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  • Venerdì 26 Aprile 2019 - Aggiornato alle 05:41

Al Centro per l’Autismo anche la neuropsichiatria infantile: l’ipotesi dell’Asl

Visita della manager Morgante alla struttura di Valle: entro fine anno lavori terminati e gestione a terzi sotto la supervisione dell’azienda sanitaria. Le associazioni? Saranno coinvolte nella programmazione delle attività

Al Centro per l’Autismo anche la neuropsichiatria infantile: l’ipotesi dell’Asl

Il Centro per l'Autismo di Valle apre le sue porte provvisoriamente per un sopralluogo della manager Asl Maria Morgante. Accompagnata dai tecnici comunali, dalla responsabile del procedimento amministrativo Anna Freda e dal direttore dei lavori Pellegrino Fiore, Morgante visita in lungo e in largo l'ampia struttura destinata ad accogliere ragazzi affetti da sindrome dello spettro autistico, ma non solo. «Stiamo valutando la possibilità di trasferire qui anche la neuropsichiatria infantile attualmente ospitata dal Centro di riabilitazione Australia- annuncia la manager di Via Degli Imbimbo- una valutazione che condivideremo con il commissario prefettizio Priolo, quando capiremo in che termini il Comune intenderà trasferirci la struttura. Chiaramente parliamo di programmazione quindi non si realizzerà tutto nel brevissimo tempo, però iniziamo a lavorarci e a fare in modo che questo centro venga utilizzato al meglio». Morgante ipotizza che entro l'inizio del 2020 il centro potrà aprire finalmente le sue porte, una tempistica che tiene conto non solo dell'ultimazione dei lavori in corso (prevista per maggio prossimo ndr.) ma anche delle attività di affidamento della gestione delle attività: «come ripeto ormai da due anni le strutture di Avellino e di Sant'Angelo dei Lombardi non sono alternative tra di loro bensì complementari, perché il territorio è vasto e dobbiamo coprire le esigenze di tutta la provincia. Le attività sono di carattere pubblico, quindi vanno gestite e supervisionate dall'Asl che affiderà (tramite bando ndr.) ad un operatore esterno del settore la gestione del servizio. Ovviamente le associazioni dei familiari di persone affette da sindrome autistica, saranno coinvolte, come già sta accadendo nell'ambito del tavolo tecnico che abbiamo istituito, per lavorare sui percorsi e le linee guida da utilizzare per una garantire il migliore dei servizi possibili».
Nell'immediato non si esclude che l'Asl possa chiedere modifiche al progetto strutturale iniziale: «c'è un dialogo tra gli uffici tecnici di Asl e Comune. Vedremo se ci sono da fare modifiche rispetto ai requisiti richiesti quando la struttura è stata progettata» conclude Morgante.

Al netto del bando per la gestione e della risoluzione dell'alto grande nodo, quello dell'esproprio dei terreni sui sorge la struttura il cui valore è stato quantificato dal Comune in 189mila euro, un primo punto fermo arriverà con la chiusura del "cantiere" prevista entro due mesi come spiega il direttore dei lavori Pellegrino Fiore della "Building and Planning". «Siamo ormai quasi alla fine. I lavori da ultimare riguardano solo l'esterno, bitume e recinzione, e poi resta da tinteggiare esterno ed interno. Sui tempi la questione non riguarda tanto i lavori, che in un mese saranno terminati, ma eventuali modifiche che verranno richieste dall'Asl per le quali noi siamo a disposizione- spiega Fiore- Tra questi probabilmente aperture da prevedere negli spazi che ospitano piscina e spogliatoi, attualmente privi di finestre. Noi abbiamo ereditato il cantiere meno di un anno fa, ma sin dall'inizio avevamo l'idea di creare aperture fisse o come uscite di sicurezza».

centro autismo 2

Ultima modifica ilMartedì, 19 Marzo 2019 11:33

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