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  • Venerdì 20 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 19:40

Furto di energia elettrica: due imprenditori nei guai

Furto di energia elettrica: due imprenditori nei guai

Avevano manomesso le bobine amperometriche del contatore dell'energia elettrica per alterarne il funzionamento. Un vero e proprio furto di corrente che ha portato alla denuncia di due persone.

A seguito di attivitĂ  info-investigativa finalizzata al contrasto di reati contro il patrimonio, due uomini titolari di un esercizio commerciale ubicato nel Mandamento baianese sono stati deferiti alla competente AutoritĂ  Giudiziaria, in quanto ritenuti responsabili del reato di furto di energia elettrica.

Nello specifico, all'esito di verifica eseguita dai Carabinieri della Stazione di Baiano unitamente a personale di società per l'erogazione di fornitura elettrica, si accertava che erano state manomesse le bobine amperometriche del contatore, alterandone così il funzionamento e generando una drastica riduzione della contabilizzazione dei consumi stimati nella percentuale dell'80%.

In considerazione delle evidenze emerse, a carico dei predetti scattava dunque la denuncia in stato di libertĂ  alla Procura della Repubblica di Avellino

Avevano manomesso le bobine amperometriche del contatore dell’energia elettrica per alterarne il funzionamento. Un vero e proprio furto di corrente che ha portato alla denuncia di due persone.

A seguito di attivitĂ  info-investigativa finalizzata al contrasto di reati contro il patrimonio, due uomini titolari di un esercizio commerciale ubicato nel Mandamento baianese sono stati deferiti alla competente AutoritĂ  Giudiziaria, in quanto ritenuti responsabili del reato di furto di energia elettrica.

Nello specifico, all’esito di verifica eseguita dai Carabinieri della Stazione di Baiano unitamente a personale di società per l’erogazione di fornitura elettrica, si accertava che erano state manomesse le bobine amperometriche del contatore, alterandone così il funzionamento e generando una drastica riduzione della contabilizzazione dei consumi stimati nella percentuale dell’80%.

In considerazione delle evidenze emerse, a carico dei predetti scattava dunque la denuncia in stato di libertĂ  alla Procura della Repubblica di Avellino

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