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  • Martedì 16 Ottobre 2018 - Aggiornato alle 18:05

Da Padre Joystick a Don Chef: in Irpinia il corso di laurea in scienze gastronomiche

Dopo il successo del corso in videogiochi ed animazione (iscrizione chiuse), il Vhei amplia l’offerta formativa. Il fondatore è Don Patrizio Coppola: “aiutiamo i giovani a costruirsi un futuro”. Iscrizioni da tutta Italia, la sede di Solofra è piccola: “altre città ci vorrebbero ospitare, vorrei restare nella mia Irpinia ma da Avellino nessun segnale.”

Da Padre Joystick a Don Chef: in Irpinia il corso di laurea in scienze gastronomiche

Dai videogiochi all'enogastronomia, e presto saranno attivi anche i corsi di laurea in materie medico-sanitarie ed in tecniche investigative. A Solofra l'Università è una realtà ben strutturata ed in crescita con lo sguardo rivolto alle reali opportunità offerte dal mondo del lavoro. Da un anno nel centro Asi della città della concia il Vhei, Valletta higher education institute, ha attivato il rivoluzionario "corso in arti digitali" dove si formano studenti per lavorare nel mondo dell'animazione e dei videogiochi.

I numeri parlano già di una storia di successo "quest'anno abbiamo dovuto rifiutare 18 iscritti, materialmente non abbiamo lo spazio per ospitarli. Stiamo riscontrando interesse, abbiamo 100 iscritti da tutta Italia, dei primi 40 laureati, l'80% già sta lavorando grazie alle partnership con le aziende che si sviluppano durante il corsi di studi". A parlare è Don Patrizio Coppola da Contrada presidente della fondazione senza scopo di lucro Children Media ,che tra una messa e l'altra grazie alla sinergia con l'Università maltese organizza corsi di alta formazione in Italia "dobbiamo fare qualcosa per le future generazioni. La Chiesa interviene nel campo culturale ma i ragazzi hanno bisogno di lavorare e mi è parso giusto fondare un'Università con un corso di studi che guardi ai nuovi media. Il mondo cambia, si evolve e ci sono delle figure richieste che possono formarsi solo all'estero. Ecco perché ho pensato a questo corso di studi che ha validità oltre all'Unione Europea anche nel Commonwealth"

Al corso di laurea in videogiochi aggiungerete quello di enogastronomia. Come nasce quest'altra idea?
E' il secondo corso studi su questo tema che nasce in Campania, dopo l'Università Federico II di Napoli che lo ha attivato lo scorso anno. Abbiamo pensato al territorio, all'Irpinia alle sue eccellenze. Ed io che sono irpino non potevo non dare l'opportunità ai nostri giovani di poter avere un futuro più roseo anche con questo corso di laurea in scienze gastronomiche nato in collaborazione con la federazione italiana cuochi. Ringrazio Pietro Montone referente provinciale e Luigi Vitiello referente regionale per il loro interesse al progetto.

Il corso riguarda soltanto le eccellenze locali?
L'obiettivo è valorizzarle, ma riguarderà l'intero panorama gastronomico e sarà ovviamente aperto a tutti. Formeremo figure professionali da inserire nel turismo enogastronomico, nel marketing dei prodotti di qualità, nella promozione e tutela dei beni alimentari legati alle specificità dell'Irpinia.

Vi aspettate lo stesso successo del corso di videogiochi?
Le iscrizioni chiuderanno il 31 ottobre, ma il numero verde è già stato preso d'assalto. Siamo orgogliosi ci chiamano da tutto il meridione. Stiamo pensando di realizzare due corsi, mattina e pomeriggio, per andare incontro alle esigenze di lavoratori che vogliono specializzarsi.

L'attività del Vhei si fermerà a questi due corsi?
L'obiettivo è realizzare altri corsi in campo sanitario quali fisioterapia, igiene orale e scienze infermieristiche. Li abbiamo già presentati al Ministero maltese per l'approvazione. Inoltre già abbiamo presentato anche il progetto per il corso in scienze e tecniche investigative.

Perché l'Università di Malta?
Il Vhei ha ritenuto interessanti il corso di laurea in arti digitali, mi ha aperto le porte e messo a disposizione la certificazione per realizzarli. La collaborazione ha dato i suoi frutti ed oggi sono ben lieti di darci il loro sostegno giuridico per altre iniziative.

Come nasce l'idea di istituire corsi universitari a Solofra?
I primi passi li abbiamo mossi a Pozzuoli, ma io sono irpino, figlio di questa terra e non potevo realizzare qualcosa che non la coinvolgesse direttamente. Questo è il secondo anno che siamo in affitto al centro Asi di Solofra. Quando abbiamo visitato la struttura era idonea per le nostre esigenze, ma adesso è piccola e stiamo rifiutando le iscrizioni. E non è ancora partito il nuovo corso. Abbiamo ricevuto  proposte da Taranto, Palermo e Potenza ma il mio augurio è poter accedere quanto prima nel capoluogo irpino sperando che qualcuno ci apra le braccia come hanno fatto per l'Università del Vino.

Avellino, l'amministrazione comunale vorrebbe realizzare l'Università dei nuovi media. Non potrebbe integrarsi con la vostra università dei videogiochi?
Siamo aperti a tutti e pronti ad un confronto, certo è paradossale aprire un'altra Università simile a pochi chilometri da una già esistente. Potremmo mettere a disposizione la nostra esperienza e conoscenze maturate nei primi quattro anni di attività. C'è bisogno di una visione politica di sviluppo della città legata al territorio.

Lo stesso può dirsi per i poli di eccellenza della Provincia costati 26 milioni di euro?
Non siamo stati contattati nonostante avessimo i corsi già avviati. Nasceranno strutture in diverse zone d'Irpinia e attiveranno corsi di laurea validi ma nessuno di questi riguardava i videogiochi e l'animazione.

Ultima modifica ilVenerdì, 05 Ottobre 2018 15:43

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