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  • MartedĂŹ 11 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 23:22

Una maglietta rossa per restare umani: Avellino la indossa sotto la pioggia

In decine rispondono all’appello di don Ciotti e si ritrovano al Corso. Noviello (Libera): “la speranza non è un reato. Il sindaco Ciampi ha scelto di non esserci, ma presto ci vedremo per discutere di Sprar e accoglienza migranti in città”

Una maglietta rossa per restare umani: Avellino la indossa sotto la pioggia

Don Luigi Ciotti chiama, Avellino risponde e indossa la maglietta rossa. In decine hanno deciso di aderire all'iniziativa simbolica per dire basta all'emorragia di umanitĂ . Davanti alla Chiesa del Rosario il sit in organizzato da Libera in rete con Arci, Anpi e Legambiente. Cittadini semplici, associazioni, artisti e i migranti del gruppo mercoglianese "ComunitĂ  accogliente": tutti insieme, sotto la pioggia, per ricordare a chi governa che la vita e la dignitĂ  di ogni essere umano non possono essere oggetto di campagna elettorali perenni che sfociano in prese di posizione e politiche di stampo razzista.

ÂŤNon potevamo non rispondere all'appello di don Luigi Ciotti- spiega Emilia Noviello, coordinatrice di Libera Avellino- la speranza non può essere un reato, lo abbiamo ripetuto infinite volte e soprattutto nelle ultime settimane di insediamento del Governo. Non può essere un reato cercare di avere una possibilitĂ  di vita per chi ha come unica chance alla morte rischiare la traversata in mare. Ad Avellino non abbiamo porti da aprire, ma anche qui da noi ci son tantissimi migranti che fanno fatica ad integrarsi. Noi non possiamo e non vogliamo tirarci indietro, non a caso abbiamo scelto il Maglificio 100Quindici Passi per celebrare, insieme a mediatori culturali e volontari, la Giornata Nazionale del Rifugiato. Indossare una maglietta rossa è chiaramente un fatto simbolico, ma per noi equivale sostanzialmente a dire che le persone esistono e resistono tutte nelle loro differenze. Il diritto alla partecipazione e alla vita sociale del nostro Paese è di tutti, non può essere diversificatoÂť. 

7 luglio

Un momento per rilanciare la necessità di dotare la città capoluogo di un centro di accoglienza aderente al Sistema di Protezione internazionale per richiedenti asilo e rifugiati. Dopo l'adesione della vecchia amministrazione al bando ministeriale, il testimone è ora nelle mani del neoeletto sindaco Vincenzo Ciampi che, questa sera, ha però scelto di non indossare la maglietta rossa, insieme ai suoi concittadini, per evitare accuse di strumentalizzazione di un'iniziativa spontanea. «Proprio ieri mattina ho contattato l'ufficio stampa del sindaco Ciampi – racconta Noviello- che ha declinato l'invito a questa e ad un'altra iniziativa, dicendo di sentirsi un abusivo perché ancora non insediato. Una decisione che comprendo ma non condivido perché la partecipazione esula dal ruolo istituzionale, appartiene al nostro essere cittadini attivi. Gli ho in ogni caso chiesto di incontrare quanto prima Libera e i rappresentanti delle altre associazioni per parlare, tra altre cose, anche dello Sprar ad Avellino».

Ultima modifica ilLunedĂŹ, 09 Luglio 2018 17:59

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