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  • Lunedì 10 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 02:41

Fondi europei, De Angelis lancia l’allarme: prima che sia tardi, abbassare i toni e recuperare il salvabile

L’assessore denuncia ritardi e blocchi su Pics, Housing sociale, Poc cultura: a rischio perdita finanziamenti per 60 milioni di euro

Fondi europei, De Angelis lancia l’allarme: prima che sia tardi, abbassare i toni e recuperare il salvabile

«Prima che sia tardi, la Città. Occorre superare il clima "da stadio", le tifoserie "sui generis" e andare al nocciolo della questione. Sia breve, brevissima o lunga questa consiliatura non può permettersi di perdere l'occasione dei fondi europei». Carmine De Angelis, assessore con delega ai fondi europei, lancia l'allarme sui ritardi e le procedure non incardinate che, stando a quanto comunica attraverso un post facebook, rischiano di far perdere alla città milioni di euro.

«Restano senza incardinamento amministrativo e senza alcuna approvazione del triennale delle opere pubbliche, tutti gli interventi previsti per il Pics ( di cui ci è' stata chiesta anticipazione dalla Regione Campania). Restano senza programmazione gli interventi della "Dante Alighieri" (ancora non concluso è l'iter del fondo di rotazione); bloccata è la seconda richiesta del Fondo per le periferie perché occorre avviare la certificazione della spesa e circoscrive l'iter progettuale; l'Housing Picarelli è fermo per effetto della perenzione regionale; i Poc Turismo e Teatro sono bloccati e senza individuazione formale (manca la convenzione e l'inserimento della dotazione interna); quasi 60 milioni di euro che rischiano di essere "gettati" e "tritati" da guerre intestine, legittime o meno, ma dannose per il futuro già precario del Capoluogo.
Sto cercando di salvare il possibile: mercoledì ho convocato i Rup del Pics per avviare fase di formalizzazione relativa agli studi di fattibilità e alla variazione di bilancio. Riuscire in questa operazione significa creare un minimo di stabilizzazione della programmazione e inoltre rendere possibile la cantierabilità del 10% della somma così da consentire una futura integrazione del parco progetti e della dotazione finanziaria».

«Comprendo che sono aspetti tecnici, a volte incomprensibili soprattutto in questa "stagione" di sussulti esasperati, di assurde prevaricazioni e di Soloni, ma chi ha lavorato e sudato con il proprio impegno conosce bene i rischi di un fallimento!
La città è ormai sfibrata e lacerata e sarà piegata dopo l'esito sicuramente dirompente del consuntivo commissariale. Ora non può subire anche l'assenza di un futuro! Consentite la realizzazione del concreto e del farsi spazio del dialogo. Apriamo – conclude l'assessore- un piccolo marginale luogo di speranza per il nostro capoluogo. Abbassiamo toni, modi, pretese, furberie strumentali, giochi politici: lo chiede la città, lo pretendono gli avellinesi».

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