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  • Lunedì 10 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 04:05

Natale 2018, Sarno contro la Confesercenti: «non mi hanno suggerito nulla. Mi attaccano perché sono già in campagna elettorale»

La delegata alle attività produttive convoca la stampa e traccia un bilancio della sua attività: in tre mesi non credo di aver fatto meno dei miei predecessori. De Angelis chiarisce: i fondi Poc non si spacchettano, bando unico ma i contenuti restano prerogativa della giunta

Maura Sarno Carmine De Angelis

Natale 2018 è già nell'aria, così come la polemica tra Palazzo di Città e le associazioni commercianti. Maura Sarno, delegata alle attività produttive, convoca la stampa per rispondere punto per punto alla Confesercenti che, nei giorni scorsi, l'ha duramente attaccata (leggi qui).

«L'attacco di Confesercenti nei miei confronti non ha spiegazione se non che per qualcuno è già iniziata la campagna elettorale. Mi hanno chiesto di utilizzare i fondi Poc destinati al Teatro per le luminarie, una cosa impossibile come gli ho spiegato» chiarisce Sarno. L'assessore racconta di aver incontrato più volte le associazioni, in attesa che la «le commissioni fossero insediate e la consulta fosse definita, mi sono portata avanti con il lavoro. A tutti i commercianti, indistintamente, ho assicurato che il Comune si sarebbe fatto carico delle spese di energia elettrica e montaggio delle luminarie. Non posso tollerare però che la Confesercenti dica di avermi suggerito il programma per il Natale, la mia proposta, per quella che è la mia parte di competenza, è pronta da agosto». L'assessore risponde anche all'accusa di non aver fatto nulla in tre mesi. Report alla mano, dal 25 luglio, giorno del suo insediamento, ad oggi, Sarno espone ventidue punti affrontati dal suo ufficio. «Ho riunito subito nei miei uffici chi lavora allo Sportello Unico Attività Produttive dove c'erano 1000 pratiche inevase che inevitabilmente hanno rallentato ogni attività. he inevase, un rallentamento del commercio. Ho sbloccato il contributo da 20mila euro per i commercianti ostaggio dei cantieri, abbiamo creato l'app per il commercio a cui però nessun esercente si è iscritto, dimostrando così lo scarso spirito collaborativo della categoria. Ho evitato la chiusura dei mercati di Via Acciani e Via Lanzilli dove i servizi igienici non erano a norma, abbiamo attivato il bando "Creo e Innovo" per 2 milioni e 340mila euro destinati al centro storico, liberato la casetta di Piazza Kennedy, ampliato l'illuminazione di via Nappi e acquistato il banner per coprire la facciata della Dogana. Ci sono poi i regolamenti in campo come quello sui pubblici spettacoli e i taxi. Abbiamo previsto il trasferimento di tutte le bancarelle che vendono libri usati a Piazza Kennedy ed infine sto lavorando con la Regione per risollevare la Zona economicamente svantaggiata di Pianodardine» sono alcune delle iniziative elencate da Sarno. Infine una considerazione politica: «stimo tutti i miei predecessori, ma non credo di aver fatto, in soli tre mesi, meno di loro. Il mio pacchetto Natale è pronto a fine ottobre, se l'amministrazione sarò sfiduciata, il commissario lo troverà già confezionato».

Sullo sfondo l'utilizzo dei fondi per il Natale, circa 300mila euro tra Poc cultura 2016/17 e Poc Teatro. Ed è proprio su questo che si è generata non poca confusione secondo l'assessore ai fondi europei Carmine De Angelis: «ballano i numeri e pullulano le interpretazioni. Prima di discutere di progetti, è necessario seguire l'iter procedurale corretto. Non si può parlare a vanvera di variazioni di bilancio da approvare in aula con i criteri dell'urgenza. I fondi del Poc cultura,150mila euro, erano iscritti erroneamente a bilancio come Laceno d'Oro. Andava riscritta la dotazione finanziaria nonché la destinazione, c'è poi il Poc Teatro da 250mila euro che prevede due macrovoci, il 30% per lavori alla struttura, il 70% per attività culturali anche esterne. Quindi ci vuole una variazione che dettagli il finanziamento. Non è opportuno anticipare fondi se la Regione non delibera l'acconto. Fatto questo, dei contenuti ne discutono gli assessori e le commissioni competenti. I fondi europei non vengono spacchettati, perché non servono per rilasciare prebende. Ci sarà un bando di gara unico, altrimenti si elude il principio di legalità. Chi vincerà il bando per la gestione dei due Poc, dovrà attenersi agli indirizzi politici della giunta. L'affidamento è sui contenuti. Non c'è nulla da discutere, perché sono fondi in aumento che non anticiperà il Comune e le procedure sono state eseguite in modo corretto. A Sarno e Mancusi chiedo, come stanno facendo, di tenersi in stretto contatto con le commissioni competenti».

Ultima modifica ilMartedì, 30 Ottobre 2018 13:18

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