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  • Lunedì 16 Luglio 2018 - Aggiornato alle 22:26

Pergola: dalla Lynotype al primo computer: 130 anni di storia della tipografia

Il 10 aprile 1888 ha inizio la storia della tipografia Pergola, diventerà punto di riferimento di intellettuali irpini e meridionali. La tradizione è portata avanti da Giuseppe, rappresentante della quarta generazione.

Pergola: dalla Lynotype al primo computer: 130 anni di storia della tipografia

"Osare: il progresso si ottiene così" è stato da sempre il motto della famiglia Pergola, tipografi dal 1888. Una storia lunga 130 anni che attraversa ben tre secoli in cui tanto è stato "scritto" e tanto ha ancora da scrivere oggi con Giuseppe Pergola che rappresenta la quarta generazione.

La storia dei Pergola tipografi ha inizio il 10 aprile 1888 come riportato nei documenti rigorosamente custoditi e tramandati di generazione in generazione. Il cavaliere del lavoro Edoardo Pergola rilevò la tipografia nella quale lavorava. Con i figli Armando, Riccardo e Roberto portò avanti l'attività, trasferendola da Corso Vittorio Emanuele nella storica sede di Piazza Solimena. Nonostante la guerra e la chiamata alle armi dei tre figli, riuscì a portare avanti l'attività fino al 1918 quando sopraggiunse la morte improvvisa. Sancita la pace, furono Armando e Riccardo a rilevarla avanti l'attività, Roberto scelse la strada dell'impiego statale, sotto l'occhio vigile di Donna Antonietta Galasso, madre e moglie del compianto cav. Edoardo. I due fratelli "osarono" con l'acquisto della macchina Lynotype ed a loro si rivolse Guido Dorso per editare il primo settimanale irpino nel 1923: il Corriere dell'Irpinia. Da quel momento in poi altre iniziative editoriali comparvero sulla scena, la rivista "Irpinia", la "Guida illustrata dell'Irpinia" e la "Piccola guida della Provincia di Avellino" edita dalla stessa tipografia.

La sede di Piazza Solimena divenne nel tempo punto di ritrovo di intellettuali irpini e del meridione; tra le macchine e le stampe si scriveva la storia del Paese. Nicola Mancino, Ciriaco De Mita, Salverino de Vito, Giuseppe Gargani, ma anche di giornalisti come l'ex sindaco di Avellino Antonio Di Nunno e Biagio Agnes sono stati assidui frequentatori della tipografia Pergola. 

Macchine da stampaQuando giunse il momento di abdicare, Armando e Riccardo lasciarono l'azienda ai figli Fulvio e Adriana rappresentanti della terza generazione dei Pergola. In questa fase avviene il passaggio epocale alle macchine digitali. Sono giorni difficili per l'Irpinia colpita dal devastante terremoto del 23 novembre 1980. Fulvio e Adriana non si perdono d'animo, "osano" ed acquistano il primo personal computer. Il 6 gennaio 1981 è una giornata storica per l'Irpina, nello sede di Piazza Solimena viene consegnato il primo computer. E' grande quanto una stanza, servirà per gestire i macchinari e velocizzare i processi. Addio al vecchio metodo di stampa, alle matrici, al piombo, è in atto la rivoluzione a cui assiste il piccolo Giuseppe, appena 11 anni e già alle prese con il mestiere di famiglia. Con la scomparsa prematura di papà Fulvio nel 1998 sarà lui a rappresentare la quarta generazione dei Pergola e portare avanti l'azienda famiglia.

I tempi cambiano, oggi la tipografia si è totalmente digitalizzata ed è cambiata rispondendo alle richieste del mercato. Nella nuova sede di Contrada Chiaira ad Avellino si alternano modernità e ricordi di 130 anni di storia. I Pc, le stampanti, hanno preso il posto dei macchinari. E' qui che Giuseppe insieme al suo team di lavoro porta avanti i progetti e la tradizione di famiglia.

A Giuseppe ed a tutta la famiglia Pergola un ringraziamento per aver contribuito a scrivere una pagina di storia indelebile della nostra provincia ed i migliori auguri per un futuro roseo nel solco della tradizione. pergolaoggi

Ultima modifica ilMartedì, 10 Aprile 2018 20:02

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