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  • Mercoledì 19 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 04:21

Strage bus: chiesto oltre un secolo di carcere per i responsabili di Autostrade

Il Procuratore Cantelmo ha chiesto 10 anni di reclusione per ognuno dei 12 imputati di autostrade per l'Italia ritenuti corresponsabili della strage del bus dove persero la vita 40 persone.

Strage bus: chiesto oltre un secolo di carcere per i responsabili di Autostrade

Dieci anni di reclusione per ognuno dei 12 imputati nel processo per la strage del bus sull'A16 dove persero la vita 40 persone. E' quanto ha chiesto questa mattina il Procuratore della Repubblica Rosario Cantelmo durante la requisitoria per coloro che sono ritenuti corresponsabili dell'incidente del 28 luglio 2013, accusati di concorso in omicidio colposo plurimo e disastro colposo per i reati omissivi del mancato controllo e manutenzione delle barriere del viadotto autostradale.

Oltre all'amminitratore delegato di Autostrade per l'Italia Giovanni Castellucci – riporta Ottopagine.it – sono stati chiesti dieci anni a testa per il direttore della Direzione Servizi Tecnici e Condirettore Generale della Operations e Maintenance Riccardo Mollo; Marco Perna, rup del "progetto di sostituzione e potenziamento delle barriere di sicurezza e di bordo laterale"; Giulio Massimo Fornaci, responsabile dell'articolazione "Pavimentazione e barriere di Sicurezza", dell'Autostrada A16 Napoli-Canosa, Paolo Berti, direttore del VI tronco della societĂ  autostrade per l'Italia dal 2009 al 2012  ed i predecessori Nicola Spadavecchia e Michele Renzi. Chiesi dieci anni anche  Gianluca De Franceschi, responsabile dell'Area di servizio del VI tronco ed i successori Gianni Marrone e Bruno Gerardi. Michele Maietta, coordinatore del Posto di Manutenzione centro esercizio dal 2006 al 2011 ed il successore Antonio Sorrentino.

Cantelmo ed i sostituti Annecchini e Del Bene contestano ai vertici e responsabili di autostrade il mancato controllo dei jersey che cedettero all'impatto con il pullman. La manutenzione del tratto autostradale avrebbe potuto evitare la tragedia. "Spero nessuno la faccia franca" ha affermato durante la requisitoria.

La scorsa settimana le richieste per gli altri imputati: Gennaro Lametta proprietario del bus accusato di falso pubblico e omicidio plurimo colposo per il quale sono stati chiesti 12 anni e per i due dipendenti della Motorizzazione Civile di Napoli, Antonietta Ceriola e Vittorio Saulino, chiesti rispettivamente 9 e 6 anni e mezzo.

Ultima modifica ilMercoledì, 10 Ottobre 2018 18:25

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