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  • Venerdì 22 Marzo 2019 - Aggiornato alle 07:13

Avellino e il voto: Cipriano: l'assemblea aperta? Parteciperemo se invitati dal Pd che ha il compito di costruire il centrosinistra

Il leader di "Mai PiĂą": sono i dem il primo partito, non tocca agli altri. Se il tentativo fallisce si lavorerĂ  su progetti interamente civici

Avellino e il voto: Cipriano: l'assemblea aperta? Parteciperemo se invitati dal Pd che ha il compito di costruire il centrosinistra

«La responsabilità di creare le condizioni per un centro sinistra rinnovato e vincente, senza operazioni di facciata della vecchia politica, spetta al Pd non ad altri. Il gruppo "Mai Più" è disponibile al confronto, ma con metodi chiari. Prima i contenuti, poi i nomi altrimenti corriamo da soli forti del nostro 14%». Luca Cipriano a tutto campo verso le amministrative di primavera: guarda al Pd "rinnovato" di Zingaretti e avverte: no ad un'operazione Pizza bis.

Si attende ancora il decreto del Consiglio dei Ministri, ma ormai manca poco alla data delle elezioni e dunque alla scadenza della presentazione delle liste e delle candidature. A che punto è il lavoro di Mai Più?
«Siamo in cammino su un doppio binario, quello dei contenuti e quello politico. Prima di ogni cosa viene il programma per la città che stiamo costruendo con un numero notevole di iniziative pubbliche ormai con cadenza settimanale. Continuiamo a muoverci su questa strada, venerdì avremo un incontro su finanziamenti regionali ed europei per elaborare una strategia indispensabile per un Comune sull'orlo del dissesto come quello di Avellino, e il 22 è in programma un altro appuntamento su traffico e inquinamento ambientale durante il quale presenteremo un piano a trecentosessanta gradi. Tutte occasioni di incontro e confronto che possono rappresentare un patrimonio programmatico senza precedenti per Avellino. Parallelamente va avanti il lavoro di costruzione delle nostre liste. Confermiamo la squadra con cui ci siamo presentati alle ultime elezioni e, viste le continue adesioni di volti nuovi, crediamo di poter riuscire a mettere in piedi anche una seconda compagine».

Da ex tesserato del Pd, come commenta l'esito delle primarie per la scelta del segretario nazionale e regionale?
«Ovviamente non ho partecipato al voto, ma accolgo con piacere le prime dichiarazioni di Zingaretti incentrate sulla volontà di rivoltare un partito in profonda agonia. Da spettatore esterno guardo con interesse e curiosità alle dinamiche nazionali e regionali del Pd. Anche le prime parole del segretario campano Annunziata mi sembra siano collegate alla volontà di costruire un progetto coerente e ampio di centro sinistra, ma staremo a vedere. Il giudizio per ora non è definitivo».

Proprio Annunziata ha fatto appello al centro sinistra avellinese affinché si ritrovasse in un'assemblea pubblica aperta per ricostruire una squadra in grado di vincere le amministrative. Se invitato ci andrà?
«Mi sembra un'idea interessante nella misura in cui diventi il perno di un progetto nuovo di centro sinistra. Riconosco al Pd il ruolo di principale partito che deve farsi carico di questa responsabilità. Ed è in qualche modo un discrimine che pongo perché ho letto anche di associazioni ed ex parlamentari che si sono autocandidati per ricoprire quel ruolo che non gli appartiene. Resto perplesso ad esempio sulla convocazione di un momento assembleare da parte di ControVento e non capisco perché il Pd demandi ad altri. Se invitato dal Pd parteciperò a nome del gruppo "Mai Più" perché non ci siamo mai sottratti al confronto. Non vorrei però che dietro operazioni di facciata si mascherassero sempre i soliti noti che hanno mal governato questa città e questa provincia negli ultimi anni e che ora, dietro qualche volto pulito, possano riprovare ancora a nascondere la solita brama di potere. La linea tracciata da Annunziata può rappresentare al tempo stesso o una grande opportunità o un'operazione Nello Pizza bis, cioè la riproposizione di un progetto ampiamente bocciato dagli avellinesi. Nel secondo caso, coerentemente con il nostro percorso, staremo altrove».

Avellino è l'ultimo capoluogo al voto prima delle elezioni regionali. Che ruolo dovrebbe giocare il Governatore De Luca?
«Spero non si faccia incastrare in un'operazione fallimentare. Dovendo ricandidarsi a stretto giro non può permettersi di perdere la città di Avellino. Sono certo che farà valutazioni più caute, magari anche con l'aiuto di consiglieri regionali come Todisco e D'Amelio che mi sembrano più attivi nel favorire un vero processo di rinascita del Pd e del centrosinistra. La città è sempre stata una roccaforte del centro sinistra, ora è importante lavorare bene e non sottovalutare il M5S. Anche per De Luca le amministrative di Avellino possono rappresentare o una grande opportunità o un grande boomerang».

Se nel campo largo del centro sinistra Mai Più non dovesse riscontrare affinità programmatiche, è immaginabile un dialogo con l'Altra Avellino di Sibilia e Fruncillo?
«Ho un'estrazione politica di centro sinistra che non rinnego, quindi è chiaro che vedrei di buon occhio una coalizione omogenea che abbia come perno ispiratore la mia parte politica. Se questo dovesse rivelarsi fallimentare perché qualcuno della vecchia politica vuole tornare a mettere le mani in pasta, credo che bisognerà orientarsi su progetti totalmente civici. Forza Italia mi sembra abbia abbandonato la sigla di partito e sia indirizzata ad un progetto civico, quindi può essere un interlocutore ma solo se c'è intesa su programma. Questo vale anche per il centro sinistra: prima dei nomi per Mai Più vengono i contenuti. A qualsiasi tavolo porteremo il nostro lungo processo di costruzione del programma, un metodo che speriamo possa diventare il collante di una coalizione più ampia rispetto alla cui genesi la responsabilità principale deve essere del Pd, non di terze figure».

In caso di fallimento di ogni prova di dialogo sareste pronti a correre ancora da soli e magari ad essere nuovamente determinanti in caso di ballottaggio?
«Qualunque scenario si verrà a costruire, Mai Più non si tirerà indietro. Il nostro progetto è talmente entusiasmante e libero e lontano dal politichese, proprio perché sentiamo forte la responsabilità dell'impegno nei confronti della città. Noi partiamo dal 14% di consensi ottenuto in totale solitudine, se qualcun altro ha già deciso a priori di perdere nuovamente le elezioni se ne assumerà la responsabilità».

Ultima modifica ilLunedì, 11 Marzo 2019 23:20

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