Background ADV
  • Venerdì 22 Marzo 2019 - Aggiornato alle 13:49

Racket e danneggiamenti agli impianti eolici: arrestate quattro persone

Arresti domiciliari per quattro dei cinque pregiudicati scarcerati lo scorso agosto. Provocano danni e chiedevano il pizzo alle societĂ  proprietarie degli impianti

Racket e danneggiamenti agli impianti eolici: arrestate quattro persone

Nella mattinata odierna ad Orta Nova (FG), militari della Compagnia Carabinieri di Sant'Angelo dei Lombardi, coadiuvati da quelli della locale Stazione, in relazione ad articolata attivitĂ  d'indagine inerente gruppo criminale dedito ad estorsioni in danno di SocietĂ  proprietarie di parchi eolici ubicati a Bisaccia (AV) e Lacedonia (AV), hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Tribunale del Riesame di Napoli nei confronti di 4 soggetti del posto, di etĂ  compresa tra i 19 ed i 35 anni.

Gli stessi, al termine di articolata attivitĂ  d'indagine sviluppata dai Carabinieri della Compagnia di Sant'Angelo dei Lombardi, il 17 luglio 2018 giĂ  furono tratti in arresto, unitamente ad un'altra persona, in esecuzione di un'ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dall'Ufficio G.I.P. del Tribunale di Avellino per i reati "tentata estorsione continuata in concorso" e "danneggiamento seguito da incendio in concorso". L'attivitĂ  investigativa, iniziata nel maggio 2017, consentiva di accertare l'esistenza di un gruppo criminoso che, dopo aver provocato gravi danni alle turbine eoliche, veicolava successivamente richieste estorsive ai vertici dei gestori delle relative societĂ  operanti in Alta Irpinia, minacciando ulteriori attentati. Tali azioni criminali, compiute dai destinatari del provvedimento, sebbene limitate a un ristretto arco temporale, avevano determinato un elevato allarme sia tra la popolazione che tra le autoritĂ  locali, destando notevole preoccupazione anche a livello nazionale, con l'interessamento di organismi di rilievo istituzionale.
Le indagini svolte dai militari dell'Arma, condotte con metodi classici di appostamento, osservazione, monitoraggio con telecamere e mezzi tecnici nonché con intercettazioni telefoniche ed ambientali, consentivano di tracciare un filo tra alcuni eventi delittuosi, e permettevano di ricondurre agli indagati la commissione di 2 episodi di danneggiamento, per diverse centinaia di migliaia di euro, avvenuti presso impianti appartenenti alla medesima società ed in particolare:

- 30.5.2017: in Bisaccia - danneggiamento ad un trasformatore mediante utilizzo di catena in ferro (con conseguente sospensione del funzionamento dell'impianto eolico);

- 23.8.2017: in Lacedonia - danneggiamento di una pala eolica a mezzo incendio.

Gli indagati dell'odierno provvedimento, lo scorso mese di agosto venivano rimessi in libertĂ , su provvedimento del Tribunale del Riesame di Napoli successivamente annullato dalla Suprema Corte di Cassazione.

Ultima modifica ilSabato, 12 Gennaio 2019 15:23

Video

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.