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  • Martedì 16 Ottobre 2018 - Aggiornato alle 18:07

De Sanctis, costituito il comitato per il bicentenario. Masullo: il suo pensiero non va attualizzato ma utilizzato

Tanti gli uomini di cultura nell'organismo promosso dalla Provncia. Gambacorta: nessuna contrapposizione con il comune di nascita. Il 28 grandi celebrazioni in Alta Irpinia

De Sanctis, costituito il comitato per il bicentenario. Masullo: il suo pensiero non va attualizzato ma utilizzato

Si è insediato ufficialmente nel pomeriggio il Comitato Provinciale celebrativo del bicentenario della nascita di Francesco De Sanctis decretato dal presidente della Provincia di Avellino Domenico Gambacorta. Al Carcere Borbonico i componenti del comitato scientifico e tanti uomini di cultura locale, hanno partecipato alla cerimonia che ha visto gli interventi tra gli altri del filosofo Aldo Masullo e di Massimiliano Marotta, figlio del compianto Gerardo fondatore dell'Istituto degli Studi Filosofici.

"Vorrei innanzitutto chiarire che non ci sono contrapposizioni con la manifestazione di Morra De Sanctis" chiarisce il presidente del comitato Domenico Gambacorta. Nel comune dove è nato De Sanctis il 28 marzo, giorno del bicentenario della nascita si terranno solenni celebrazioni. "L'auspicio - ha ripreso Gambacorta - è che si diffonda tra i giovani il senso degli insegnamenti di Francesco De Sanctis ancora oggi attualissimi. Il lavoro, la necessità di recuperare il senso e lo spirito della comunità all'interno della quale l'individuo pensa e agisce con gli stessi diritti e doveri". Il discorso del Presidente è incentrato sulla scuola "l'organizzazione, il grado dell'istruzione primaria, la preparazione degli studenti. Da anni ci affanniamo ad organizzare le istituzione scolastiche sul territorio di concerto con le linee guida del Governo purtroppo volte al risparmio. Facciamo i conti con una continua decrescita demografica nei comuni dell'alta Irpinia che vede ridurre il numero degli studenti con il rischio di chiusura di tanti plessi. Eppure De Sanctis diceva il contrario, che ogni borgo di almeno 500 abitanti avesse la sua scuola". Gambacorta ha ricordato l'importanza delle Province citando proprio l'esperienza di De Sanctis come Governatore della Provincia di Avellino "l'ente Provincia è stato bersaglio di attacchi demagogici, di critiche ingiuste, il tempo però ha dimostrato l'importanza di questa Istituzione sia come ente intermedio che per i servizi essenziali che garantisce, a partire dalla manutenzione delle strade fino alla tutela dell'ambiente. Assicuriamo agli studenti italiani che si recano a frequentare le scuole superiori il pagamento delle utenze, la sicurezza. E' per questo che l'amministrazione provinciale ha voluto fare la sua parte riservando quattro borse di studio riservate ai laureati irpini che hanno discusso la tesi di laurea Di De Sanctis, lo stesso abbiamo fatto con Mancini".

"Non attualizzare, ma utilizzare il pensiero di De Sanctis rileggendo i grandi testi de sanctisiani nelle scuole" è il messaggio lanciato dal filosofo Aldo Masullo grande studioso del meridionalista di Morra De Sanctis del quale ha ripercorso la vita "ha trasformato in occasione i tre anni passati nel carcere Borbonico a Napoli dove ha imparato a leggere Hegel, a trasformare le occasioni negative in positive, capace di aprire l'orizzonte dei giovani con i quali è stato sempre molto a contatto e renderli portatori di una possibile novità". Fondamentale il percorso sul piano letterario "è stato il primo grande critico letterario italiano e sotto certi aspetti europeo. Attraverso la lettura dell'esterica hegeliana ha preparto elementi della nuova estetica dell'opera di Benedetto Croce. Una personalità complessa che non ha esitato a lanciarsi nella mischia quanto si è tratto di testimoniare la forza di un'idea e i bisogni di una nazione che si stava costruendo". Pensiero che non si deve attuare "perché ogni persona va considerata radicata nel suo tempo. Dovremmo pensare in che modo fecondare i semi del'insegnamento di De Sanctis nell'attuale situazione italiana frammentata dal punto di vista civile culturale".

La rivoluzione desanctisiana è stata ripercorsa anche da Massimiliano Marotta "ha cambiato l'UniversitĂ  napoletana da Ministro dell'Istruzione mandando a casa, come dice Benedetto Croce, le aquile universitarie e portando in cattedra gli ergastolani. Le persone come lui, che ha conosciuto in carcere. La "nuova" UniversitĂ  di Napoli diventa la prima in Europa attirando l'interesse internazionale. Un fervore di entusiasmo, tutti i giovani delle province meridionali corrono a Napoli per ascoltare le parole di questi grandi uomini di cultura. De Sanctis seppe dare voce e forza alla parte piĂą sana della Nazione ed è il compito che si da l'Istituto Italiano di studi filosofici, di dare forza e sostegno ai giovani piĂą volenterosi e validi dell'Italia meridionale".

Del Comitato Provinciale celebrativo del bicentenario della nascita di Francesco De Sanctis fanno parte Giuseppe Gargani, Presidente del Centro Studi Giuridici per l'Integrazione Europea Diritti e LibertĂ ; Sebastiano Maffettone, Consigliere del Presidente della Giunta Regionale della Campania per i temi attinenti all'organizzazione Culturale; Rosa Grano, Dirigente dell'Ufficio Scolastico Territoriale di Avellino; Giuseppe Guglielmo, Sindaco del Comune di Andretta; Marcello Antonio Arminio, Sindaco del Comune di Bisaccia; Michele Di Maio, Sindaco del Comune di Calitri; Antonio Di Conza, Sindaco del Comune di Lacedonia; Rosa Anna Maria Repole, Sindaco del Comune di Sant'Angelo dei Lombardi; Giuseppe Covino, Consigliere Comunale di Morra De Sanctis; Gerardo Caputo, Consigliere Comunale di Morra De Sanctis; Alessandro Barbano, Direttore del quotidiano "Il Mattino"; Salvatore Cincotti, Amministratore Delegato Altergon; Biagio De Giovanni, UniversitĂ  degli Studi di Napoli; Sergio De Piano, UniversitĂ  agli Studi di Salerno; Alberto Granese, UniversitĂ  agli Studi di Salerno; Massimiliano Marotta, Vice-Presidente dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli; Aldo Masullo, UniversitĂ  agli Studi di Napoli; Otello Natale, Amministratore Delegato Ema; Giulio Rosa, UniversitĂ  degli Studi di Salerno; Paolo Scudieri, Amministratore Delegato Adler Group Italia; Francesco Tomatis, UniversitĂ  degli Studi di Salerno; Vincenzo Vitiello, UniversitĂ  "Vita-Salute" San Raffaele di Milano

Ultima modifica ilSabato, 25 Marzo 2017 13:09

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