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  • Mercoledì 14 Novembre 2018 - Aggiornato alle 22:28

Comune, in arrivo un’altra diffida prefettizia: a rischio la sfiducia?

Dopo il Consuntivo la Tirone pronta ad intervenire sugli equilibri di Bilancio. E con il dissesto che incombe il fronte dell’opposizione a Ciampi si incrina

Comune, in arrivo un’altra diffida prefettizia: a rischio la sfiducia?

Su Palazzo di Città in arrivo una nuova diffida prefettizia che potrebbe far slittare, o come sostengono i più maliziosi addirittura saltare, la mozione di sfiducia sottoscritta da diciannove consiglieri d'opposizione. L'atto, come è noto, dovrebbe arrivare in aula non oltre il 26 novembre, ultimo dei trenta giorni utili per mettere in discussione il biglietto di via dell'amministrazione Cinque Stelle. Dopo aver diffidato il consiglio a licenziare il conto consuntivo 2017, il Prefetto Tirone si starebbe apprestando a replicare l'avvertimento sugli equilibri di bilancio, la cui approvazione era prevista entro il 31 luglio scorso. L'aula avrà venti giorni di tempo per affrontare l'argomento a partire dall'ultima notifica arrivata ai consiglieri comunali. Un ordine del giorno che rischia di accavallarsi inevitabilmente con la discussione e il voto sulla mozione di sfiducia e che potrebbe, per ragioni di opportunità politiche e amministrative, far implodere lo già scricchiolante fronte della sfiducia.
Approvare gli equilibri di bilancio sarebbe infatti necessario per attivare l'ente nella possibilitĂ  di pagare o riscuotere crediti, senza il via libera anche l'eventuale commissario prefettizio che prenderĂ  il posto di Ciampi non avrebbe la possibilitĂ  di liquidare neanche una fattura.

Nel mezzo c'è però l'incognita tempistica del dissesto, al momento ancora al vaglio del collegio dei revisori dei conti. Se il parere dell'organo di controllo, favorevole o negativo che sia, dovesse arrivare nei prossimi giorni, l'amministrazione potrebbe anticipare i tempi e portare in aula direttamente il dissesto ed evitare i riequilibri di bilancio. In caso di approvazione del default, opzione che vedrebbe d'accordo anche pezzi di opposizione come il capogruppo de "La Svolta Inizia da Te" Costantino Preziosi, la sfiducia potrebbe addirittura perdere pezzi consistenti. Il gruppo Pd, che ha più volte ribadito la volontà di non andare oltre la data indicata come l'ultima utile per la sfiducia, in caso di approvazione del dissesto potrebbe decidere di sfidare i Cinque Stelle ad amministrare l'ente nella condizione estrema di dissesto. Una sfida comunque a tempo, fino alle elezioni regionali del 2020.

I dem avrebbero preferito infatti accelerare i tempi della sfiducia, lasciando così ad un commissario prefettizio l'onere di decidere se optare per un piano di riequilibrio pluriennale e il dissesto, mentre gli altri gruppi di opposizione, Preziosi e "Mai Più", pur condividendo la necessità di porre fine all'esperienza amministrativa preferirebbero prima affrontare la questione finanziaria per non offrire su un vassoio d'argento ai pentastellati facili argomenti da campagna elettorale. Sullo sfondo i Popolari che pur essendo stati tra i primissimi firmatari, non sembrerebbero avere più tanta fretta di dimissionare Ciampi. Il countdown della mozione di sfiducia potrebbe però essere interrotto e poi riattivato, come vorrebbero Cipriano e Preziosi, ritirando l'atto depositato alla presidenza del consiglio e in scadenza il 26 novembre e riproponendone uno ex novo facendo scattare altri trenta giorni utili per portarlo ai voti dell'assise. Un'ipotesi, quest'ultima, che però rischierebbe di sfilacciare il fronte degli sfiducianti in modo definitivo.

Ultima modifica ilMartedì, 06 Novembre 2018 09:53

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