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  • Venerdì 22 Marzo 2019 - Aggiornato alle 06:55

Fondi ai comuni in dissesto, Sibilia: il Governo non lascia soli i sindaci. Un suggerimento per Avellino?

Il sottosegretario del M5S annuncia lo stanziamento di oltre 14 milioni di euro a sostegno degli enti locali in deficit, Nessun accenno alla situazione di Piazza del Popolo, ma...

Fondi ai comuni in dissesto, Sibilia: il Governo non lascia soli i sindaci. Un suggerimento per Avellino?

«Il Governo non abbandona i sindaci che eroicamente cercano di amministrare, nel miglior modo possibile, pur avendo ereditato casse prosciugate». Così il sottosegretario all'Interno Carlo Sibilia commenta sulle sue pagine social il decreto con cui il Ministero ha stanziato complessivi 14 milioni e 723mila euro per tre comuni siciliani e uno calabrese alle prese con la gestione del deficit dei propri enti.

«È stato firmato il decreto con cui il Ministero dell'Interno riconosce un'anticipazione di cassa per i Comuni in dissesto affinché possano utilizzare queste somme per i pagamenti arretrati. Parliamo di una ventata positiva per i Comuni che stentavano a garantire i servizi essenziali ai cittadini a causa dei debiti accumulati con precedenti scellerate amministrazioni. La possibilità di richiedere somme in anticipo è stata concessa nella Legge di Bilancio 2019 per venire incontro alle esigenze degli enti locali, sempre più spesso affossati negli anni dal susseguirsi di situazioni debitorie. Con il decreto ministeriale a firma della direzione centrale della finanza locale saranno anticipate somme per un totale di 14.723.700,00. Il decreto è già stato inoltrato alla Corte dei Conti per la registrazione a seguito della quale il Viminale provvederà immediatamente all'erogazione delle predette somme. Oltre il 5% dei comuni italiani vive una situazione di dissesto o pre-dissesto determinata dalla vecchia politica».

Infine Sibilia ritiene che riconoscere ai Comuni in difficoltà «la possibilità di ottenere un'anticipazione di cassa significa dare un respiro di sollievo anche ai cittadini, i primi danneggiati nei casi di disequilibrio finanziario. Ed è alla cittadinanza che rivolgo l'invito ad unirsi ai sindaci e a non vederli come nemici in quanto anche questi, molto spesso, sono vittime dei danni creati da altri in passato». Il decreto in questione interessa in forma diversa i Comuni siciliani di Porto Empedocle, amministrato dal sindaco Ida Carmina del M5S, Tortorici in provincia di Messina che andrà al voto ad aprile e Acate nel ragusano, rispettivamente per 5 milioni, poco meno di 2 milioni e oltre 3 milioni, e Cirò Marina comune commissariato del crotonese che riceverà 4 milioni e 400mila euro.

Nessun riferimento esplicito da parte del Sottosegretario alle situazione economica del Comune di Avellino su cui, almeno nelle ultime sortite cittadine, ha preferito non esprimersi e lasciare alla terna commissariale il giusto tempo per decidere come ripianare il disavanzo da 36 milioni di euro. Difficile però non dare un'interpretazione politica al post del Sottosegretario che sembra voler dire "dichiarare dissesto non è la fine del mondo e il Governo aiuterà chi si troverà ad amministrare in queste condizioni". Al netto delle responsabilità politiche, che in pieno stile pentastellato l'esponente di Governo attribuisce a "quelli che c'erano prima", la posizione del Movimento cinque stelle locale, sin dal primo giorno della brevissima consiliatura che li ha visti protagonisti, è sempre stata quella di dichiarare il default dell'ente e ripartire da zero.

Una posizione che si è scontrata con il lavoro della Ragioneria comunale che, dopo aver bocciato la delibera di dissesto della giunta Cinque Stelle, ha proposto un piano di rientro quindicennale al momento al vaglio del commissario prefettizio Giuseppe Priolo. Come è noto da oltre un mese ormai a Palazzo di Città tutti i settori sono mobilitati nella produzione di atti necessari a formulare il bilancio di previsione 2019 /21 che nel giro di un paio di settimane sarà definitivamente o cestinato o, qualora valutato come sostenibile, approvato. Ed è proprio l'eventuale sostenibilità del documento finanziario che diventerà scriminante rispetto alla decisione finale dei commissari.

Un messaggio quello di Sibilia che arriva alla vigilia della campagna elettorale, non a caso il sottosegretario si rivolge direttamente ai cittadini per tranquillizzarli del fatto che comunque il Governo gialloverde non abbandonerà le città in difficoltà, figurarsi Avellino, ma che potrebbe essere rivolto all'ex sindaco Vincenzo Ciampi. La prima fascia tricolore pentastellata di Avellino pur avendo inserito la propria candidatura sulla piattaforma Rousseau, ha sempre sostenuto che la sua ridiscesa in campo è legata a doppio filo alla dichiarazione di dissesto, senza la quale lascerebbe spazio ad altri. A questo punto, viste le garanzie che arrivano dal Governo "amico" anche per i comuni in predissesto, Ciampi potrebbe anche sciogliere le ultime riserve e non attendere la decisione dei commissari.

Ultima modifica ilVenerdì, 22 Febbraio 2019 16:15

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