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  • Lunedì 10 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 02:49

Housing sociale, la Regione sblocca i fondi. Ciampi rivendica il risultato, ma la richiesta del Comune risale a febbraio

Palazzo Santa Lucia vincola l’erogazione dei fondi all’affidamento del progetto. Il sindaco assicura: “a breve una soluzione” e l’assessore De Angelis corre ai ripari: “anche noi abbiamo sollecitato per aumento fondi”

Housing sociale, la Regione sblocca i fondi. Ciampi rivendica il risultato, ma la richiesta del Comune risale a febbraio

«L'amministrazione comunale di Avellino avrà a disposizione una dotazione finanziaria maggiore per realizzare l'Housing Sociale di Picarelli. Ad ottenere l'aumento, l'ottimo lavoro di questa giunta». Il sindaco Vincenzo Ciampi annuncia tramite facebook il via libera, da parte della Regione, all'erogazione in un'unica soluzione del finanziamento maggiorato per la realizzazione del progetto di Housing sociale di Picarelli. Un risultato che Ciampi ascrive al lavoro della sua giunta, salvo poi essere "smentito" dalla stessa nota inviata a Palazzo di Città due giorni fa dalla dottoressa Donata Vizzino, dirigente del settore Rigenerazione Urbana e territoriale di Palazzo Santa Lucia.

"Facendo seguito alla pregressa corrispondenza, si comunica che, alla luce delle ultime revisioni contabili, risultano oggi disponibili in bilancio, a favore del Comune di Avellino, risorse tali da coprire l'intero importo del contributo assegnato in conto capitale pari ad 1.675.298 euro, nonché parte della quota in conto interessi. A tal proposito, in accoglimento della richiesta formulata con vostra nota n.10587 del 7 febbraio 2018 (quando l'amministrazione comunale era ancora guidata da Paolo Foti ndr.) e al fine di garantire la pronta messa a disposizione dell'intero finanziamento regionale, si comunica l'intenzione di trasformare il contributo da conto interessi in conto capitale" scrive la dirigente.

A conferma dei tempi non proprio coincidenti con l'annuncio dell'attuale sindaco, la risposta della Regione è indirizzata al mittente della richiesta del Comune, e cioè l'allora dirigente all'urbanistica Giovanni Iannaccone, poi andato in pensione e, purtroppo, addirittura deceduto nelle scorse settimane. A mezzo social l'assessore ai fondi europei Carmine De Angelis aveva giĂ  precisato in precedenza "concesso come da richiesta inoltrata prima dalla precedente amministrazione (quota ammortamento) poi da questa amministrazione (quota aumento) rimodulazione in aumento della dotazione finanziaria per Picarelli". Richiesta quest'ultima che risalirebbe ad agosto scorso, di cui però non vi è traccia di richiamo nella nota della Regione. 

Al di là dei trionfalismi resta da risolvere il problema dell'affidamento del progetto. Proprio alcuni giorni fa la commissione esaminatrice ha escluso l'unica ditta che aveva partecipato al bando. Ed è la Regione che chiarisce i vincoli di erogazione del finanziamento: "per contingenti motivi di contabilità regionale, l'intero finanziamento pari a 2.387.944 euro sarà erogato in un'unica soluzione, a titolo di anticipazione, nel corso del presente esercizio finanziario, restando a carico del Comune, il compito di rendicontarne il corretto utilizzo, secondo quanto stabilito in convenzione. Tutte le risorse anticipate potranno essere utilizzate solo dopo che il soggetto attuatore avrò prestato alla Regione idonea garanzia finanziaria attraverso il deposito di fidejussione bancaria o assicurativa, prestata da soggetti a tanto autorizzati, pari al 5% del costo complessivo degli alloggi assistiti dal finanziamento Stato/Regione, per l'importo di 350.039 euro ai sensi dell'articolo 5 della Convenzione. Si resta in attesa di cortese e sollecito riscontro, al fine di predisporre idoneo decreto di rimodulazione".

Ma, stando a quanto dichiarato da Ciampi, la soluzione per l'affidamento arriverà a stretto giro. «Parliamo di un progetto di edilizia residenziale che prevede la costruzione di 45 nuovi alloggi nel popolare quartiere del capoluogo irpino. Come al solito, ci siamo fatti carico di problematiche generate dai ritardi di chi ci ha preceduto. Ed anche degli errori che erano stati fatti nel bando. Li abbiamo risolti. Finalmente- assicura il sindaco- le persone bisognose avranno case degne di questo nome. Risolviamo problemi nell'interesse dei cittadini, questa è la pura verità».

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Ultima modifica ilMercoledì, 24 Ottobre 2018 16:34

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