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  • Domenica 24 Febbraio 2019 - Aggiornato alle 05:50

Comune, bilancio di previsione austero: al lavoro per verificarne la sostenibilitĂ 

Nuovo vertice con i dirigenti. Mancano ancora i dati di Alto Calore e IrpiniAmbiente. La decisione sul dissesto potrebbe slittare a fine mese

Comune, bilancio di previsione austero: al lavoro per verificarne la sostenibilità

I conti ancora non tornano e a Palazzo di Città prosegue il lavoro di ricostruzione, settore per settore, di costi, spese e previsioni nel tentativo di redigere un documento finanziario, quello 2019/21, nel segno dell'austerity. Ieri una nuova lunga riunione convocata dal subcommissario con delega al bilancio, Francesco Ricciardi, che ha richiamato a rapporto tutti i dirigenti e i funzionari del Comune. Un secondo incontro, dopo quello di sette giorni fa (leggi qui) a cui ne seguirà inevitabilmente un terzo la prossima settimana. Ancora sette giorni dunque per proseguire nel lavoro di ricostruzione e raccolta di tutti gli elementi necessari a confluire nel documento unico di programmazione quali allegati obbligatori al documento finanziario. Tra questi certamente il piano triennale delle opere pubbliche e il programma del fabbisogno del personale. Il subcommissario Ricciardi avrebbe richiesto alcuni approfondimenti, da fornire in tempi celerissimi, in particolare sul contenzioso, ancora non c'è la cifra esatta rispetto a quello che è stato uno dei principali campanelli d'allarme risetto allo stato delle casse comunali, e sullo stato del patrimonio. Tra le difficoltà emerse nel corso dell'incontro anche il mancato invio, da parte di enti e società esterne al Comune, dei dati richiesti per comprendere il rapporto reale tra debiti e crediti in essere con l'ente e allineare i rapporti finanziari in corso. Non solo Alto Calore, ma anche Irpiniambiente non avrebbe ancora mandato quanto richiesto per elaborare il piano economico finanziario. Elementi, anche questi, obbligatori per avere un quadro più che chiaro del tipo di previsione finanziaria da immaginare per un ente in deficit.

Un lavoro di ricostruzione volto a verificare la sostenibilità delle previsioni contabili per i prossimi anni, che comunque lasceranno poco spazio alla finanza creativa tantomeno a prospettive contabili allegre. Sarà una settimana di super lavoro per tutti i dirigenti dell'ente per rispondere agli approfondimenti ulteriori chiesti dalla terna commissariale che, a questo punto, potrebbe necessitare di qualche giorno in più rispetto alla scadenza di metà febbraio, per sciogliere definitivamente ogni dubbio e decidere come affrontare il disavanzo da 36 milioni di euro, cifra destinata a lievitare nel rendiconto 2018 ancora non approvato, se con il piano di risanamento in quindici anni così come proposto dal Ragioniere capo o se far propria la delibera della giunta Cinque Stelle e dichiarare il default dell'ente.

Ultima modifica ilGiovedì, 07 Febbraio 2019 17:56

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