Il Teatro Comunale di Lacedonia apre il sipario della nuova stagione
* .*Il Teatro Comunale di Lacedonia apre il sipario della sua V^ stagione teatrale e, sulla scorta dei successi registrati negli anni scorsi, intende consolidare ulteriormente il proprio nome proponendo al suo pubblico ben 8 spettacoli di grande interesse artistico culturale, grazie alla collaborazione del circuito del Teatro Pubblico Campano.
Un Teatro che nasce in un piccolo comune dell’entroterra irpino, quello di Lacedonia, ma che si impone come la seconda realtà culturale della provincia, non solo per la qualità dell’offertà artistica ma anche per l’efficienza gestionale della struttura, come sottolinea l’assessore alla cultura e direttore del Teatro Antonio Caradonna. «Nelle pregresse stagioni teatrali – afferma Caradonna - la presenza in cartellone di illustri personaggi ha di fatto consacrato il Teatro comunale di Lacedonia quale centro culturale di una vasta area geografica che abbraccia 3 regioni. Il merito – prosegue – va senz’altro ascritto alla collaborazione del Teatro Pubblico Campano ed a quella di tanti volontari che, gratuitamente, hanno partecipato all’erogazione dei servizi logistici e di accoglienza. Ma un ringraziamento doveroso va soprattutto al nostro pubblico che, nella scorsa stagione, ha voluto onorarci con la sottoscrizione di ben 400 abbonamenti. Certi numeri – conclude - in un comune di soli 3mila abitanti rappresentano senz’altro una sfida largamente vinta».
I riflettori della stagione teatrale 2013 – 2014, dunque, si accenderanno sabato 16 novembre con la rappresentazione de “La signora delle mele”, una commedia diretta da Bruno Garofalo ed interpretata da Marisa Laurito e Giuseppe Zeno. Un’ opera vivace ed estremamente attuale ambientata nella New York degli anni ’30, quelli che segnarono la fine del proibizionismo e della grande crisi economica americana, che ha molto a che fare con i nostri tempi attraversati da uno stallo economico simile a quello del ’29 e da una certa politica connivente con la malavita, in cui si acuiscono sia l’emarginazione sociale che i sentimenti di diffidenza nei confronti degli immigrati.
Si proseguirà venerdì 29 novembre con il recital “Nord e Sud”, scritto e diretto dallo showman Gianfranco Jannuzzo con la collaborazione del poeta Renzino Barbera, che punterà a raccontare una Sicilia spensierata ma al contempo triste attraverso la riproposizione di brani musicali della tradizione aventi come comune denominatore l’utilizzo della lingua dialettale.
Venerdì 20 dicembre, invece, sarà la volta del maestro e “figlio d’arte” Luca De Filippo, grande atteso di questa stagione, che proporrà al pubblico altirpino una rivisitazione della celebre commedia “Sogno di una notte di mezza sbornia”, scritta nel 1936 da Eduardo De Filippo. Un gradito ritorno sarà quello del menestrello ed attore napoletano Federico Salvatore che, con lo spettacolo “Se io fossi San Gennaro”, aprirà una malinconica riflessione sulla vita di tutti i giorni, abbandonandosi anche a momenti di disimpegno e puro divertimento. Una nuova e sorprendente veste, quella indossata dal “cantastorie” partenopeo, che oggi raggiunge la sua piena maturità nel teatro – canzone, trovando proprio in esso una nuova e promettente strada.
Sarà ancora la tradizione Napoletana la protagonista dello spettacolo del 1 febbraio messo in scena da Sal Da Vinci dal titolo “Carosone, l’americano di Napoli”, con la regia di Fabrizio Bancale.
Nel corso dei due appuntamenti successivi, invece, sarà dato ampio spazio alla comicità con le commedie “La vita è una cosa meravigliosa”, scritta e diretta da Carlo Buccirosso e “Come un cenerentolo”, interpretata da Biagio Izzo e Peppe Barra con la regia di Claudio Insegno.
Canzoni, racconti poetici, monologhi e gag surreali, saranno invece il tessuto che comporrà la trama dello spettacolo di Rocco Papaleo dal titolo “Una piccola impresa meridionale”, che chiuderà la quinta stagione teatrale nella serata di venerdì 28 marzo. Quello di Papaleo sarà un viaggio fatto di racconti, dagli accenti esistenziali alla ricerca di suggestioni, storie buffe e romantiche, che coniugheranno sogno e divertimento. Nello spettacolo, la poesia sarà un linguaggio che si esplicherà magistralmente nell’incontro tra musica e parole, un incontro senza soluzione di continuità, come se fosse una lunga ed unica partitura musicale.
Tutto pronto, insomma, a pochi mesi dall’inizio di una stagione teatrale che si spera possa rappresentare un nuovo successo per il direttore Antonio Chiaradonna e per tutti gli addetti ai lavori. Intanto, per ulteriori informazioni e prenotazioni, sarà possibile contattare i numeri telefonici 334/6632836 – 3337448095, oppure basterà recarsi al botteghino del teatro dalle ore 16.30 fino alle ore 20.00.

Fab. Nig
(lunedì 5 agosto 2013 alle 14.03)
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