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  • Mercoledì 14 Novembre 2018 - Aggiornato alle 22:29

Diffida prefettizia e dissesto ostacoli sulla via della sfiducia: "è il ricatto di Ciampi"

La mozione è stata calendarizzata il 24 novembre, ma la discussione sui conti dell’ente potrebbe arrivare in aula il 4 dicembre, ultimo giorno utile per rispondere alla diffida. Gli sfiducianti si sentono ricattati dal sindaco e spunta nuovamente il caso Marotta

Diffida prefettizia e dissesto ostacoli sulla via della sfiducia: "è il ricatto di Ciampi"

La mozione di sfiducia al sindaco Vincenzo Ciampi è stata calendarizzata: il 24 novembre si discuterĂ  in aula ma la strada per mandare a casa il primo cittadino si preannuncia tortuosa. Tra l'approvazione del bilancio consolidato, diffida prefettizia (ancora non notificata) per l'approvazione degli equilibri di bilancio ed il dissesto, la tempistica giocherebbe a sfavore degli sfiducianti che rischiano di essere messi spalle al muro dall'amministrazione. Per una parte dei 19 sfiducianti la prioritĂ  è fare chairezza sui conti dell'ente prima della sfiducia, ma Ciampi farĂ  di tutto per discutere il dissesto, evitando gli equlibri di bilancio, dopo quella data, facendo leva sulla mancata realazione dei revisori dei conti che tarda ad arrivare e mettendo spalle al muro il consiglio, calendarizzandolo l'ultimo giorno utile relativo alla diffida prefettizia: se il dissesto non passa il consiglio comunale si scioglie ed i Cinque Stelle potranno giocarsi la carta della mancata volontĂ  di voler fare chiarezza sui conti dell'ente. 

L'unica certezza al termine della conferenza capigruppo è rappresentata dalla discussione sul consolidato il 19 novembre "l'ho pretesa per stabilizzare gli otto precari. Il giorno 20 è l'ultima data certa per regolarizzarli. Qui si perde tempo rinviando questioni importanti come la gestione dei servizi sociali" afferma la consigliera Adriana Percopo. Superato questo ostacolo si dovrĂ  fare i conti con la diffida prefettizia per gli equilibri di bilancio a cui Ciampi vuole rispondere con il dissesto. La discussione secondo Costantino Preziosi "sarĂ  portata in aula l'ultimo giorno utile, il 4 dicembre, se non dovesse arrivare prima il parere dei revisori sul dissesto" facendo saltare la mozione di sfiducia il 24 novembre "convocheremo una capigruppo tre giorni prima, se c'è il parere dei revisori dei conti chiederemo di discutere il dissesto e la mozione. Senza dovremmo rinviare la sfiducia ripresentandola il giorno stesso. La prioritĂ  sono i conti dell'ente". Parlano di ricatto politico ed amministrativo i consiglieri Luca Cipriano, Nicola Giordano, Modestino Verrengia e Gianluca Festa. L'esponente di Davvero non voterĂ  il dissesto ed è deciso ad andare avanti con la mozione di sfiducia "dal 24 novembre non si torna indietro almeno per noi. La sfiducia non è subordinata al dissesto. C'è una relazione del dirigente alle finanze che parla di predissesto, potrebbe esserci anche quella dei revisori dei conti. Registriamo la volontĂ  politica dell'amministrazione di discutere di dissesto, una follia se dovessero arrivare due pareri negativi di cui l'amministrazione potrebbe anche render conto. Ci auguriamo non sia stata presentata come dispetto alla mozione di sfiducia, perchĂ© sarebbe fatto sulla pelle degli avellinesi". Diverso il ragionamento di Luca Cipriano che vorrebbe sfiduciare il sindaco dopo aver fatto chiarezza sui conti dell'ente. "Ciampi non vuole discutere gli equilibri di bilancio e propone come unica soluzione il dissesto. Sta cercando di calendarizzarlo l'ultimo giorno utile per far saltare la mozione di sfiducia, metterci spalle al muro e farci votare il dissesto. Se non lo votiamo andiamo a casa e ci accuserĂ  di non aver voluto fare chiarezza sui conti" afferma il consigliere di Mai PiĂą che punta il dito contro l'amministrazione "limita il dibattito democratico dell'aula sotto l'aspetto politico e procedurale" ed insieme agli sfiducianti si riserva un confronto per valutare le azioni da intraprendere in merito alla mozione. Per Modestino Verrengia  "il ricatto è imposto direttamente da esponenti romani del M5S" ma le condizioni per discutere del dissesto anche prima ci sarebbero "i revisori dei conti andrebbero sollecitati anche dal Prefetto. Calendarizziamo la discussione sul dissesto, se viene bocciato possiamo calendarizzare gli equilibri di bilancio entro il 4 dicembre e poi discutere la mozione di sfiducia. Nicola Giordano assicura l'impegno sulla sfiducia "l'abbiamo calendarizzata. Abbiamo un impegno e lo manterremo" e parla di una vicenda amministrativa paradossale, condivisa con Cipriano, che riguarda il dirigente Marotta "il sindaco accerta la manomissione di una delibera, registra il comportamento non in linea con il codice di comportamento ed il dirigente in tutta risposta da 15 giorni straparla. E' chiaro che c'è un caso in questa amministrazione e non lo si vuol risovere".

Ultima modifica ilVenerdì, 09 Novembre 2018 11:17

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