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  • Martedì 12 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 11:10

Inchiesta Aias, Bilotta e Scarinzi in Procura. La signora De Mita alla stampa: "continuate ad inventare"

Oltre sei ore di interrogatori per gli indagati eccellenti dell'inchiesta che ha travolto il mondo delle onlus che si occupano di disabilità. La Guardia di Finanza intanto blocca alcuni conti corrente

Inchiesta Aias, Bilotta e Scarinzi in Procura. La signora De Mita alla stampa: "continuate ad inventare"

E' il giorno degli interrogatori per gli indagati eccellenti nell'inchiesta che vede coinvolte le associazioni Aias Onlus presieduta da Gerardo Bilotta e, Noi con Loro Onlus presieduta da Annamaria Scarinzi moglie di Ciriaco De Mita. I due sono indagati per abuso d'ufficio in concorso per aver favorito l'Aias Avellino che avrebbe comunque continuato a ricevere i soldi come struttura accreditata dal sistema sanitario quando non lo era.

Alla signora Scarinzi vengono contestate anche false fatturazioni e quindi il reato di truffa, mentre Bilotta a vario titolo è indagato con Massimo, Carmine, Marco e Anna Maria Preziuso, Luca Di Luccio, Ivan Ramora, Luca Catallo, Emanuela Acheo, per false fatturazioni, riciclaggio e associazione a delinquere.

Al termine dell'interrogatorio dinanzi al procuratore aggiunto Vincenzo D'Onofrio, nessuno dei due indagati ha voluto rilasciare dichiarazioni. Gerardo Bilotta, difeso dall'avvocato Giovanni Antonio Cillo è stato ascoltato in mattinata, mentre Annamaria Scarinzi, difesa dall'avvocato Massimo Krogh nel pomeriggio. Al termine dell'audizione il legale della signora in De Mita si è limitato ad un "abbiamo chiarito la posizione", prima di essere censurato proprio dalla signora Scarinzi apparsa stizzita dinanzi ai cronisti "fino a tre giorni fa non mi conoscevate, non mi avete chiesto niente. Continuate ad inventare".

A muovere le accuse, la Procura della Repubblica di Avellino che insieme alla Guardia di Finanza indaga sui rapporti tra le due Onlus, ubicate entrambe a via Morelli e Silvati, impegnate nel settore sanitario in particolare in quello di riabilitazione e dell'assistenza a pazienti con disabilità. Il sistema su cui stanno indagando gli inquirenti di Piazzale De Marsico riguarda l'accreditamento dell'Aias Avellino, negato nel 2013 ma di cui ha continuato ad usufruire, un giro di fatture ricevute da un Bar e da un negozio di informatica per un totale di 817mila euro ma che nulla hanno a che fare con l'attività di riabilitazione della Aias Onlus.

Anna Maria Scarinzi, presidente dell'associazione "Noi con Loro" in sostanza è accusata di false fatturazioni per operazioni inesistenti e di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche: l'associazione 'Noi con loro" avrebbe beneficiato, secondo gli inquirenti, di finanziamenti regionali grazie ad alcune fatture emesse dalle società sospettate di operazioni inesistenti da parte della Procura di Avellino, oltre che di abuso in concorso per aver procurato un beneficio all'Aias in quanto venivano erogati alla onlus dei fondi per strutture sanitarie convenzionate, quando questa invece non era accreditata.

Di pari passo con gli interrogatori appena iniziati proseguono le indagini da parte della Guardia di Finanza che nella giornata di ieri ha sequestrato conti correnti personali, non riconducibili direttamente alle due onlus, agli altri otto indagati – come riporta Il Quotidiano del Sud. Sequestro ordinato dal Procuratore aggiunto D'Onofrio dopo le perquisizioni avvenute nelle abitazioni personali e negli uffici. Le altre otto persone finite nell'inchiesta infatti sarebbero coloro che avrebbero prelevato dai conti correnti e con carte ricaricabili gli oltre 800mila euro in uscita dall'Aias verso il bar e l'azienda di informatica.

Ultima modifica ilMercoledì, 06 Dicembre 2017 18:26

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