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  • Lunedì 10 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 04:15

Natale in città, ci siamo: l'8 dicembre scatta "Avellino winter open art". Con tanto di polemica politica

Nonostante la fine anticipata della consiliatiura va avanti l'iter per il programma delle manifestazioni. Un ballottaggio per il concerto di fine d'anno

Natale in città, ci siamo: l'8 dicembre scatta "Avellino winter open art". Con tanto di polemica politica

Avellino si prepara ad accendere le luci del Natale nonostante la fine anticipata dell'amministrazione comunale. Scaduti ieri i termini di presentazione delle domande al bando da 119.672,13 euro pubblicato sul Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione, la società che potrebbe aggiudicarsi l'onere e l'onore di far brillare la città nelle festività 2018/19 con il progetto "Avellino winter open art" è la Atb Consulting. Il condizionale è ancora d'obbligo perché, stando a quanto previsto dal disciplinare di gara, ieri si sono svolte in via telematica, sul portale Consip Acquisti in Rete – Me.PA, le fasi di apertura della documentazione amministrativa ed economica, passaggio che sarebbe stato superato dall'impresa avellinese, mentre la valutazione dell'offerta tecnica sarà effettuata a Palazzo di Città, in una o più sedute, da una commissione giudicatrice che dovrà verificare, tra le altre cose, che non vi siano in corso contenziosi con l'ente.

Una scelta, se confermata, che segna una sorta di passaggio di testimone tra la vecchia amministrazione a traino Pd e quella del Movimento Cinque Stelle che, secondo i suoi avversari politici, avrebbe messo su carta un bando con tanto di nomine di direttori artistici, troppo pretenzioso per permettere un'ampia partecipazione.
La Atb Consulting ha già avuto diversi rapporti con Palazzo di Città. Il più noto riguarda sempre il Natale, quello del 2016, quando l'amministrazione comunale decise di destinare parte dei fondi regionali (370mila in totale la quota parte di Avellino ndr.) per la valorizzazione dei prodotti tipici il cui mercato era stato messo a dura prova dal marchio infamante della Terra dei Fuochi. Alla società leader nel settore dell'organizzazione eventi e promozione del territorio, era stata affidata la progettazione del ricco cartellone "Avellino Expost: la tradizione del futuro", quello delle casette lungo Corso Vittorio Emanuele e di iniziative dai nomi davvero originali come "Led Zeppolin" e "Te-game" a condimento di un pacchetto unico di eventi e spettacoli elaborato dall'allora amministrazione comunale (leggi qui).

Un Natale che portò con sé uno strascico di polemiche non indifferente, e per la discutibile aderenza dell'iniziativa alla destinazione dei fondi regionali utilizzati, e per la spendita di denaro per la comunicazione poco efficace dell'evento, e, ultimo in ordine di tempo, per i problemi tra Comune e ditta sul corrispettivo del noleggio delle strutture del Villaggio del Gusto. Un vecchio contenzioso sul cui esito toccherà al segretario generale dell'ente Vincenzo Lizza fare chiarezza e capire se sia o meno ancora in essere (leggi qui e qui).

Se quest'anno però il mercatino di Natale lungo Corso Vittorio Emanuele non si terrà, su esplicita richiesta dell'ormai ex assessore alle attività produttive Maura Sarno che riteneva l'iniziativa lesiva nei confronti dei commercianti avellinesi, il programma a cui la ditta destinataria dell'affidamento definitivo dovrà metter mano è comunque corposo.

"Avellino winter open art" che inizierà ufficialmente l'8 dicembre con lo switch on delle luci, prevede l'allestimento di un mini villaggio natalizio a Piazza Garibaldi, "Christmas Markets", l'istallazione di luminarie natalizie al Corso Vittorio Emanuele, via Matteotti, Via Dante, via De Conciliis, via Nappi, Piazza Duomo, Corso Europa, Piazza Garibaldi, l'addobbo di due alberi, uno a piazzetta De Marsico, l'altro nei pressi del monumento ai Caduti, nonché la filodiffusione con musiche natalizie lungo il Corso. addobbo albero monumento ai caduti. Le pareti della Chiesa del Rosario saranno invece interessate da proiezioni di open art, mentre presso la Chiesa del Carmine dal 14 al 21 dicembre si terrà una mostra di arte visiva.

Ampio spazio ai salotti culturali per bambini e adulti, e la rassegna "Pensieri abitati, incontro con l'autore".
Non mancherà quest'anno il concertone di fine anno, finanziato però con altri fondi, quelli del Poc Teatro per il cartellone di "Pensieri periferici- Festival del pensiero itinerante". Sul nome dell'artista che accompagnerà gli avellinesi nel nuovo anno non c'è ancora certezza. Al momento i nomi più gettonati sono quelli di due band italiane, "Le Vibrazioni" e "Gemelli diversi".

Ultima modifica ilMartedì, 04 Dicembre 2018 11:43

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