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  • Lunedì 25 Settembre 2017 - Aggiornato alle 04:41

Cantelmo: dimenticare l’Isochimica colpa imperdonabile. L’Irpinia ha tanto bisogno del lavoro di Libera

Il Procuratore della Repubblica legge i nomi delle vittime innocenti delle mafie. Foti: città assente, ma non per questo rinunciamo a sensibilizzare e responsabilizzare

«Aver trascurato la vicenda Isochimica per così tanto tempo è una colpa imperdonabile». Poche ma precise parole quelle che il procuratore Rosario Cantelmo consegna ai microfoni prima di salire sul palco di Libera per la lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie. Accompagnato dal viceprocuratore aggiunto Vincenzo D'Onofrio, Cantelmo coglie l'occasione della XXI Giornata della Memoria e dell'Impegno per rivolgere il suo messaggio all'Irpinia, soprattutto alle giovani generazioni (leggi qui ).
«Contro la camorra c'è un solo segnale da dare, l'antimafia dei fatti e non delle parole, quella della presenza e dell'impegno che vedono anche i più giovani fare la loro parte – spiega il procuratore - è fondamentale oggi la partecipazione dei cittadini di domani, quelli che dovranno prendere il nostro posto consapevoli di avere un unico obbiettivo: vivere senza l'odiosa presenza della criminalità organizzata». Quello del procuratore capo è un endorsement a Libera e all'attività che quotidianamente porta avanti sui territori: «bisogna mantenere viva la memoria di tutte le vittime innocenti, a partire da quelle irpine. L'impegno è tenere sempre vivo il ricordo contro atteggiamenti negativi che vanno dalla rassegnazione alla connivenza. Ricordare coloro che hanno sacrificato la propria vita per certi ideali, credo sia il messaggio più importante da poter trasmettere. Libera compie una missione straordinaria, è un'organizzazione di cui questo territorio ha tanto bisogno. L'Irpinia è ancora fortemente a rischio, soprattutto la zona al confine con il napoletano. Nonostante il grosso impegno della direzione distrettuale antimafia, della Procura di Napoli, della direzione nazionale antimafia e il nostro nel portare avanti le indagini sul territorio, il lavoro da fare è ancora tanto».


Il procuratore non risponde a quanti non hanno digerito il suo attacco ad una "borghesia medio alta che delle regole se ne infischia e vuole anche offenderle" (leggi qui), «è importante passare dalle parole ai fatti, tante polemiche sono inutili», ma non si sottrae, pur non entrando nel merito del processo e delle indagini in corso, ad una considerazione sul disastro Isochimica. «Più che di pagina aperta, parlerei di ferita ancora sanguinante. Trascurare per tanti anni una vicenda come quella Isochimica è una colpa imperdonabile. Le vittime troveranno un minimo di soddisfazione spero in sede processuale, noi siamo chiamati a fare la nostra parte e non ci sottraiamo. Ma credo che il resto spetti alla società civile, che deve riaccendere finalmente l'attenzione su questa e tante altre vicende simili troppo a lungo dimenticate». 

FOTO REPORTAGE di FABRIZIO NIGRO Libera chiama, l’Irpinia risponde. In ottomila in corteo all'Isochimica. Il foto...

Pubblicato da Il Ciriaco su Lunedì 21 marzo 2016

Ha percorso tutto il corteo, insieme ad una decina di colleghi, il sindaco di Avellino Paolo Foti, accompagnato dal suo vice, Maria Elena Iaverone, e dagli assessori Marco Cillo, Elena Tordela e Teresa Mele. Â«La legalità è un'esigenza fondamentale della vita sociale per promuovere il pieno sviluppo della persona umana e la costruzione del bene comune. Per questo oggi è fondamentale educare alla responsabilità i nostri giovani. Le mafie, tutte le mafie, quindi anche la corruzione che si annida nelle pubbliche amministrazioni, sono strutture di potere e ciò le pone inevitabilmente in relazione con il sistema del potere per eccellenza: quello della politica e delle istituzioni» commenta Foti. Una manifestazione, quella di Libera, che il primo cittadino definisce «opportuna e coinvolgente» in grado di portare in piazza tanti ragazzi che «devono fare muro umano contro le mafie. Sarebbe auspicabile che non restassero indifferenti invece le generazioni come la mia e quelle successive». Foti non tralascia di strigliare sia i suoi colleghi sindaci assenti (su 119 comuni poco più di dieci fasce tricolori e gonfaloni hanno seguito il corteo ndr.) e ai cittadini di Avellino che, ancora una volta, hanno marcato sostanzialmente l'assenza.

«Pur potendo comprendere i problemi e gli impegni di ognuno, tante assenze non sono giustificabili. La città tutta è indifferente, non c'è mai in occasioni in cui la presenza diventa fondamentale, ma non per questo bisogna perdere la speranza di coinvolgere e responsabilizzare tutti».

Una manifestazione baciata anche dal sole che, conclude Foti «arriva nel luogo più simbolico della città, l'Isochimica per ricordare, insieme alle vittime delle mafie, anche quelle della sfacciataggine, dell'insolenza e del comportamento criminoso di un imprenditore che ha immaginato di poter fare qui il proprio comodo. L'auspicio è che gli operai vengano risarciti sul piano morale e sostanziale, noi lavoriamo per bonificare l'area e rimarginare finalmente questa ferita».
Un'occasione per riproporre un percorso di lotta alle mafie avviato da tempo, fatto di azioni quotidiane che non finiscono mai. «Posso dire che anche noi come amministratori – aggiunge l'assessore Cillo - siamo impegnati a garantire l'attività stessa della Pubblica Amministrazione, assicurando massima attenzione e trasparenza nei bandi, nelle gare d'appalto, sulle ditte che vi partecipano. Bisogna lavorare tutti insieme per individuare quelle proposte e quegli strumenti necessari per tenere fuori la criminalità organizzata».

Ultima modifica ilLunedì, 21 Marzo 2016 18:52

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