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  • Mercoledì 14 Novembre 2018 - Aggiornato alle 22:47

“La Dogana, così come progettata, non è funzionale. Basta spendere soldi pubblici senza finalità, sì al concorso di progettazione”: la commissione cultura boccia il restyling

Cipriano: “ci vuole un’idea più funzionale ed efficace che tenga conto di tutto il centro storico”. Percopo: “sbagliato non aver coinvolto i commercianti della zona”

“La Dogana, così come progettata, non è funzionale. Basta spendere soldi pubblici senza finalità, sì al concorso di progettazione”: la commissione cultura boccia il restyling

«Spendere soldi pubblici per realizzare l'ennesima struttura vuota della città non ha senso. La rinascita della Dogana passi per un concorso di progettazione chiamando a raccolta i migliori architetti sul mercato». Luca Cipriano riunisce la commissione cultura per analizzare, insieme all'assessore ai lavori pubblici Rita Sciscio, il progetto di restyling dell'antico Palazzo dei Grani di Piazza Amendola. Il presidente dell'organismo consiliare boccia il progetto approvato dalla giunta Foti e contenuto all'interno del Programma Integrato Città Sostenibili e spiega perché: «un progetto che non è ancora chiaro e definito, con spazi indistinti senza funzioni particolari o attrattori che portino le persone all'interno dell'immobile, e soprattutto senza un'analisi di mercato su cui calibrare la gestione, è un modo di ragionare sbagliato che punta solo a spendere soldi pubblici per mettere mano a strutture che poi resteranno vuote, come succede a Villa Amendola, Casina del Principe, Eliseo. In commissione abbiamo detto chiaramente stop a questo sistema sbagliato di progettare, spendiamo meglio questi 4 milioni di euro». La commissione chiede un impegno preciso alla giunta Ciampi: «una delibera di indirizzo che porti alla realizzazione di un concorso di progettazione, mettendo in rete i migliori architetti, non assegnando incarichi in maniera diretta, per arrivare ad un progetto più efficace e più attrattivo per la Dogana. Un progetto che sappia riaprire una finestra sul futuro dell'intero centro storico. Abbiamo riflettuto anche sulla possibilità di arretrare il muro di recinzione di Piazza Amendola, come chiedono tutti i commercianti della zona, sembra che l'amministrazione, mettendo in campo tutta una serie di procedure, possa attivarsi anche su questo. Speriamo dunque che la Dogana possa rinascere con un progetto nuovo e più ragionato».

Critica anche la vicepresidente di commissione, Adriana Percopo: «condivido il parere negativo dato già alla delibera di consiglio con cui sono stati approvati i Pics che contenevano anche il progetto di ristrutturazione della Dogana. Progetto nato con una manifestazione di interesse passata molto in sordina, che non ha visto veramente coinvolti gli attori principali, e cioè i commercianti del centro storico. Reputo bizantina l'idea di creare un centro servizi per giovani da affidare ad un privato, non capisco quale logica ci possa essere alla base. Del resto il progetto della Dogana non tiene presenti le necessità urbanistiche della città. Siamo in pieno centro storico, ci sono molti esercenti che hanno chiesto la pedonalizzazione dell'area, altri ancora che venisse restituita loro come una sorta di spazio aperto. Tutto questo non è stato mai tenuto in considerazione ed oggi i tempi impediscono di apportare modifiche sostanziali al progetto».

Ultima modifica ilSabato, 10 Novembre 2018 07:31

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