione di bilancio portata direttamente in aula dall'amministrazione Ciampi, senza il preventivo passaggio in giunta, hanno presentato e votato una pregiudiziale per bloccarla mandando ko il governo 5 Stelle alla sua prima prova con l'aula.

Parole durissime dopo il post notturno del primo cittadino, quelle che arrivano dal capogruppo di "Area Popolare" Nello Pizza: "Ciampi ha pensato di mettere alla berlina otto consiglieri comunali evidentemente rei, a suo avviso, di aver operato secondo le loro prerogative votando una pregiudiziale. Gli ricordiamo di aver semplicemente esercitato un nostro diritto. La sua risposta, cioè quella di esporci al pubblico ludibrio istigando iniziative contro di noi, è un atto gravissimo e non solo da un punto di vista politico. Ci sono gli estremi per una denuncia all'autorità competente, strada che valuteremo. Nel frattempo auspichiamo l'intervento del Prefetto perché il clima che si respira è preoccupante, già durante una pausa del consiglio un nostro consigliere (Nicola Giordano) è stato avvicinato in malo modo da una persona seduta tra il pubblico. Nella speranza che prevalga il buon senso, rivendichiamo il nostro ruolo di consiglieri di opposizione che agiscono nel pieno rispetto del nostro ordinamento".

Una capogruppo ad horas, quella chiesta da Costantino Preziosi de "La Svolta Inizia da Te": "perché- spiega – il presidente del consiglio deve riportare il dibattito nell'alveo della legalità. Esporre alla gogna mediatica persone colpevoli di non aver votato un provvedimento che ritenevano illegittimo, è offensivo e gravissimo. Uno scivolone enorme quello di Ciampi, si preoccupasse di dire agli avellinesi che fine ha fatto il reddito di cittadinanza comunale che gli ha promesso in campagna elettorale. Ancora più grave che il segretario generale non ha autorizzato ad otto consiglieri comunali eletti, l'utilizzo della sala consiliare per tenere la conferenza stampa, comprimendo in modo irreversibile i diritti previsti dallo statuto dell'ente. Ormai siamo al disprezzo delle leggi. Da oggi in poi faremo assemblee pubbliche in Piazza Libertà per ricordare agli avellinesi tutte le promesse fatte in campagna elettorale e poi non mantenute".

Durissimo l'intervento di Nadia Arace di "Si Può", proponente, insieme ai popolari, della pregiudiziale incriminata: "non ci facciamo intimidire da nessuno, neanche dal sindaco Ciampi. Se pensa di spaventarci, stia sereno: per quanto ci riguarda possiamo tornare al voto già domani mattina perché noi, non so altri, non abbiamo alcun attaccamento alla poltrona. Non abbiamo presentato una pregiudiziale per bloccare il Ferragosto, il sindaco Ciampi spieghi alla città perché non ha ritirato la pratica illegittima e approvato con delibera di giunta, dunque con un atto legittimo, la variazione di bilancio. Avrebbe anche messo a riparo da responsabilità di natura economica e patrimoniale i cinque consiglieri comunali del M5S che hanno votato, perdendo, contro la nostra pregiudiziale. Gravissimo il clima di istigazione all'odio e all'intolleranza che il sindaco alimenta tramite i social, ricorda i tempi più bui vissuti dalla nostra democrazia. Le prerogative dei consiglieri comunali sono quelle di controllo e proposta, esattamente quelle che abbiamo esercitato. Ciampi chieda ufficialmente scusa, l'incitazione all'odio oltre ad essere lesivo della nostra personale dignità è un'operazione volta a svuotare di senso l'istituzione del consiglio comunale che è sovrano e non può essere superato dal dialogo unilaterale rivolto alla pancia delle persone. Ciampi impari ad incardinare bene le procedure, noi siamo disponibili ad affrontare il dibattito in aula. Se invece, come ieri si propongono atti incompleti, non possiamo che opporci".

Ha votato differentemente dal suo gruppo che ha scelto la strada dell'astensione, Stefano La Verde: "quello che è accaduto in queste ore non ha precedenti. Mettere alla gogna consiglieri comunali legittimati dal voto popolare ad esercitare il proprio ruolo di opposizione, è abominevole. Istigare in aula un consigliere comunale a votare un atto illegittimo, è un reato. Noi i passaggi che devono portare all'approvazione di un atto li consociamo bene, ho chiesto a Ciampi di convocare ad horas una giunta per approvare la variazione e gli ho dato parola che poi, quando tra sessanta giorni avrebbe dovuto portarla in aula, l'avrei votata perché corretta. La sua risposta, minacciare di mettere le nostre facce sui manifesti, si commenta da sola. Ciampi dovrebbe ricordare che è un sindaco della Repubblica Italiana, non del solo Movimento cinque stelle. Non accetto più illazioni e offese da nessuno, impari a rispettare le persone".

Ultima modifica ilVenerdì, 10 Agosto 2018 18:22

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.