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  • Venerdì 22 Marzo 2019 - Aggiornato alle 13:28

Strage bus, Magistrati smentiscono Di Maio: "Autostrade è stata condannata. Delegittima il nostro operato"

L'associazione nazionale difende la sentenza del giudice Buono: "otto persone condannate, le responsabilitĂ  sono state individuate. Le invettive dei familiari ledono il prestigio del Tribunale"

Strage bus, Magistrati smentiscono Di Maio: "Autostrade è stata condannata. Delegittima il nostro operato"

Non è piaciuto all'Anm il commento del vice premier Luigi Di Maio alla sentenza di primo grado della strage del bus. Per la giunta distrettuale dell'associazione nazionale magistrati, ad esclusione del giudice Luigi Buono che ieri nel tribunale di Avellino ha letto la sentenza, le parole di Di Maio "delegittimano l'operato della magistratura" ricordando che su 15 imputati "otto sono stati condannati" tra i quali Gennaro Lametta della Mondo Travel a dodici anni e Antonietta Ceriola della Motorizzazione Civile a 8 anni, assolto Antonio Saulino.

Dei 120 anni richiesti a vertici e dirigenti di societĂ  autostrade, sono stati inflitti 33, dei dodici imputati di Autostrade sei sono stati assolti e tra questi c'è anche Giovanni Castellucci ad di Autostrade "imputato eccellente". Decisione che ha scatenato la risposta di Di Maio e la reazione dei parenti delle vittime "invettive e insulti ingiustamente lesivi del prestigio del Tribunale" e sulla quale, secondo i magistrati, si è concentrata l'informazione rispetto alla sentenza. 

"I commenti resi da parte di organi di vertice politico nazionale - comunica in una nota l'Anm - in particolare dall'onorevole Di Maio, (leggi qui) nell'immediatezza della lettura del dispositivo della sentenza (leggi qui) che ha definito la vicenda tristemente nota alle cronache come "strage del bus" o "strage del Viadotto", contengono evidenti inesattezze che, in contrasto con i fini dichiarati, ridimensionano ingiustamente la portata della risposta che lo Stato, nella sua articolazione giurisdizionale, ha invece giĂ  offerto. Non risponde al vero, infatti, l'affermazione secondo cui ai familiari delle vittime non sia stato indicato un colpevole per la morte dei propri congiunti: la sentenza resa dal Tribunale di Avellino ha affermato la responsabilitĂ  penale di ben otto imputati, pervenendo ad altrettante statuizioni di condanna.

E' falso poi che il Tribunale, disattendendo le conclusioni di consulenti e periti, abbia escluso responsabilitĂ  in capo ad Autostrade per l'Italia: degli otto imputati condannati, infatti, ben sei sono dirigenti della predetta societĂ , tra l'altro condannata, in qualitĂ  di responsabile civile, al risarcimento dei danni nei confronti delle parti civili costituite. Si tratta di inesattezze che producono l'effetto di fuorviare l'opinione pubblica e delegittimare l'operato della magistratura, cimentatasi nella specie in un compito di enorme complessitĂ  e delicatezza: un processo di difficoltĂ  tecnica estrema, definito in poco piĂą di due anni, nella piena garanzia delle prerogative processuali di tutte le innumerevoli parti coinvolte.

Spiace, inoltre, evidenziare che l'attenzione degli organi di informazione si sia concentrata quasi esclusivamente sulle reazioni a caldo dei familiari delle vittime rispetto alla statuizione assolutoria pronunciata nei confronti dell'imputato ritenuto "eccellente". Senza comprendere che, ancora una volta, ci si è inconsapevolmente prestati a fungere da cassa di risonanza di invettive e insulti ingiustamente lesivi del prestigio del Tribunale".

LA GIUNTA DISTRETTUALE SEZIONALE DELL'ANM, con astensione di Luigi Buono â€‹

 

Ultima modifica ilSabato, 12 Gennaio 2019 15:24

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