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  • Domenica 24 Febbraio 2019 - Aggiornato alle 06:45

Inquinamento, per Asl e Arpac nessun allarme per salute e ambiente. No al blocco del traffico, si riparte dal protocollo Penna

Il commissario Priolo al termine del tavolo con i sindaci dei comuni contermini in Prefettura: “Ripartiamo dal protocollo siglato nel 2018. Fondamentale sarà il centro di monitoraggio”. I sindaci: “non possiamo bloccare il traffico. Agiremo su abbruciamenti e riscaldamenti”

Inquinamento, per Asl e Arpac nessun allarme per salute e ambiente. No al blocco del traffico, si riparte dal protocollo Penna

Non c'è nessun allarme per la salute e neanche per l'ambiente nonostante l'Irpinia sia la provincia più inquinata d'Italia per le Pm 10 come riportato nel rapporto Malaria 2018. Le rassicurazioni giungono dal tavolo in Prefettura chiesto dal commissario del comune di Avellino Giuseppe Priolo per discutere di inquinamento a cui hanno partecipato i sindaci sottoscrittori del protocollo d'intesa firmato a gennaio 2018 durante l'amministrazione Foti, il commissario Arpac Stefano Sorvino, il dirigente dell'Asl Gaetano Morrone.

E' lo stesso commissario al termine del tavolo a rassicurare la popolazione "Da Asl e Arpac abbiamo avuto rassicurazioni. Per l'Asl i dati relativi all'incidenza di alcune malattie sul territorio di Avellino non sono così allarmanti come appare. Addirittura sono inferiori rispetto alla media nazionale e regionale. Ringrazio il Prefetto Maria Tirone per aver istituzionalizzato il tavolo, dal confronto reciproco con gli enti preposti si possono dare risposte corrette alla cittadinanza che ha diritto di conoscere rischi e problemi alla salute e come delimitarli". Si riparte dal protocollo d'intesa siglato dall'assessore all'ambiente Augusto Penna nel 2018 e sottoscritto da altri 10 comuni "E' una buona base da cui partire, va aggiornato ed integrato, l'inquinamento non si risolve con la bacchetta magica. Dobbiamo intervenire prima ed evitare i 35 sforamenti di Pm 10. Nell'accordo ci sono tutta una serie di problematiche, riscaldamenti, abbruciamento stoppie ed anche l'emissione dei gas di scarico. Non si risolve soltanto con il blocco delle auto o limitazione della circolazione il problema dello smog. Rispetteremo le fasi graduali dell'accordo condividendo con i comuni quelli strutturali". Ad oggi sono già 5 gli sforamenti registrati dalla centralina posizionata a via Piave. Il piano, se attuato, dovrebbe prevedere quattro domeniche ecologiche per le auto più inquinanti ed altre restrizioni di seguito riportate.Limitazioni 5 sforamenti

L'attenzione non sarà rivolta soltanto al centro città "abbiamo bisogno di un monitoraggio complessivo non limitato a quell'area dove si mette la centralina, ma estenderlo ad esempio anche alla Valle del Sabato. Il progetto del centro di monitoraggio è in via di elaborazione. La progettazione è stata finanziata con il fondo di rotazione, ci auguriamo ci sia presto un accordo di programma con la Regione per ottenere il finanziamento. Sarà il momento in cui avremo una reale e completa disamina della situazione ambientale di tutta la valle del Sabato".

Fanno affidamento sul centro di monitoraggio anche i sindaci dei comuni contermini come Ernesto Urciuoli di Aiello del Sabato "per emettere le ordinanze abbiamo bisogno di dati e ad oggi non ne abbiamo. Quando il centro sarà attivo il monitoraggio dovrà riguardare anche le zone limitrofe". Abbruciamento stoppie, i riscaldamenti ed anche i camini sia a legna che a pellets tra le maggiori fonti di inquinamento, mentre il traffico è l'agente meno dannoso "molti comuni sono ubicati in zone rurali, ci sono famiglie che vivono con le nocciole. Non possiamo vietare gli abbruciamenti ma almeno regolamentarli e controllarli" afferma Urciuoli che non ha problemi di traffico come il collega di Monteforte Irpino Costantino Giordano "anche nel nostro comune ci sono molti agricoltori, faremo quanto è nelle nostre competenze. Ma sul traffico non possiamo molto, Monteforte è un paese di passaggio, bloccare il traffico è pressochè impossibile". Stesso problema riscontrato anche dal sindaco di Mercogliano Massimiliano Carullo "a Torrette di Mercogliano non possiamo intervenire. Siamo in prossimità dell'autostrada. Faremo quanto previsto nel protocollo per l'abbruciamento ed i riscaldamenti". "Il blocco della circolazione nei nostri comuni è abbastanza irrisorio essendo tutte strade provinciali. A Montefredane abbiamo già limitato l'abbruciamento. Abbiamo richieste centraline sul territorio, dovrebbero esserci più controlli anche alle aziende ma non possiamo garantirli con le risorse che abbiamo".

Ultima modifica ilMartedì, 05 Febbraio 2019 20:49

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