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  • Martedì 16 Gennaio 2018 - Aggiornato alle 16:01

Il settore vitivinicolo vetrina del territorio, i migliori vini campani premiati nel ricordo di Lucio Mastroberardino

A Montefusco il primo concorso enologico campano in ricordo del produttore scomparso. Petracca e De Mita: "Unione di intenti per cogliere le opportunitĂ  di sviluppo nel settore". Paolo Mastroberardino: "Campania poco attenta all'economia del vino"

Il settore vitivinicolo vetrina del territorio, i migliori vini campani premiati nel ricordo di Lucio Mastroberardino

Valorizzare il territorio attraverso il prodotto piĂą rappresentativo ricordando una persona che tanto ha dato al mondo vitivinicolo. A Montefusco si terrĂ  il prossimo 25-26-27 agosto il primo concorso enologico "Lucio Mastroberardino" promosso dall'associazione culturale MonsFulsulae. A presentare l'iniziativa al Circolo della Stampa, moderati dal giornalista Annibale Discepolo, il presidente dell'associazione Michele Panza, Paolo Mastroberardino fratello di Lucio che insieme alla sorella Daniela con l'azienda Terredora hanno ereditato la passione per il vino dal papĂ  Walter, il deputato dell'Udc Giuseppe De Mita ed il presidente della commissione agricoltura in Regione Campania Maurizio Petracca.

"Ringrazio la famiglia Mastroberardino per averci dato la possibilitĂ  di utilizzare il nome di Paolo per il concorso" ha esordito il presidente Michele Panza prima di illustrare le attivitĂ  che saranno svolte nei tre giorni di concorso ed elencate in fondo.

Ha spiegare come nasce l'idea del primo concorso enologico è stato Paolo Mastroberardino "un iter lungo almeno 8 mesi, tra autorizzazioni da richiedere al Ministero ed i vari patrocini. Avremmo voluto realizzare un evento di respiro nazionale, ma al Ministero invece ci hanno chiesto di puntare all'ambito regionale perchĂ©, paradossalmente, non ci sono concorsi regionali nel settore enologico". All'evento parteciperanno numerose aziende campane suddivise in diverse categorie "ci saranno ovviamente i tre docg irpini e il docg sannita dell'aglianico del Taburno. Spazio ovviamente alle tante etichette Doc e Igp campane ad affermare la qualitĂ  dei prodotti irpini". Tanti partecipanti richiamano l'interesse nazionale, ma Mastroberardino ammonisce le istituzioni regionali "i rapporti non sono facili, Regione Campania e Provincia di Avellino ci hanno appoggiati con il patrocinio non senza problemi. La Camera di Commercio di Avellino dopo diverse vicissitudini è riuscita a darci il patrocinio, ma altrove c'è scarso interesse verso questo settore che dovrebbe invece essere da traino per l'intera economica campana. Abbiamo ricevuto diversi apprezzamenti nazionali, i nostri sponsor sono maggiormente di fuori regione, ma dalla Campania non abbiamo avuto alcun appoggio". 

Il richiamo alla politica a svolgere il suo ruolo è implicito, ed i due esponenti dell'Udc non si sono sottratti. Un richiamo all'unità per un futuro roseo quello di Giuseppe De Mita "queste manifestazioni qualificano noi e il territorio, ricordare Mastroberardino è un valore aggiunto. Ma se c'è una cosa che la politica deve rimproverarsi è non esser riuscita a trasmettere il concetto di unione. Il settore vitivinicolo irpino è una realtà, ma è cresciuta in maniera individualistica. Abbiamo tante eccellenze slegate che rappresentano il territorio. La politica dovrebbe far capire che oltre l'aspetto economico si vende anche il territorio, che dietro una bottiglia c'è una terra e ci sono persone che l'hanno prodotta. Insieme, superando il concetto di conflittualità, possiamo puntare alla crescita del prodotto e del territorio stesso".

E di unità si è già occupato nei mesi scorsi Maurizio Petracca, artefice del riammagliamento tra i due consorzi del vino nati in Irpinia "non è stato facile, c'erano troppe contrapposizioni. In questi due anni alla presidenza della commissione agricoltura ho appurato che l'Irpinia è molto più litigiosa del Sannio. Su questo dobbiamo lavorare per milgiorare". Petracca, che ha raccolto le problematiche evidenziate per organizzare il concorso enologico indica quella che secondo lui è la strada migliore per la promozione del territorio "la Regione Campania spende centinaia di migliaia di euro per eventi, ma alle spalle non c'è una organizzazione di prospettiva. Bisogna favorire le partnership tra istituzioni e privati intesi come associazioni culturali che possano portare avanti progetti che vadano oltre la manifestazione legata alla singola amministrazione e sappiano valorizzare la tradizione del territorio".

Montefusco

 

Ultima modifica ilMartedì, 22 Agosto 2017 16:46

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