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  • Venerdì 22 Marzo 2019 - Aggiornato alle 14:00

Avellino e il voto, Morano: "anche in città è la Lega a guidare il centrodestra. Se Forza Italia prenderà altre strade andremo avanti lo stesso"

L'ex candidato sindaco: non so se sarò in lista, ma saremo noi ad esprimere il candidato sindaco. Al via gli incontri tematici: il 29 Fusaro al Circolo della stampa per parlare di popolo e sovranità

Avellino e il voto, Morano: "anche in città è la Lega a guidare il centrodestra. Se Forza Italia prenderà altre strade andremo avanti lo stesso"

«La leadership della Lega nel centro destra cittadino non è in discussione. Intorno a noi aggregheremo le migliori energie della città. Se Forza Italia vorrà esserci bene, altrimenti andremo avanti». Sabino Morano guarda alle amministrative di primavera e annuncia la prima iniziativa con Diego Fusaro.

Come si sta preparando la Lega per affrontare le prossime amministrative in Irpinia?
«In questa fase teniamo l'attenzione focalizzata su Avellino, Montoro e Ariano, i tre centri più importanti tra quelli chiamati a rinnovare i propri consigli comunali. Il lavoro della Lega che sta intercettando nuove adesioni un po' ovunque, sarà quello di costruire sue liste intorno a cui aggregare, soprattutto nella città capoluogo, compagini civiche pronte a condividere il nostro programma. Insomma, quello che prima si aggregava intorno al centro destra targato Forza Italia, ora dovrà muoversi intorno al partito trainante che, a livello nazionale così come a livello regionale, stando a quanto dicono anche i sondaggi che in Campania ci danno oltre il 20%, è il primo partito dell'area politica di riferimento della destra. Oggi la Lega è il nodo centrale della politica italiana e, dunque, di qualsiasi alleanza. La nostra leadership cittadina non è in discussione».

In cittĂ  si riparte da Lei e Damiano Genovese, consiglieri uscenti del partito di Salvini?
Francamente non so se sarò personalmente della partita, ma questo è un discorso prematuro. La Lega è un grande partito in continua espansione e nei prossimi giorni presenteremo tantissime nuove adesioni anche ad Avellino. Il nostro ragionamento ormai non può che partire da una dimensione corale, quella del primo partito italiano. Il 29 gennaio apriremo, come "Primavera Irpinia", le danze del dibattito cittadino con un incontro, al circolo della stampa, sul tema popolo, economia e sovranità che vedrà protagonista Diego Fusaro».

Qual è il rapporto con Forza Italia?
«Sono stato il candidato sindaco anche di Forza Italia, quindi i rapporti sono buoni. E' chiaro che adesso tutto va inquadrato in una logica nazionale: come Lega accoglieremo a braccia aperte quanti vorranno appoggiare la nostra proposta. Se poi a Roma Forza Italia deciderà di prendere altre strade, noi andremo avanti lo stesso».

Che tipo di candidato sindaco immagina di proporre la Lega?
«Non sono un appassionato dell'argomento perché ritengo che ad essere fondamentale sia il profilo della coalizione che andrà ad aggregarsi intorno alla Lega. Raccoglieremo tutte quelle energie positive che pure si muovono in città e che avranno voglia e capacità di creare insieme a noi le condizioni per una discontinuità reale rispetto al passato. E' fondamentale lavorare ad un'idea di città che è quella che è mancata negli ultimi venti anni. L'ultimo sindaco ad averne una, che io non condividevo, è stato Antonio Di Nunno. Poi si è andati avanti solo gestendo l'ordinario, senza alcuna programmazione. Una continua navigazione a vista per tenere in equilibrio le cose. Il candidato sindaco deve piacere agli elettori non per una faccia simpatica, ma per la sua capacità di proposta».

Credete di uscire rafforzati o penalizzati dal breve matrimonio con l'amministrazione Cinque Stelle di Vincenzo Ciampi?
«Credo che il nostro elettorato abbia capito benissimo come siano andate le cose. Il rapporto con i Cinque stelle è naufragato non per colpa nostra. Abbiamo appoggiato il candidato sindaco del M5S al ballottaggio perché condividevamo la necessità di liberare la città dal vecchio sistema di potere e, coerentemente, abbiamo aderito alle sue linee programmatiche in aula. Da persone serie quali siamo avevamo messo al primo posto la necessità di dare un governo alla città, nonostante molti comportamenti al limite dell'accettabile da parte dei Cinque Stelle, abbiamo provato a costruire qualcosa. E' stato però impossibile condurre in porto provvedimenti amministrativi per la totale inadeguatezza di chi reggeva l'amministrazione. Ciampi non si era accorto di essere il sindaco della città. Qualcuno potrà rinfacciarci a quel punto il non aver partecipato al voto sulla sfiducia al sindaco. Anche questo passaggio però lo abbiamo consumato alla luce del sole: per noi l'operazione sfiducia era strettamente legata all'operazione verità sui conti del Comune che per noi era e resta necessaria».

Come inciderĂ  la questione dissesto o non dissesto sulla campagna elettorale?
«Io spero che la questione non arrivi in campagna elettorale e che il commissario prefettizio decida quanto prima. Noi ritenevamo che questa operazione andasse fatta in consiglio comunale, nella massima trasparenza in modo da mostrare la verità delle cose alla città. Oggi, qualsiasi sia la decisione del commissario, l'operazione verità sui conti non avrà la giusta dignità politica nel dibattito cittadino. Una volta messo un punto fermo, mi auguro che si eviti una nuova inutile e generica caccia alle responsabilità, ma ci si attrezzi per risollevare Avellino».

Ultima modifica ilMercoledì, 09 Gennaio 2019 20:35

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