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  • Lunedì 10 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 02:52

Natale 2018, Confesercenti avverte il Comune: si rischia il flop Ferragosto. L’assessore Sarno in quattro mesi non ha fatto nulla per il settore

Natale 2018, Confesercenti avverte il Comune: si rischia il flop Ferragosto. L’assessore Sarno in quattro mesi non ha fatto nulla per il settore

Qualcosa bolle in pentola per il Natale 2018. Dopo alcuni incontri e annunci da Palazzo di Città, arriva una lunga nota di Confesercenti Avellino. L'associazione di categoria precisa che «a seguito di una serie di incontri occorsi tra la dirigenza della Confesercenti provinciale di Avellino e l'assessore alle attività produttive Maura Sarno, voluti, a nostro parere, per sostenere un progetto già definito, sentiamo la necessità di chiarire alcune questioni emerse riguardo l'organizzazione degli eventi per il Natale 2018. In un primo momento ci è stato riferito che la dotazione finanziaria per l'organizzazione del "Natale" fosse di 150 mila euro, cifra già di per sé ragguardevole, facente parte del capitolo di spesa Poc Turismo/Cultura. Successivamente, dai comunicati stampa emessi dell'assessore stesso, siamo venuti a conoscenza che il budget in dotazione è lievitato sino a 325 mila euro, grazie alla possibilità di poter usufruire dei fondi del Poc Teatro e che tali fondi potessero essere utilizzati anche per eventi esterni al Teatro. Abbiamo ritenuto doveroso inviare una richiesta a mezzo pec in data 22 ottobre, chiedendo all'assessore Sarno di redistribuire l'intera cifra disponibile in modo differente da quanto precedentemente descrittoci, tenendo conto che la dotazione di spesa è più che raddoppiata e che il Poc Turismo/Cultura (150 mila euro) può essere correttamente utilizzato per luminarie, filodiffusione e servizi accessori per l'abbellimento della città. Difatti, la nostra associazione ha chiesto la messa in opera di luminarie e filodiffusione per le seguenti arterie: Corso Vittorio Emanuele (dove l'assessore aveva previsto tappeti illuminati a led molto scenografici), Piazza Libertà, Viale Italia, Via Nappi, Corso Europa, Via Dante e Via De Concilii. Inoltre avevamo chiesto la possibilità, in considerazione della ragguardevole disponibilità di fondi, di un contributo pari a 3 mila euro (per strada) oltre alla fornitura di energia elettrica a supporto dei commercianti delle strade di Via Mancini, Via Carducci, Via Piave e Via Tagliamento. Il tutto quindi, utilizzando soltanto il Poc Turismo/Cultura. Per quanto riguarda il Poc Teatro, avendo una dotazione di ben 175 mila euro, anziché sperperare cospicue risorse per un Concertone di un paio d'ore il 31 dicembre, abbiamo chiesto di organizzare vari eventi, diversificando l'offerta ricreativa con diversi artisti in calendario, per una spesa di 15/20 mila euro cadauno. In aggiunta, di prevedere 5/6 date con artisti di strada e quindi animare la città per l'intero periodo delle festività natalizie. Inoltre, abbiamo concordato con l'assessore, l'organizzazione del villaggio di Babbo Natale all'ex Eliseo, le casette del food in Piazza Garibaldi, la pista di pattinaggio sul ghiaccio in Via Piave sul suolo noto come ex Corea ed inoltre un trenino itinerante che potesse ravvivare le zone commerciali della città meno centrali, con un fine corsa presso il villaggio di Babbo Natale. Tutte queste ultime attività, nelle nostre intenzioni, sarebbero state autofinanziate e quindi non avrebbero attinto nulla da entrambi i fondi».

Fin qui il chiarimento di Confesercenti che, poi, attacca l'amministrazione Ciampi: «ad oggi, però, a distanza di tre mesi dal suo insediamento, riteniamo che nulla sia stato fatto da questo assessorato per risollevare in qualche modo le sorti delle attività commerciali, anzi, con l'ultima ordinanza del blocco veicolare nelle ore più proficue della giornata, non si è fatto altro che acutizzare la situazione già grave di per sé. Apprendendo dalla stampa anche la piena disponibilità del Presidente della commissione cultura/commercio Luca Cipriano, riteniamo che non si possa correre il rischio di un ennesimo fallimento simile al Ferragosto, comportando ingenti ed irrimediabili danni per il commercio. Se malauguratamente dovesse verificarsi quanto temuto le responsabilità saranno ben attribuibili».

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